Wells Fargo Championship: i gruppi da non perdere

Il PGA Tour farà tappa domani in North Carolina e più precisamente a Charlotte sul percorso di Quail Hollow.

Sarà così la sedicesima edizione del Wells Fargo Open e la quindicesima a Quail Hollow, visto che lo scorso anno per preparare il percorso in vista del PGA Championship, si svolse nel vicino Eagle Point Golf Club.

Sono tanti i campioni che hanno trionfato qui in Carolina. Da Rory McIlroy, due volte, a Tiger Woods così come Rickie Fowler e Jim Furyk.

Quest’anno il field sarà stellare come ogni anno, con Rickie Fowler, Patrick Reed, Rory McIlroy e Justin Thomas, che proprio qui ha conquistato lo scorso anno il PGA Championship.

Ci sarà anche Tiger, al suo ritorno in Carolina dopo ben sei anni dall’ultima apparizione, in cui però mancò il taglio.

Il campione americano scenderà in campo dopo il 32esimo posto al Masters e cercherà di portare a casa un altro risultato positivo.

Ecco alcuni team da non perdere.

Tiger Woods, Brooks Koepka, Patrick Reed

Un team stellare, composto da tre campioni di Major. Tiger sarà insieme al campione U.S. Open 2017 Brooks Koepka e al neo campione Masters Patrick Reed. Giocheranno domani dal tee della 1 alle 12.50 (18.50 ora italiana) e venerdì dal tee della 10 alle 7.40 (13.40 ora italiana).

Rory McIlroy, Paul Casey, James Hahn

Il campione nord irlandese ha vinto due volte in carriera a Quail Hollow, nel 2010 e nel 2015, ed è l’unico ad aver fatto il bis. Hahn ha vinto a Quail Hollow due anni fa mentre Casey, che ha vinto quest’anno il Valspar Championship, non ha mai conquistato il Wells Fargo. Scenderanno in campo domani dalla 10 alle 7.30 (13.30 ora italiana) e venerdì dalla 1 alle 12.40 (19.40 ora italiana).

Justin Thomas, Rickie Fowler, Brian Harman

Due grandi amici, Thomas e Fowler, nello stesso team: solo per questo vale la pena seguirli. Thomas torna a Quail Hollow dopo avervi conquistato il PGA Championship ad agosto è questa settimana potrebbe diventare numero 1 al mondo. Fowler, dal canto suo, ha vinto a Charlotte nel 2012 mentre Harman ne è il campione uscente. Lo scorso anno fece birdie alle ultime due buche di Eagle Point battendo così Dustin Johnson e Pat Perez. Scenderanno in campo domani dalla 1 alle 12.40 (18.40 ora italiana) e venerdì dalla 10 alle 7.30 (13.30 ora italiana).

Phil Mickelson, Jason Day, Daniel Berger

Il Wells Fargo Championship è uno di otto eventi del PGA Tour in cui Phil Mickelson non è mai riuscito a vincere. Nelle sue ultime 14 apparizioni ha sempre superato il taglio - il numero più alto di tagli consecutivi superati da un giocatore in questo torneo - e ha collezionato nove top 10.

Jason Day torna al Wells Fargo dopo sei anni, vi partecipò l’ultima volta nel 2012 e lo farà dopo la grande notizia dell’arrivo del terzo figlio data ieri dalla moglie Ellie. Berger, invece, nelle ultime tre apparizioni a Charlotte il miglior risultato è un 17esimo posto due anni fa.

Scenderanno in campo domani dalla 10 alle 7.40 (13.40 ora italiana) e venerdì dalla 1 alle 12.50 (18.50 ora italiana).

Un torneo davvero da non perdere che potrete seguire da domani su Sky Sport 2 (canale 202) alle ore 21.00.

Zurich Classic: tutto quello che dovete sapere

Se vi piacciono i tornei a squadre, non dovrete aspettare fino alla prossima Ryder Cup per vederne uno in azione.

Lo Zurich Classic di questa settimana è proprio quello che fa per voi.  

Si svolgerà a New Orleans, sul percorso di TPC Louisiana e sarà un torneo a coppie con 160 giocatori divisi in 80 squadre. Si giocherà con formula Quattro Palle il primo e terzo giro, mentre con formula Foursome il secondo e quarto giro. Dopo 36 buche, ci sarà come sempre il taglio, che sarà superato dalle prime 35 squadre comprese quelle pari merito.

Una novità, lanciata lo scorso anno al fine di far rinascere il torneo sia tra i professionisti che tra i media. Lo Zurich Classic è sempre stato un evento in sordina e ha sempre sofferto dell’assenza di grandi campioni nel suo field. Così, anziché rischiare di chiudere i battenti, lo scorso anno gli organizzatori hanno deciso di cambiare il formato introducendo questa grande novità. Un esperimento, sia per il torneo, che per contratto utilizzerà questa formula fino al 2019 compreso, che per il PGA Tour.

Visto però il successo riscontrato lo scorso anno, sembra che il Title Sponsor deciderà di prolungare l’esistenza di questo formato per diversi anni. Uno dei vantaggi dello Zurich Classic è l’assenza di punti per il World Ranking. in questo modo i giocatori sono certamente più rilassati e competono solo per la borsa in denaro oltre che ai punti FedEx Cup.

I partecipanti possono inoltre fare squadra con chi preferiscono e quest’anno rivedremo in azione la coppia formata da Patrick Reed e Patrick Cantlay. Reed tornerà in campo dopo la vittoria al Masters 2018 e visto il successo dello scorso anno, ha deciso di tornare allo Zurich Classic con Cantlay. Ci sarà anche Justin Thomas con Bud Cauley oltre a Jordan Spieth insieme a Ryan Palmer.

Non mancheranno grandi squadre come quella di Justin Rose ed Henrik Stenson, di Tommy Fleetwood e Chris Paisley, così come Bubba Watson e Matt Kuchar, ma anche nuovi giocatori. L’esito più che positivo dello scorso 2017, ha convinto altri campioni a prendere parte al torneo. Le new entry saranno Sergio Garcia con Rafael Cabrera Bello, Wesley Bryan con Jon Rahm e Jim Furyk con David Duval.

I vincitori del torneo riceveranno un’esenzione di due anni sul PGA Tour e potranno essere invitati a partecipare in eventi come il The Players Championship e il Tournament of Champions.

Per quanto riguarda i punti FedEx Cup, questi verranno dati combinando i punti ogni due posizioni seguendo la lista punti FedEx e spalmati in egual misura ai giocatori in coppia. Esempio: il vincitore riceve 500 punti mentre il secondo 300. I loro partner riceveranno entrambi 400 punti: la somma di 500 e 300, diviso due.

L’eccezione Patrick Reed

Il nuovo campione del Masters Patrick Reed ha tutta l’aria di essere davvero un tipo particolare.

Nonostante la grande vittoria di domenica, arrivata con grande coraggio e capacità di controllo, Reed non vince certo il primo premio per il professionista più simpatico del Tour.

Se il primato, prima di domenica, molti amanti del golf e sostenitori americani, lo davano volentieri a Bubba Watson - resta da capire il perché - ora il detentore ne è senza dubbio Reed.

Il campione americano ha vinto il Masters e mancheremmo certo di obiettività se dicessimo che non avrebbe meritato la vittoria. È stato in testa dal sabato pomeriggio e non ha mai mollato la presa. Ha trasformato la possibilità mancata dell’eagle di McIlroy alla 2 in un suo punto di forza, annientando psicologicamente il campione irlandese. Non si è piegato neppure davanti alle rimonte di Jordan Spieth, Jon Rahm e Rickie Fowler.

Sentire in lontananza il pubblico urlare e applaudire, acclamando lo spagnolo e i due campioni americani non l’hanno demoralizzato anzi. Gli hanno dato la giusta carica per conquistare la sua prima Giacca Verde e il suo primo Major.

Un campione molto criptico, dal passato complesso e burrascoso. In tanti l’hanno definito antipatico, spocchioso e un lupo solitario. Non certo il vincitore che gli americani e molti altri avrebbero voluto vedere domenica. Ma ora non vogliamo giudicare la relazione inesistente con la sua famiglia d’origine. Neppure le sue sventure ed espulsioni dal College.

Vogliamo parlare di un’altra particolarità che rende Reed davvero un’eccezione del Tour. Il neo Masters Champion è forse l’unico professionista del PGA Tour a non avere un contratto di sponsorship per l’attrezzatura. Non è forse una novità se si pensa che nel 2017, dopo che Nike annunciò l’uscita dal mercato, Brooks Koepka - Testimonial Nike - vinse lo US Open con una sacca molto mista ad Erin Hills. Koepka fu quasi obbligato, in attesa di trovare un’altro sponsor per i bastoni.

Peccato che la situazione di Reed sia leggermente diversa. Il suo contratto con Callaway Golf è scaduto a fine 2017 e il campione americano anziché continuare con Callaway o firmare con un altro brand, ha scientemente deciso di essere libero da sponsorship.

“Sapete, la cosa più importante è che volevo essere diverso e volevo provare qualcosa di diverso quest’anno,” ha dichiarato. “Ci sono così tante grandi società sul mercato, specialmente nell’attrezzatura e quando firmi contratti di questo genere sei come vincolato. Devi usare sempre gli stessi bastoni.”

Sebbene Reed abbia firmato recentemente un accordo con Nike per l’abbigliamento, per quanto riguarda l’attrezzatura vuole rimanere ‘libero’.

“Quindi con l’attrezzatura continuerò a fare quello che voglio,” ha continuato. “È stato un rischio, un rischio che ha rivelato essere giusto.”

Reed ha vinto ad Augusta con in sacca addirittura cinque brand diversi.
Ping (driver), Nike (legno 3), Titleist (ferro 3, wedge), Callaway/Odyssey (ferri, putter) and Artisan (wedges).

Se alla fine continua a giocare come al Masters, perché cambiare?

Tiger sempre più vicino alla qualifica per la Ryder Cup

Tiger Woods continua a fare grandi passi in avanti nell’Official World Golf Ranking, ma soprattutto nel Ranking di qualifica per la Ryder Cup 2018.

Domenica al Masters avrebbe potuto chiudere ancor meglio di come poi ha finito, a causa di tre putt alla 18 che dallo score totale in par l’hanno fatto scivolare a +1 per il torneo. Poco male comunque, perché la Tigre dopo tre anni di assenza dal Masters, ha comunque ottenuto un risultato positivo ad Augusta, raggiungendo il 32esimo posto in classifica.
Con questo risultato, Tiger ha ottenuto 26 punti della FedEx Cup, salendo al 39esimo posto rispetto al 40esimo della scorsa settimana. Non finisce però qui, perché il campione americano è ora 88esimo nel Ranking Mondiale avendo guadagnato ben 15 posizioni.

Le buone notizie continuano se guardiamo al ranking della prossima Ryder Cup. La classifica è condotta al momento dal vincitore del Masters Patrick Reed, che dopo aver vinto la Giacca Verde, dopo aver guadagnato ben 2 milioni dollari e una qualifica a vita per il Major più amato, ha già in mano il biglietto per settembre direzione Golf National di Parigi.

Reed è salito dalla nona posizione alla prima, in virtù dei 6.321,901 punti guadagnati al Masters. Già, perché i professionisti americani ottengono 1 punto per ogni 1.000 dollari guadagnati nei normali tornei del PGA Tour. Se si tratta invece dei Major, i punti sono raddoppiati.

I primi otto giocatori attualmente qualificati nella squadra americana, faranno certamente preoccupare il capitano Thomas Bjorn e gli avversari europei, basti pensare che sette di questi sono tutti vincitori di almeno un Major.
In ordine troviamo: Patrick Reed, Justin Thomas, Dustin Johnson, Jordan Spieth, Bubba Watson, Rickie Fowler, Brooks Koepka e Phil Mickelson.

E Tiger?

Il campione è attualmente in 28esima posizione, ma una vittoria lo avvicinerebbe alla top 10. Gli attuali giocatori che troviamo dalla nona alla dodicesima posizione, sono Matt Kuchar, Brian Harman, Kevin Kisner e Gary Woodland.

Ciò che conta però, è che il capitano non sia obbligato a seguire la classifica per scegliere le sue pick. Quindi, se Tiger continuasse su questa scia di risultati, potrebbe essere scelto e diventare così un Vice Capitano giocatore.

Del resto, da qui ad agosto tutto può succedere...

McIlroy vs Reed: la rivincita per il Masters!

La sfida tra Rory McIlroy e Patrick Reed ha infiammato gli animi degli appassionati di golf all'ultima Ryder Cup di Hazeltine; le prime 9 buche (nel primo match di giornata) furono uno spettacolo continuo e la vittoria dell'americano sul numero 1 europeo chiuse le porte ad una possibile rimonta.

Al Masters la situazione è molto diversa, si gioca match play e non stroke play, e Reed parte con 3 colpi di vantaggio sul nordirlandese, ma i giochi non sono chiusi neanche per Rickie Fowler (-9), Jon Rahm (-8) ed Henrik Stenson (-7).

Nella terza giornata segnata dalla pioggia Rory McIlroy è andato subito all'attacco e con l'eagle della 8 (imbucando un approccio da bordo green) ha raggiunto in testa Reed, che ha subito risposto mettendo a segno 3 birdie consecutivi a  8,9 e 10. Il controverso (e poco amato dai colleghi) americano ha allungato il proprio vantaggio grazie a due eagle a 13 e 15 (imbucando anche qui da fuori green dopo aver preso un gran rischio con il secondo colpo, volando di pochissimo l'ostacolo d'acqua),  ma il birdie alla 18 di McIlroy e il bogey (con 3 put) alla 16 di Reed riportavano il distacco a soli 3 colpi.

Un buon vantaggio per Reed ma recuperabile per McIlroy; la pressione è tutta sulle spalle dell'americano, alla ricerca della prima vittoria in un Major e mai protagonista ad Augusta; Rory giocherà all'attacco, dando tutto per conquistare il primo Masters e completare il Grand Slam.

Le probabilità che un vincitore arrivi da dietro sono molto basse, anche se a -6 e -5 troviamo una serie di campioni molto agguerriti (Bubba Watson, Fleetwood, Spieth e Thomas tra gli altri).

Primo giro sotto par per Francesco Molinari, nonostante i bogey alla 1 e alla 18; il torinese è tornato pari al par per il torneo in ventunesima posizione. Giro in par per Tiger Woods (+4), quarantesimo.

La diretta TV inizierà alle 20.00 su Sky Sport 3 HD, i leader prenderanno il via alle 20.40; Francesco Molinari giocherà con Kevin Kisner a partire dalle 18.40 mentre Tiger Woods e Rafa Cabrera Bello inizieranno il loro giro alle 17.10 italiane.

Spieth contro Reed e gli altri gironi del WGC Dell Technologies Match Play

Il PGA Tour torna domani con uno degli appuntamenti più pazzi e spettacolari della stagione: il WGC Dell Technologies Match Play.

Il Country Club di Austin in Texas ospiterà il torneo per il terzo anno consecutivo e nella serata di ieri sono stati annunciati i gruppi dei campioni che si sfideranno per raggiungere le fasi a eliminazione diretta di sabato.

Si tratta di una sorta di Europa League e Champions League del golf, con la differenza che i vari gironi e le fasi a eliminazione diretta si svolgeranno in appena cinque giorni di gioco.

La formula è stata infatti cambiata nel 2015, per fare in modo che ai match di gruppo si alternassero anche i veri e propri match play.

Come funziona? Nel tabellone sono presenti 16 gruppi formati da quattro giocatori. Questi sono divisi in categorie a seconda della loro posizione nell’Official World Golf Ranking. Il primo giocatore di ciascun gruppo appartiene alla categoria A e si tratta dei primi 16 professionisti al mondo. Gli altri tre, appartengono rispettivamente alle categorie B (dal 17esimo al 32esimo posto), C (dal 33esimo al 48esimo posto) e D (dal 49esimo al 64esimo posto).

Tutti i professionisti appartenenti a queste tre categorie, sono stati pescati a sorte per essere inseriti in ciascun gruppo.

La formula di gioco è semplice. Da domani a venerdì, si scontrano tra loro i giocatori di ogni gruppo per decretare il vincitore del girone. Questo, passerà agli ‘ottavi di finale’ scontrandosi con il vincitore di un altro gruppo, come da tabellone. E così via, fino alla finale.

Lo scorso anno, il torneo ha visto entrare in scena un emozionante match finale tra la matricola Jon Rahm e Dustin Johnson. Rahm, riuscì a portare il numero uno al mondo fino all’ultima buca, ma poi dovette lasciargli il gradino più alto del podio.

Nel 2016, invece, fu Jason Day a trionfare contro Louis Oosthuizen e ora, dopo due anni, dovranno vedersela direttamente all’interno dello stesso girone.

Gli abbinamenti sono davvero interessanti e promettono vere e proprie scintille. Da non perdere assolutamente il gruppo di Jordan Spieth e Patrick Reed. I due giovani Texani giocano in casa e, dopo aver combattuto fianco a fianco in tanti match di Ryder Cup, dovranno affrontarsi faccia a faccia.

Scopriamo insieme i vari gironi:

GRUPPO 1: Dustin Johnson (1), Kevin Kisner (32), Adam Hadwin (38), Bernd Wiesberger (52). 

GRUPPO 2: Justin Thomas (2), Francesco Molinari (21), Patton Kizzire (48), Luke List (60).

GRUPPO 3: Jon Rahm (3), Kiradech Aphibarnrat (28), Chez Reavie (43), Keegan Bradley (63).

GRUPPO 4: Jordan Spieth (4), Patrick Reed (19), Haotong Li (34), Charl Schwartzel (49).

GRUPPO 5: Hideki Matsuyama (4), Patrick Cantlay (30), Cameron Smith (46), Yusaku Miyazato (53).

GRUPPO 6: Rory McIlroy (6), Brian Harman (18), Jhonattan Vegas (44), Peter Uihlein (57).

GRUPPO 7: Sergio Garcia (7), Xander Schauffele (20), Dylan Frittelli (41), Shubhankar Sharma (62).

GRUPPO 8: Jason Day (8), Louis Oosthuizen (25), Jason Dufner (42), James Hahn (56).

GRUPPO 9: Tommy Fleetwood (9), Daniel Berger (26), Kevin Chappell (33), Ian Poulter (58).

GRUPPO 10: Paul Casey (10), Matthew Fitzpatrick (31), Kyle Stanley (45), Russell Henley (51).

GRUPPO 11: Marc Leishman (11), Branden Grace (23), Bubba Watson (35), Julian Suri (64).

GRUPPO 12: Tyrrell Hatton (12), Charley Hoffman (22), Brendan Steele (36), Alexander Levy (55).

GRUPPO 13: Alex Noren (13), Tony Finau (29), Thomas Pieters (39), Kevin Na (61).

GRUPPO 14: Phil Mickelson (14), Rafa Cabrera Bello (17), Satoshi Kodaira (40), Charles Howell III (59).

GRUPPO 15: Pat Perez (15), Gary Woodland (24), Webb Simpson (37), Si Woo Kim (50).

GRUPPO 16: Matt Kuchar (16), Ross Fisher (27), Yuta Ikeda (47) Zach Johnson (54).

Non perdete ogni azione a partire da domani alle 20:30, su Sky Sport 3 (canale 203).