Tiger e Fowler favoriti al Quicken Loans Invitational

Il PGA Tour scende in campo domani con il Quicken Loans Invitational al TPC Potomac di Avenel Farm, nel Maryland degli Stati Uniti.

Gli occhi saranno puntati tutti su Tiger Woods e Rickie Fowler, entrambi favoriti alla vittoria sia per la forma dimostrata negli scorsi mesi che per l’assenza di altre grandi stelle del golf. Molti saranno impegnati all’Open de France sul percorso del Golf National di Parigi, per sperimentare i fairway che ospiteranno la Ryder Cup tra due mesi.

Sarà inoltre l’ultima chance di vedere la Tigre in azione prima del ritorno al British Open di Carnoustie, il prossimo 19 luglio.

Quest’anno, sarà l’ultima volta che il Quicken Loans National si svolgerà nell’are di Washington, perché dal prossimo 2019 il torneo, che manterrà la stessa sponsorship, si sposterà a Detroit. Solo tre dei professionisti tra i primi 25 al mondo saranno in campo questa settimana, rendendo il field il più debole della stagione del PGA Tour.

Pochi gruppi da seguire, ma tutti molto quotati per la vittoria.

Kyle Stanley, Billy Hurley III, Nick Watney

Stanley è tornato a vincere dopo ben sei anni dall’ultima volta e lo fece proprio qui al Quicken Loans nel 2017 battendo Charles Howell III al playoff. Sarà in compagnia di Hurley, che ha conquistato la prima vittoria in carriera sempre al Quicken Loans ma nel 2016 e da Watney, che vinse nel 2011.

Giocheranno domani alle 08.08 (14.08 italiane) e venerdì alle 13.08 (19.08 italiane).

Jimmy Walker, Billy Hostel, Stewart Cink

Walker ha chiuso al secondo posto lo scorso mese a TPC Sawgrass e ha ottenuto cinque top 20 consecutive. Hoschel è alla ricerca di una vittoria, dopo aver chiuso con tre top 25 in quattro eventi questa primavera, mentre Cink con lo score in 62 di domenica ha chiuso secondo, ottenendo il miglior risultato dalla vittoria del The Open nel 2009.

Giocheranno domani alle 08.20 (14.20 italiane) e venerdì alle 13.20 (19.20 italiane).

Ricky Fowler, Gary Woodland, Chesson Hadley

Ottavo nel ranking mondiale, Fowler è il giocatore più in alto nel ranking in campo questa settimana. Woodland ha vinto ha inizio anno il Waste Management Phoenix Open al playoff e Hadley sta cercando di far rinascere la propria carriera, dopo una parentesi nel Web.com Tour durante il 2017.

Giocheranno domani alle 13.08 (19.08 italiane) e venerdì alle 08.08 (14.08 italiane).

Tiger Woods, Marc Leishman, Bill Haas

Tiger ha vinto questo torneo nel 2009 e nel 2012 quando si svolgeva al Crongessional, ma domani scenderà lo disputerà per la prima volta dopo il 18esimo posto del 2015 quando si svolse al Robert Trent Jones Golf Club. Leishman si unisce a Fowler e a Francesco Molinari come gli unici giocatori tra i migliori 20 del mondo presenti nel field, avendo chiuso secondo all’AT&T Byron Nelson lo scorso mese. Hass, invece, ha conquistato il torneo nel 2013, sempre al Congressional.

Scenderanno in campo domani alle 13.20 (19.20 italiane) e venerdì alle 08.20 (14.20 italiane).

Francesco Molinari, Andrew Landry, Rod Pampling

Francesco torna in campo questa settimana dopo lo US Open di Shinnecock Hills e lo farà mantenendo un prezioso terzo posto nella Race to Dubai e il 17esimo posto nel ranking.

Il campione italiano è tra le stelle in campo questa settimana e anche tra i favoriti, cercherà infatti di tornare leader della Race to Dubai e di continuare a ottenere punti per la prossima Ryder Cup di Parigi.

Scenderà in campo domani alle 07.56 (13.56 italiane) e venerdì alle 12.56 (18.56 italiane).

L’azione si potrà seguire su Sky Sport 3 (canale 203) da domani sera alle 22.00 e continuerà venerdì su Sky Sport 2 (canale 202) sempre alle 22.00.

Sabato e domenica, invece, Si anticiperà alle 21.00, sempre su Sky Sport 2 (canale 202).

Le stelle del PGA Tour pronte a brillare al Memorial Tournament

Una parata di stelle del golf è attesa questa settimana al Muirfield Village Golf Club in Ohio. Sul PGA Tour arriva infatti il Memorial Tournament, torneo organizzato da Jack Nicklaus, che vedrà scendere in campo campioni come Tiger Woods, Justin Thomas, Dustin Johnson, Jordan Spieth e Rory McIlroy.

Tiger Woods, Jason Dufner, Justin Rose

Tiger Woods tornerà a disputare un torneo che ha vinto cinque volte, l’ultima volta nel 2012. Nelle sue ultime sei apparizioni, ha chiuso per quattro volte undicesimo o in posizione migliore. Senza dimenticare che a Muirfield detiene il record di uno dei tornei più vinti in carriera. Tiger sarà in compagnia di Jason Dufner, campione uscente, e di Justin Rose reduce dalla grande vittoria di domenica al Forth Worth Invitational e in passato vincitore anche del Memorial.

Partiranno domani alle 8.26 dalla buca 10 (14.26 italiane) e venerdì alle 13.16 dalla buca 1 (19.16 italiane).

Justin Thomas, Patrick Reed, Rickie Fowler

Justin Thomas farà il suo debutto da numero uno al mondo e cercherà a tutti i costi di difendere la sua leadership. Il campione americano vanta già due vittorie in stagione ed è stato vicino al trionfo lo scorso anno a Muirfield prima di chiudere quarto. Sarà in compagnia del campione Masters 2018 e di Rickie Fowler, che ad Augusta chiuse secondo proprio dietro a Reed. La stessa posizione in cui chiuse lo scorso anno dietro a Dufner, quando il torneo venne ritardato di addirittura due giorni per maltempo. Fowler cercherà sicuramente la rivincita, in un torneo che ama molto.

Partiranno domani alle 8.15 dalla buca 10 (14.15 italiane) e alle 13.05 dalla buca 1 venerdì (19.05 italiane).

Jason Day, Rory McIlroy, Dustin Johnson

Tre ex numeri uno al mondo tutti insieme e tre giocatori che han già trionfato in questa stagione. Certo Johnson ha sempre portato a casa vittorie almeno una volta l’anno, mentre McIlroy e Day sono mancati dal gradino più alto del podio per più di un anno.Il campione irlandese arriva da un secondo posto al BMW PGA Championship vinto da Molinari e a Muirfield ha sempre chiuso con grandi risultati. Sebbene manchi da due anni, ha chiuso quarto nel 2016 e quinto nel 2011. Day, invece, ha ottenuto il suo miglior piazzamento lo scorso anno quando è arrivato 15esimo. Johnson, dal canto suo, cercherà di arrivare tra le prime posizioni per riavvicinarsi alla leadership del ranking.

Partiranno giovedì dal tee della 1 alle 13.05 (19.05 italiane) e venerdì dalla buca 10 alle 8.15 (14.15 italiane).

Bubba Watson, Jordan Spieth, Phil Mickelson

Due giocatori mancini, in team con un giovane campione americano che in realtà è mancino ma gioca da destro. Watson è il più in forma dei tre, vincitore già due volte in questo 2018. È arrivato vicino alla vittoria del Memorial lo scorso anno, quando chiuse sesto a causa di un 73 finale, e nel 2014 quando si classificò terzo. Spieth aprì lo scorso anno con un fantastico 66 ma poi chiuse in tredicesima posizione visto il 73 dell’ultimo giro. Il giovane texano è alla ricerca di una vittoria che manca sul Tour dal luglio 2017, quando conquistò il The Open Championship. Lefty, dal canto suo, ha interrotto cinque anni di assenza di trionfi conquistando il WGC Mexico Championship a inizio stagione. Nonostante le sue 43 vittorie sul PGA Tour, nessuna di queste è arrivata al Memorial nel quale non ha mai brillato.

Partiranno domani dalla 1 alle 13.16 (19.16 italiane) e venerdì dalla 10 alle 8.26 (14.26 italiane).

Team stellari da non perdere al The Players Championship

Il PGA Tour fa tappa domani sul TPC Sawgrass a Ponte Vedra Beach per il 36esimo anno consecutivo. Come ogni anno dal 1982, il difficile percorso ospiterà il The Players Championship, giunto ormai alla sua 45esima edizione.

Un torneo importante e affascinante, fatto di grandi nomi ma anche di un montepremi da capogiro di 11 milioni di dollari.

Quattro giorni imperdibili, soprattutto per i team che vedremo scendere in campo nei primi due giorni.

Dopo 17 anni, Tiger Woods e Phil Mickelson torneranno a giocare insieme il The Players, accompagnati questa volta da Rickie Fowler.

Si tratta di uno dei gruppi più interessanti del torneo, con Tiger e Lefty che insieme arrivano a 122 vittorie sul Tour. Andiamo a scoprire insieme gli orari e gli altri team stellari di questi giorni.

Tiger Woods, Phil Mickelson, Rickie Fowler

Tiger torna al The Players dopo tre anni, quando chiuse 69esimo e non riuscì a ottenere score più bassi di 71 colpi. Qui vinse sia nel 2001 (l’ultima volta che giocò con Lefty), che nel 2013. Mickelson, dal canto suo, trionfò nel 2007 e Fowler nel 2015. Tiger cercherà di rifarsi dopo la settimana non troppo positiva a Quail Hollow mente Lefty e Fowler sono in grande forma. Quest’ultimo, in particolare, è alla ricerca di una vittoria dopo il secondo posto ad Augusta.

Giocheranno domani dal tee della 1 alle 13.52 (19.52 italiane) e venerdì dalla 10 alle 8.27 (14.27 italiane).

Justin Thomas, Jordan Spieth, Rory McIlroy

Un team stellare anche questo, che non ha niente da invidiare al precedente. Tutti e tre i campioni non hanno mai vinto al The Players e cercheranno di farlo proprio questa settimana. Thomas continua a dominare la classifica FedEx difendendo così il titolo e cercherà di trarre esempio dal terzo posto ottenuto a Sawgrass nel 2016. McIlroy ha chiuso nella top 10 negli ultimi tre anni, mentre Spieth terminò quarto al suo debutto nel 2014 e negli anni successivi non superò mai il taglio. Il vincitore si cela proprio in questo team?

Giocheranno domani alle 8.27 dalla 10 (14.27 italiane) e venerdì dalla 1 alle 13.52 (19.52 italiane).

Bubba Watson, Dustin Johnson, Brooks Koepka

Bubba Watson ha dimostrato in questo 2018 di essere in grandissima forma. Non solo è tornato alla vittoria dopo due anni al Genesis Open, ma ha conquistato anche il WGC Dell Technologies Matchplay. Qui a Ponte Vedra non ha mai vinto e chissà non riesca a raggiungere la terza vittoria stagionale. Brooks Koepka torna in campo per la terza settimana consecutiva dopo l’infortunio al polso sinistro che l’ha tenuto fuori quasi sei mesi. Dustin Johnson, invece, cercherà di trovare il suo primo successo in carriera al The Players mantenendo così la testa del Ranking.

Giocheranno domani alle 8.05 dalla 10 (14.05 italiane) e venerdì dalla 1 alle 13.30 (19.30 italiane).

Martin Laird, Sean O’Hair, Francesco Molinari 

Il nostro campione italiano tornerà in campo questa settimana dopo l’ottimo sedicesimo posto a Quail Hollow nel Wells Fargo Championship. Molinari ha dimostrato di essere in grande forma in questo 2018 e cercherà a tutti i costi di far parte della Ryder Cup di Parigi.

Giocheranno domani dalla 1 alle 14.36 (20.36 italiane) e venerdì dalla 10 alle 9.11 (15.11 italiane).

Altri team da non perdere sono sicuramente i seguenti:

Jason Day, Henrik Stenson, Sergio Garcia (domani 13.41 dalla 1 e venerdì 8.16 dalla 10).

Patrick Reed, Jon Rahm, Hideki Matsuyama (domani 13.30 dalla 1 e venerdì 8.05 dalla 10).

Sii Woo Kim, Adam Scott, Martin Kaymer (domani 8.16 dalla 10 e venerdì 13.42 dalla 1).

Per seguire tutto lo spettacolo del The Players Championship, non vi resta che sintonizzarvi domani sera su Sky Sport 2 (canale 202) a partire dalle ore 20.00.

Wells Fargo Championship: i gruppi da non perdere

Il PGA Tour farà tappa domani in North Carolina e più precisamente a Charlotte sul percorso di Quail Hollow.

Sarà così la sedicesima edizione del Wells Fargo Open e la quindicesima a Quail Hollow, visto che lo scorso anno per preparare il percorso in vista del PGA Championship, si svolse nel vicino Eagle Point Golf Club.

Sono tanti i campioni che hanno trionfato qui in Carolina. Da Rory McIlroy, due volte, a Tiger Woods così come Rickie Fowler e Jim Furyk.

Quest’anno il field sarà stellare come ogni anno, con Rickie Fowler, Patrick Reed, Rory McIlroy e Justin Thomas, che proprio qui ha conquistato lo scorso anno il PGA Championship.

Ci sarà anche Tiger, al suo ritorno in Carolina dopo ben sei anni dall’ultima apparizione, in cui però mancò il taglio.

Il campione americano scenderà in campo dopo il 32esimo posto al Masters e cercherà di portare a casa un altro risultato positivo.

Ecco alcuni team da non perdere.

Tiger Woods, Brooks Koepka, Patrick Reed

Un team stellare, composto da tre campioni di Major. Tiger sarà insieme al campione U.S. Open 2017 Brooks Koepka e al neo campione Masters Patrick Reed. Giocheranno domani dal tee della 1 alle 12.50 (18.50 ora italiana) e venerdì dal tee della 10 alle 7.40 (13.40 ora italiana).

Rory McIlroy, Paul Casey, James Hahn

Il campione nord irlandese ha vinto due volte in carriera a Quail Hollow, nel 2010 e nel 2015, ed è l’unico ad aver fatto il bis. Hahn ha vinto a Quail Hollow due anni fa mentre Casey, che ha vinto quest’anno il Valspar Championship, non ha mai conquistato il Wells Fargo. Scenderanno in campo domani dalla 10 alle 7.30 (13.30 ora italiana) e venerdì dalla 1 alle 12.40 (19.40 ora italiana).

Justin Thomas, Rickie Fowler, Brian Harman

Due grandi amici, Thomas e Fowler, nello stesso team: solo per questo vale la pena seguirli. Thomas torna a Quail Hollow dopo avervi conquistato il PGA Championship ad agosto è questa settimana potrebbe diventare numero 1 al mondo. Fowler, dal canto suo, ha vinto a Charlotte nel 2012 mentre Harman ne è il campione uscente. Lo scorso anno fece birdie alle ultime due buche di Eagle Point battendo così Dustin Johnson e Pat Perez. Scenderanno in campo domani dalla 1 alle 12.40 (18.40 ora italiana) e venerdì dalla 10 alle 7.30 (13.30 ora italiana).

Phil Mickelson, Jason Day, Daniel Berger

Il Wells Fargo Championship è uno di otto eventi del PGA Tour in cui Phil Mickelson non è mai riuscito a vincere. Nelle sue ultime 14 apparizioni ha sempre superato il taglio - il numero più alto di tagli consecutivi superati da un giocatore in questo torneo - e ha collezionato nove top 10.

Jason Day torna al Wells Fargo dopo sei anni, vi partecipò l’ultima volta nel 2012 e lo farà dopo la grande notizia dell’arrivo del terzo figlio data ieri dalla moglie Ellie. Berger, invece, nelle ultime tre apparizioni a Charlotte il miglior risultato è un 17esimo posto due anni fa.

Scenderanno in campo domani dalla 10 alle 7.40 (13.40 ora italiana) e venerdì dalla 1 alle 12.50 (18.50 ora italiana).

Un torneo davvero da non perdere che potrete seguire da domani su Sky Sport 2 (canale 202) alle ore 21.00.

Tiger in campo al Wells Fargo e al The Players

Segnatevi in agenda il Wells Fargo Championship e il The Players: Tiger Woods ci sarà.

Il campione americano ha annunciato la grande notizia nel pomeriggio di giovedì su Twitter.

Sebbene non sia una sorpresa la sua presenza al The Players Championship giovedì 10 maggio, lo è assolutamente la decisione di prendere parte anche al Wells Fargo il prossimo 3 maggio.

Sarà così la prima volta del campione americano al Quail Hollow Golf Club dal 2012. Qui Tiger è abbastanza di casa, visto che vi ha vinto il Wachovia Championship nel 2007.

Insieme a Woods, nel field di settimana prossima troveremo altri grandi nomi come Rickie Fowler, Phil Mickelson, Jason Day e Rory McIlroy.

La Tigre, che è ora 91esima nel ranking, farà così la sua settima apparizione stagionale e la prima dopo il 32esimo posto al Masters.

Senza dimenticare che sarà la seconda volta in cui lo vedremo in azione per due settimane consecutive.

Come ricorderete, la prima volta non superò il taglio al Genesis Open per poi chiudere dodicesimo all’Honda Classic della settimana seguente. Da allora, le sue performance sono state un crescendo continuo, con due top 5 al Valspar Championship e all’Arnold Palmer Invitational.

Noi saremo tutti inchiodati alla televisione, perché la vittoria è dietro l’angolo!

U.S. Open 2018: Tiger c’è!

Tiger Woods ha giocato il suo primo Major la scorsa settimana ad Augusta dopo tre anni di assenza.

È stato un ritorno tanto atteso, che sebbene non è risultato essere vincente, ha fatto registrare al campione americano un ottimo score e piazzamento.

Ora, i tanti sostenitori della Tigre non dovranno aspettare troppo per rivederlo in azione in un Major.

L’appuntamento sarà tra 10 settimane, quando scenderà in campo a Shinnecock Hills per lo U.S. Open.

L’annuncio è stato dato dalla USGA che ha affermato come Woods abbia confermato la sua partecipazione al secondo Major stagionale.

Lo U.S. Open tornerà quest’anno dopo 14 anni a Shinnecock Hills e lo farà dal 14 al 17 giugno. Tiger, che di U.S. Open ne ha vinti tre, ha registrato l’ultima partecipazione al Major americano nel 2015 a Chambers Bay, quando dopo un 80 e un 76 non superò neppure il taglio.

Quest’anno, sarà anche l’ultima volta in cui Tiger sarà esente dal qualificarsi al Major. Sono infatti trascorsi 10 anni dall’ultima vittoria a Torrey Pines. Potrà ricevere altre esenzioni se dovesse posizionarsi nella top 10 a Shinnecock Hills, così come se giocasse il Tour Championship o se prima dello U.S. Open del prossimo anno sarà tra i primi 60 del ranking.

Nell’eventualità che non riuscisse a qualificarsi, potrebbe ricevere un invito speciale dalla USGA. Già perché il prossimo anno il Major sbarcherà a Pebble Beach, lo stesso percorso in cui Tiger vinse con record nel 2000.
A Shinnecock Hills il campione americano non ha mai registrato grandi risultati.

Nel 1995, al suo debutto come Amateur, si ritirò per un problema al collo e nel 2004 chiuse 17esimo.
Poco importa, perché ora di giugno Tiger può solo migliorare le ottime performance ottenute in questo 2018 e riuscire a raggiungere la top 10.

L’eccezione Patrick Reed

Il nuovo campione del Masters Patrick Reed ha tutta l’aria di essere davvero un tipo particolare.

Nonostante la grande vittoria di domenica, arrivata con grande coraggio e capacità di controllo, Reed non vince certo il primo premio per il professionista più simpatico del Tour.

Se il primato, prima di domenica, molti amanti del golf e sostenitori americani, lo davano volentieri a Bubba Watson - resta da capire il perché - ora il detentore ne è senza dubbio Reed.

Il campione americano ha vinto il Masters e mancheremmo certo di obiettività se dicessimo che non avrebbe meritato la vittoria. È stato in testa dal sabato pomeriggio e non ha mai mollato la presa. Ha trasformato la possibilità mancata dell’eagle di McIlroy alla 2 in un suo punto di forza, annientando psicologicamente il campione irlandese. Non si è piegato neppure davanti alle rimonte di Jordan Spieth, Jon Rahm e Rickie Fowler.

Sentire in lontananza il pubblico urlare e applaudire, acclamando lo spagnolo e i due campioni americani non l’hanno demoralizzato anzi. Gli hanno dato la giusta carica per conquistare la sua prima Giacca Verde e il suo primo Major.

Un campione molto criptico, dal passato complesso e burrascoso. In tanti l’hanno definito antipatico, spocchioso e un lupo solitario. Non certo il vincitore che gli americani e molti altri avrebbero voluto vedere domenica. Ma ora non vogliamo giudicare la relazione inesistente con la sua famiglia d’origine. Neppure le sue sventure ed espulsioni dal College.

Vogliamo parlare di un’altra particolarità che rende Reed davvero un’eccezione del Tour. Il neo Masters Champion è forse l’unico professionista del PGA Tour a non avere un contratto di sponsorship per l’attrezzatura. Non è forse una novità se si pensa che nel 2017, dopo che Nike annunciò l’uscita dal mercato, Brooks Koepka - Testimonial Nike - vinse lo US Open con una sacca molto mista ad Erin Hills. Koepka fu quasi obbligato, in attesa di trovare un’altro sponsor per i bastoni.

Peccato che la situazione di Reed sia leggermente diversa. Il suo contratto con Callaway Golf è scaduto a fine 2017 e il campione americano anziché continuare con Callaway o firmare con un altro brand, ha scientemente deciso di essere libero da sponsorship.

“Sapete, la cosa più importante è che volevo essere diverso e volevo provare qualcosa di diverso quest’anno,” ha dichiarato. “Ci sono così tante grandi società sul mercato, specialmente nell’attrezzatura e quando firmi contratti di questo genere sei come vincolato. Devi usare sempre gli stessi bastoni.”

Sebbene Reed abbia firmato recentemente un accordo con Nike per l’abbigliamento, per quanto riguarda l’attrezzatura vuole rimanere ‘libero’.

“Quindi con l’attrezzatura continuerò a fare quello che voglio,” ha continuato. “È stato un rischio, un rischio che ha rivelato essere giusto.”

Reed ha vinto ad Augusta con in sacca addirittura cinque brand diversi.
Ping (driver), Nike (legno 3), Titleist (ferro 3, wedge), Callaway/Odyssey (ferri, putter) and Artisan (wedges).

Se alla fine continua a giocare come al Masters, perché cambiare?

Giocare con le stesse palline di Tiger presto non sarà più un sogno

Non siamo e non saremo mai in grado di giocare come gioca Tiger Woods.

Presto però potremo giocare con una pallina uguale e identica a quella che la Tigre utilizza sul PGA Tour.

Nella giornata di ieri Bridgestone, sponsor del campione, ha annunciato l’arrivo sul mercato delle sue Tour B XS Tiger Woods Edition golf ball. Saranno disponibili nei negozi americani e online a partire da domenica 1 aprile e presentano le stesse caratteristiche delle palline usate da Tiger. Non solo, sul lato sono marcate con la scritta “Tiger”, la stessa che da sempre contraddistingue le palline giocate dal campione.

Il box, contenente dodici palline, avrà una grafica particolare. Sulla parte frontale, viene raffigurata l’immagine di Tiger, con in mano la Tour B XS, che indossa la sua classica maglietta rossa della domenica e il cappellino nero ‘TW’. Sullo sfondo, si intravede una buca e in basso la sua firma, la stessa riportata anche sul retro della scatola.

I ricavati dalla vendita delle palline, verranno donati in parte alla Tiger Woods Foundation.

“Lavorare a stretto contatto con Tiger e la sua fondazione è stata un’esperienza incredibile e siamo felici di aumentare la popolarità delle palline Bridgestone ma al tempo stesso di aiutare una buona causa,” ha affermato Angel Ilagan, Presidente e CEO di Bridgestone Golf.

Tiger ha firmato con Bridgestone nel 2016, pochi mesi dopo la decisione di Nike di abbandonare il mercato dell’attrezzatura. Ha debuttato con le nuove palline all’Hero World Challenge di dicembre, per poi continuare con un’ottima scia di risultati in questo 2018.

“Abbiamo lavorato a stretto contatto con la squadra Bridgestone per ottenere una soluzione che favorisse i golfisti e la mia fondazione, che è molto importante per me,” ha dichiarato Tiger in un comunicato.

Tiger, Rory, Thomas, Johnson, Lefty...Chi vincerà il Masters?

Tiger Woods ha dimostrato anche all’Arnold Palmer Invitational di essere pronto per tornare alla vittoria.

In due settimane ha collezionato un secondo posto al Valspar Championship e un solido quinto posto a Bay Hill. Quest’ultimo risultato, uno score di -10 totale che poteva essere anche più basso se non fosse stato per i bogey alla 16 e alla 17, lo ha definitivamente incoronato il favorito alla vittoria del Masters di Augusta 2018.

I bookmakers danno Tiger come principale possibile trionfatore del primo Major stagionale, con le scommesse date solamente 8/1. Non c’è da stupirsi, sebbene solo un anno fa si pensava che il campione americano non potesse tornare neppure a giocare.

Invece, in cinque apparizioni stagionali, Tiger ha collezionato tre top 12 consecutive: un dodicesimo posto all’Honda Classic, un secondo posto al Valspar Championship e, appunto, il quinto posto di domenica.

Questi ultimi, sono i migliori risultati ottenuti dal campione americano in tre anni. Nel 2015, il suo miglior piazzamento fu un decimo posto al Wyndham Championship.

Lo stesso torneo, in cui la schiena lo tradì per la prima volta e Tiger dovette accasciarsi dal dolore.

Fu l’inizio della rinascita.

Molti avrebbero detto della fine, e invece no. Perché nonostante i quattro interventi subiti, la fusione spinale a cui è stato sottoposto lo scorso anno ha fatto rinascere il campione di un tempo. Forte, potente, meno gonfio degli anni passati, Tiger sembra essere tornato davvero. Non è finita però qui. La velocità della testa del bastone durante lo swing è nettamente aumentata, passando dai 190 k/h del 2015 ai 208 k/h attuali. È salito di 9 posizioni, dalla 23esima alla 14esima, nella classifica dei putt fatti, con una media di 0,739 putt su 17 giri misurati.

Inoltre, ora è 105esimo nell’Official World Golf Ranking ed è già qualificato per i playoff FedEx Cup, con 450 punti e il 45esimo posto in classifica.

Insomma le carte in regola per vincere la sua quinta Green Jacket le ha tutte. Dovrà però vedersela con altri grandi campioni, come Rory McIlroy la cui vittoria al Masters, dopo la conquista all’Arnold Palmer Invitational, è data ora 10/1. Il campione nord irlandese è ancora alla ricerca della sua prima Giacca Verde e nelle ultime quattro apparizioni ad Augusta, ha sempre chiuso entro i primi dieci.

Non solo McIlroy però. Quotati 10/1 troviamo anche Dustin Johnson e Justin Thomas, che ha chiuso primo e secondo nelle sue ultime due apparizioni.

Poi, a seguire, non mancano Justin Rose e Jordan Spieth a 14/1, Jon Rahm e Jason Day a 16/1, così come Phil Mickelson insieme a Rickie Fowler a 18/1.

E il campione in carica Sergio Garcia? Le possibilità che vinca il Masters per il secondo anno consecutivo sono date 30/1.

Insomma, tanti campioni che renderanno sicuramente questo Masters 2018 indimenticabile.

Secondo voi, chi vincerà?

La Tigre torna a ruggire

È stata una domenica davvero magica quella appena trascorsa.

Dopo tre anni, Tiger Woods è tornato a contendere il titolo in un torneo del PGA Tour, lasciando i suoi fan letteralmente attaccati alla TV.

Emozioni fatte di esultanze, tachicardia e spesso imprecazioni da putt sbagliato, che mancavano da troppo tempo. Tiger è tornato, sebbene in molti dicano che il ritorno sarà sancito solo da una vittoria.

Ma il secondo posto di ieri è già una grande conquista. Basta ricordarsi dov’era la Tigre un anno fa ma soprattutto in che condizioni era.

Gonfio, imbottito di medicinali e quasi irriconoscibile non dava adito a speranza su un suo possibile ritorno. Figuriamoci a una vittoria o a prestazioni come quelle delle ultime settimane.

Invece ieri è andata diversamente ma forse dovevamo aspettarcelo già da gennaio, quando ha debuttato sul PGA Tour dopo anni di assenza. Quattro tornei disputati nel 2018, iniziato con un ventitreesimo posto al Farmers Insurance Open e il taglio non superato al Genesis Open. Poi la svolta, con il dodicesimo posto all’Honda Classic e il secondo posto di ieri al Valspar Championship.

Tiger è stato nella parte alta del leaderboard per tutti i quattro giorni di gara, ma ieri avrebbe potuto addirittura vincere.

Dopo essersi affidato principalmente ai ferri e ai legni dal tee per evitare l’imprecisione del driver, il campione americano ha dimostrato grande gioco intorno al green per i primi tre giri. Si è classificato quinto nella classifica dei colpi guadagnati intorno al green, sebbene ieri il putter non abbia funzionato.

Quanti ne ha sbagliati che potevano essere decisivi. Eppure, dopo il birdie alla 1 e il bogey alla 4, ha mantenuto la scia di par fino alla 17.

Nel frattempo i suoi avversari si dividevano tra chi recuperava posizioni e chi invece si trovava in difficoltà. Tra tutti, Paul Casey è riuscito a mantenere la leadership, con uno score totale di -10 e ha aspettato in Club House l’evolversi della situazione.

Alla 17 Tiger, dopo aver sofferto tutta la giornata con il putter, ne ha imbucato uno da 13 metri, portandosi a -9 a un solo colpo da Casey.

Quel putt ci ha fatto tutti saltare dal divano, evocandoci le immagini della Tigre più bella e vincente del passato. Tiger stesso, dopo aver imbucato, sembrava quasi emozionato da tutto il tifo che lo circondava. Del resto, dopo aver subito quattro interventi alla schiena, di cui l’ultimo una fusione spinale, e dopo aver superato i giudizi della gente, il campione si è preso la sua rivincita.

Con lo score a -9 sul tee della 18, un birdie avrebbe potuto portarlo al playoff con Paul Casey. Tiger ha fatto un respiro profondo e si è asciugato le mani sudate. Ha optato per la sicurezza del ferro 2 dal tee, che gli ha permesso di ottenere un secondo colpo semplice al green. Qui la palla si è fermata a 10 metri dalla buca e visto il putt imbucato alla 17, tutti abbiamo sperato che ce la potesse fare. Quel putt, un po’ timido e forse carico di emozione, si è fermato prima della buca lasciandolo secondo a -9.

Gli applausi e le urla “Go Tiger” non sono comunque mancati, neppure nelle case di noi golfisti italiani.

Perché se dovessimo fare un bilancio di questo ultimo anno, gli applausi non basterebbero nemmeno. Ci vorrebbe una standing ovation, alla determinazione e alla forza che questo grande campione ha saputo dimostrare.

È un ritorno diverso da quelli degli altri anni, non solo per i risultati ma anche per le statistiche. Si tratta del miglior piazzamento degli ultimi cinque anni, con il miglior gioco corto e la più alta velocità della testa del bastone nello swing (208 km/h).

E ciò che rende tutto ancor più speciale, è la totale assenza di dolore alla schiena.

Con questo secondo posto la Tigre sale al 149esimo posto nell’Official World Golf Ranking. Pensare che solo a dicembre, prima dell’Hero World Challenge, era 1199esimo.

Per quanto riguarda la FedEx Cup,  in quattro tornei ha già ottenuto 345 punti, raggiungendo il 43esimo posto in classifica. Bastano 365 punti per qualificarsi ai playoff, dai quali Tiger è assente da ben cinque anni.

Questa settimana potrà migliorare ancora la posizione nel Ranking, grazie a un torneo che conosce molto bene.

La Tigre sarà impegnata all’Arnold Palmer Invitational sul percorso di Bay Hill, torneo che ha vinto ben otto volte in carriera.

Noi, che di Tiger viviamo, non vediamo l’ora di rivederlo in azione.