Chi, dove e come seguire i campioni allo US Open

Ci aspetta uno US Open davvero emozionante. Phil Mickelson tornerà a competere nel Major americano dopo l’assenza dello scorso anno a causa della cerimonia del diploma della figlia. Tornerà a Shinnecock Hills, lì dove nel 2004 si fece sfuggire l’occasione di conquistare il primo e unico US Open in carriera. Ci riproverà in questo 2018 e se riuscisse nell’impresa, completerebbe il Grand Slam.

Ci sarà anche Dustin Johnson, nuovamente numero uno al mondo e reduce della vittoria al Fedex St. Jude Classic. Insieme a lui Rory McIlroy, Rickie Fowler, Jordan Spieth, Francesco Molinari e ovviamente Tiger Woods.

Tutti cercheranno di battere il mostruoso Shinnecock Hills, che si presenterà ai giocatori in una veste completamente nuova rispetto al 2004. Molto più lungo, per l’esattezza 6800 metri, e anche con fairway più ampi di 14 anni fa.

Andiamo a scoprire insieme i tee time da non perdere per niente al mondo.

Rory McIlroy, Jordan Spieth, Phil Mickelson

Due campioni che han vinto lo US Open e uno, Lefty, che non ha mai conquistato il Major americano ma che si trova comunque nella World Golf Hall of Fame. Mickelson è reduce da un giro in 65 colpi nella giornata di domenica che l’ha fatto chiudere 12esimo al FedEx St. Jude Classic. Ha inoltre chiuso 13esimo al Memorial Tournament e ha ottenuto la sua prima vittoria dopo cinque anni al WGC-Mexico. Lo US Open è il suo peggior incubo, visto che ha ottenuto ben sei secondi posti in carriera, uno dei quali proprio qui a Shinnecock. Spieth, dal canto suo, sta passando una stagione un po’ altalenante e al Memorial non ha nemmeno superato il taglio. McIlroy, invece, ha conquistato l’Arnold Palmer Invitational e ha ottenuto due top 10 nelle sue ultime apparizioni sul Tour.

Il trio giocherà giovedì dalla buca 10 alle 8.02 (14.02 italiane) e venerdì dalla buca 1 alle 13.47 (19.47 italiane).

Justin Thomas, Dustin Johnson, Tiger Woods

Dustin Johnson e Justin Thomas erano ancora dei bambini quando lo US Open fece visita per la quarta volta nella sua storia a Shinnecock Hills. Tiger, invece, non ha mai avuto un grande rapporto con il percorso di New York. Nella sua prima apparizione nel 1995 si ritirò a causa di un infortunio e nel 2004 chiuse 17esimo. Poco importa perché la Tigre nell’ultimo periodo è davvero in forma. Ha chiuso 23esimo al Memoria, a causa del putter, e 11esimo al The Players. Poco male per un campione che era definito da molti ‘finito’. Johnson è il giocatore del momento. Ha riconquistato il trono dell’Official World Ranking e domenica è stata la sua seconda vittoria in stagione. Ma anche Justin Thomas non scherza e sebbene non sia più primo nel ranking, continua a difendere a spada tratta il primo posto nel ranking FedEx.

Partiranno giovedì dalla 1 alle 13.47 (19.47 italiane) e venerdì dalla 10 alle 8.02 (14.02 italiane).

Henrik Stenson, Adam Scott, Martin Kaymer

Tutti e tre questi campioni insieme concludono il Career Grand Slam, con Kaymer a fare la maggior parte del lavoro grazie alle vittorie del PGA Championship e dello US Open. Sia il professionista tedesco che Scott, non sono stati brillanti nell’ultimo periodo, tanto che il campione australiano ha dovuto superare le selezioni di qualifica per essere presente a Shinnecock Hills. Stenson invece è più in forma e ha giocato bene anche nel recente FedEx St. Jude Classic, nonostante il 71 finale l’abbia fatto scivolare in 26esima posizione.

Giocheranno domani alle 13.47 dalla 10 (19.47 italiane) e venerdì alle 8.02 dalla 1 (14.02 italiane).

Zach Johnson, Carl Schwarzer, Patrick Reed

The Green Jacket in un solo team. Johnson cercherà di dare un po’ di brio alla sua stagione con un buon piazzamento allo US Open. Il campione americano ha infatti chiuso 40esimo al Memoria e ha mancato il taglio al Fort Worth Invitational. Inoltre, chiuse 48esimo nel 2004, quando il Major era appunto qui a Shinnecock Hills. Schwartzel invece, ha chiuso secondo al The Players ma arriva da un weekend con sore in 78 e 75 al FedEx St. Jude Classic. Reed, invece, ha vinto il Masters due mesi fa e spera di tornare in alto in classifica dopo il 29esimo posto al Memorial.

Giocheranno domani alle 7.51 dalla 10 (13.51 italiane) e venerdì alle 13.36 dalla 1 (19.36 italiane).

Hideki Matsuyama, Marc Leishman, Rickie Fowler

Tre grandi giocatori ma nessuno di loro ha mai vinto un Major. Per il momento. Matsuyama, che ha saltato l’inizio di stagione a causa di un infortunio al polso, ha chiuso 13esimo al Memorial e se vincesse, sarebbe il primo giapponese a conquistare un Major. Leishman ha chiuso secondo all’AT&T Byron Nelson mentre Fowler è l’uomo dei Major. Sempre decisivo ma anche sempre alla rincorsa dei vincitori. Ha chiuso secondo in solitaria al Masters e ora, come da lui affermato, è pronto per diventare campione anche in un Major.

Giocheranno giovedì alle 8.13 dalla 10 (14.13 italiane) e venerdì alle 13.58 dalla 1 (19.58 italiane).

Sergio Garcia, Jon Rahm, Rafa Cabrera Bello

Un team tutto spagnolo che include anche uno dei giocatori più pericolosi del field: Jon Rahm. Il giovane campione ha chiuso quinto nel recente Fort Worth Invitational e quarto al Masters di Augusta. Cabrera Bello, invece, ha ottenuto questa stagione top-5 in due World Golf Championship, al WGC-Mexico Championship e al WGC-HSBC Champions. Garcia ha sofferto un può negli ultimi tornei. Nel 2004, qui a Shinnecock Hills, chiuse 20esimo nonostante un giro finale in 80 colpi.

Giocheranno giovedì alle 13.14 dalla 1 (19.14 italiane) e venerdì alle 7.29 dalla 10 (13.29 italiane).

Tommy Fleetwood, Francesco Molinari e Alex Noren

Preparate bandiere, trombette e fiato perché tutto il tifo in questi quattro giorni deve essere rivolto a Francesco Molinari. Il nostro italiano non solo ha chiuso secondo all’Open d’Italia due settimane fa e ha conquistato il BMW PGA Championship di Wentworth, battendo McIlroy. Ma è anche leader della Race to Dubai. Visto l’ottimo stato di forma del campione italiano, ci aspettiamo grandi risultati anche a Shinnecock Hills. Molinari sarà in compagnia di altre due stelle del golf europeo. Fleetwood ha vinto lo scorso anno la Race to Dubai e ha chiuso in questa stagione con tre top 10 nel PGA Tour, senza dimenticare il quarto posto dello scorso anno allo US Open di Erin Hills. Noren, invece, è quinto nella Race to Dubai e in questa stagione ha chiuso con due terzi posti, rispettivamente al BMW PGA Championship e al WGC-Dell Technologies Match Play.

Giocheranno domani dalla 1 alle 13.25 (19.25 italiane) e venerdì alle 7.40 dalla 10 (13.40 italiane).

Non perdetevi l’azione dello US Open da domani a domenica su Sky Sport 2 (canale 202) a partire dalle 17.30.

Aspettando lo US Open, l'ultima volta del FedEx St. Jude Classic

Il PGA Tour fa tappa oggi a Memphis, nel Tennessee, per il FedEx St. Jude Classic, ultima tappa per potersi qualificare allo US Open 2018 di Shinnecock Hills.

Inoltre, sarà l’ultimo anno in cui il torneo verrà disputato in questa settimana e l’ultimo anno che lo troveremo nel calendario del PGA Tour.

Nel 2019, il FedEx St. Jude avrà un nuovo nome: World Golf Championship e prenderà il posto del WGC Bridgestone Invitational.

Questa settimana Daniel Berger, vincitore delle ultime due edizioni del torneo, dovrà vedersela con un field molto agguerrito e ricco di grandi giocatori nonostante l’imminente inizio del secondo Major stagionale.

Ci sarà l’ex numero uno al mondo e vincitore del FedEx St. Jude 2012 Dustin Johnson in compagnia di Brooks Koepka, Phil Mickelson, Henrik Stenson e Joaquin Riemann, la stella diciannovenne proveniente dal Cile che in cinque apparizioni da professionista ha già collezionato tre top-10.

In attesa dello US Open, gustiamoci l’ultima volta del FedEx St. Jude Classic

Le stelle del PGA Tour pronte a brillare al Memorial Tournament

Una parata di stelle del golf è attesa questa settimana al Muirfield Village Golf Club in Ohio. Sul PGA Tour arriva infatti il Memorial Tournament, torneo organizzato da Jack Nicklaus, che vedrà scendere in campo campioni come Tiger Woods, Justin Thomas, Dustin Johnson, Jordan Spieth e Rory McIlroy.

Tiger Woods, Jason Dufner, Justin Rose

Tiger Woods tornerà a disputare un torneo che ha vinto cinque volte, l’ultima volta nel 2012. Nelle sue ultime sei apparizioni, ha chiuso per quattro volte undicesimo o in posizione migliore. Senza dimenticare che a Muirfield detiene il record di uno dei tornei più vinti in carriera. Tiger sarà in compagnia di Jason Dufner, campione uscente, e di Justin Rose reduce dalla grande vittoria di domenica al Forth Worth Invitational e in passato vincitore anche del Memorial.

Partiranno domani alle 8.26 dalla buca 10 (14.26 italiane) e venerdì alle 13.16 dalla buca 1 (19.16 italiane).

Justin Thomas, Patrick Reed, Rickie Fowler

Justin Thomas farà il suo debutto da numero uno al mondo e cercherà a tutti i costi di difendere la sua leadership. Il campione americano vanta già due vittorie in stagione ed è stato vicino al trionfo lo scorso anno a Muirfield prima di chiudere quarto. Sarà in compagnia del campione Masters 2018 e di Rickie Fowler, che ad Augusta chiuse secondo proprio dietro a Reed. La stessa posizione in cui chiuse lo scorso anno dietro a Dufner, quando il torneo venne ritardato di addirittura due giorni per maltempo. Fowler cercherà sicuramente la rivincita, in un torneo che ama molto.

Partiranno domani alle 8.15 dalla buca 10 (14.15 italiane) e alle 13.05 dalla buca 1 venerdì (19.05 italiane).

Jason Day, Rory McIlroy, Dustin Johnson

Tre ex numeri uno al mondo tutti insieme e tre giocatori che han già trionfato in questa stagione. Certo Johnson ha sempre portato a casa vittorie almeno una volta l’anno, mentre McIlroy e Day sono mancati dal gradino più alto del podio per più di un anno.Il campione irlandese arriva da un secondo posto al BMW PGA Championship vinto da Molinari e a Muirfield ha sempre chiuso con grandi risultati. Sebbene manchi da due anni, ha chiuso quarto nel 2016 e quinto nel 2011. Day, invece, ha ottenuto il suo miglior piazzamento lo scorso anno quando è arrivato 15esimo. Johnson, dal canto suo, cercherà di arrivare tra le prime posizioni per riavvicinarsi alla leadership del ranking.

Partiranno giovedì dal tee della 1 alle 13.05 (19.05 italiane) e venerdì dalla buca 10 alle 8.15 (14.15 italiane).

Bubba Watson, Jordan Spieth, Phil Mickelson

Due giocatori mancini, in team con un giovane campione americano che in realtà è mancino ma gioca da destro. Watson è il più in forma dei tre, vincitore già due volte in questo 2018. È arrivato vicino alla vittoria del Memorial lo scorso anno, quando chiuse sesto a causa di un 73 finale, e nel 2014 quando si classificò terzo. Spieth aprì lo scorso anno con un fantastico 66 ma poi chiuse in tredicesima posizione visto il 73 dell’ultimo giro. Il giovane texano è alla ricerca di una vittoria che manca sul Tour dal luglio 2017, quando conquistò il The Open Championship. Lefty, dal canto suo, ha interrotto cinque anni di assenza di trionfi conquistando il WGC Mexico Championship a inizio stagione. Nonostante le sue 43 vittorie sul PGA Tour, nessuna di queste è arrivata al Memorial nel quale non ha mai brillato.

Partiranno domani dalla 1 alle 13.16 (19.16 italiane) e venerdì dalla 10 alle 8.26 (14.26 italiane).

Team stellari da non perdere al The Players Championship

Il PGA Tour fa tappa domani sul TPC Sawgrass a Ponte Vedra Beach per il 36esimo anno consecutivo. Come ogni anno dal 1982, il difficile percorso ospiterà il The Players Championship, giunto ormai alla sua 45esima edizione.

Un torneo importante e affascinante, fatto di grandi nomi ma anche di un montepremi da capogiro di 11 milioni di dollari.

Quattro giorni imperdibili, soprattutto per i team che vedremo scendere in campo nei primi due giorni.

Dopo 17 anni, Tiger Woods e Phil Mickelson torneranno a giocare insieme il The Players, accompagnati questa volta da Rickie Fowler.

Si tratta di uno dei gruppi più interessanti del torneo, con Tiger e Lefty che insieme arrivano a 122 vittorie sul Tour. Andiamo a scoprire insieme gli orari e gli altri team stellari di questi giorni.

Tiger Woods, Phil Mickelson, Rickie Fowler

Tiger torna al The Players dopo tre anni, quando chiuse 69esimo e non riuscì a ottenere score più bassi di 71 colpi. Qui vinse sia nel 2001 (l’ultima volta che giocò con Lefty), che nel 2013. Mickelson, dal canto suo, trionfò nel 2007 e Fowler nel 2015. Tiger cercherà di rifarsi dopo la settimana non troppo positiva a Quail Hollow mente Lefty e Fowler sono in grande forma. Quest’ultimo, in particolare, è alla ricerca di una vittoria dopo il secondo posto ad Augusta.

Giocheranno domani dal tee della 1 alle 13.52 (19.52 italiane) e venerdì dalla 10 alle 8.27 (14.27 italiane).

Justin Thomas, Jordan Spieth, Rory McIlroy

Un team stellare anche questo, che non ha niente da invidiare al precedente. Tutti e tre i campioni non hanno mai vinto al The Players e cercheranno di farlo proprio questa settimana. Thomas continua a dominare la classifica FedEx difendendo così il titolo e cercherà di trarre esempio dal terzo posto ottenuto a Sawgrass nel 2016. McIlroy ha chiuso nella top 10 negli ultimi tre anni, mentre Spieth terminò quarto al suo debutto nel 2014 e negli anni successivi non superò mai il taglio. Il vincitore si cela proprio in questo team?

Giocheranno domani alle 8.27 dalla 10 (14.27 italiane) e venerdì dalla 1 alle 13.52 (19.52 italiane).

Bubba Watson, Dustin Johnson, Brooks Koepka

Bubba Watson ha dimostrato in questo 2018 di essere in grandissima forma. Non solo è tornato alla vittoria dopo due anni al Genesis Open, ma ha conquistato anche il WGC Dell Technologies Matchplay. Qui a Ponte Vedra non ha mai vinto e chissà non riesca a raggiungere la terza vittoria stagionale. Brooks Koepka torna in campo per la terza settimana consecutiva dopo l’infortunio al polso sinistro che l’ha tenuto fuori quasi sei mesi. Dustin Johnson, invece, cercherà di trovare il suo primo successo in carriera al The Players mantenendo così la testa del Ranking.

Giocheranno domani alle 8.05 dalla 10 (14.05 italiane) e venerdì dalla 1 alle 13.30 (19.30 italiane).

Martin Laird, Sean O’Hair, Francesco Molinari 

Il nostro campione italiano tornerà in campo questa settimana dopo l’ottimo sedicesimo posto a Quail Hollow nel Wells Fargo Championship. Molinari ha dimostrato di essere in grande forma in questo 2018 e cercherà a tutti i costi di far parte della Ryder Cup di Parigi.

Giocheranno domani dalla 1 alle 14.36 (20.36 italiane) e venerdì dalla 10 alle 9.11 (15.11 italiane).

Altri team da non perdere sono sicuramente i seguenti:

Jason Day, Henrik Stenson, Sergio Garcia (domani 13.41 dalla 1 e venerdì 8.16 dalla 10).

Patrick Reed, Jon Rahm, Hideki Matsuyama (domani 13.30 dalla 1 e venerdì 8.05 dalla 10).

Sii Woo Kim, Adam Scott, Martin Kaymer (domani 8.16 dalla 10 e venerdì 13.42 dalla 1).

Per seguire tutto lo spettacolo del The Players Championship, non vi resta che sintonizzarvi domani sera su Sky Sport 2 (canale 202) a partire dalle ore 20.00.

Il grande debutto del neo pro Joaquin Niemann

Joaquin Niemann: segnatevi questo nome, ne sentirete tanto parlare.

Classe 1998, è stato l’Ameteur numero uno al mondo per 48 settimane consecutive, fino a quando ha deciso di passare pro in occasione del Valero Texas Open della scorsa settimana.

E visto il debutto a San Antonio, sembra che lascerà il segno anche da professionista.

Niemann ha chiuso il suo debutto da pro sul PGA Tour in sesta posizione, ad appena cinque colpi di distacco dal vincitore Andrew Landry. Dopo aver superato il taglio con due score in 72 e 70 colpi, Niemann ha dato il meglio di sé nel weekend. Ha chiuso entrambi i giorni in 67, scalando 29 posti in classifica fino al sesto posto, conquistando così una borsa di 223.200$.

Ma non è una questione di soldi, bensì di orgoglio. Da Amateur, ha giocato in tre eventi: lo US Open 2017, il Masters 2018 e il Greenbrier Classic di luglio 2017. Ha mancato il taglio in entrambi i Major ma al Greenbrier ha chiuso in 29esima posizione.

Ora, da professionista, le cose sono cambiate e gli inviti ricevuti da diversi sponsor per i prossimi tornei potrebbero dargli una mano per raggiungere la carta del PGA Tour. Sebbene avesse

ricevuto l’esenzione per il The Open Championship e lo US Open in virtù delle settimane in testa alla classifica del ranking amatoriale, Niemann vi ha dato forfait passando professionista.

Niente paura però, perché con i prossimi tornei a cui parteciperà potrà tentare di qualificarsi in veste di pro.

Lo vedremo scendere in campo al Wells Fargo Championship, all’AT&T Byron Nelson e al Memorial. Potrà inoltre tenere buona l’esenzione del Wells Fargo per un altro torneo, perché con la top 10 del Texas è già qualificato.

Ancor più importanti dei soldi sono i 100 punti guadagnati come non partecipante alla FedEx Cup. Fondamentali, visto che gliene basterebbero solo 269 per ottenere una membership speciale e temporanea sul Tour. Se invece dovesse guadagnarne altri 265 arrivando così a un totale di 365, si assicurerebbe la carta del PGA Tour per la stagione 2018-2019.

La strada è ancora molto lunga, ma Niemann non poteva iniziarla meglio.

Tiger sempre più vicino alla qualifica per la Ryder Cup

Tiger Woods continua a fare grandi passi in avanti nell’Official World Golf Ranking, ma soprattutto nel Ranking di qualifica per la Ryder Cup 2018.

Domenica al Masters avrebbe potuto chiudere ancor meglio di come poi ha finito, a causa di tre putt alla 18 che dallo score totale in par l’hanno fatto scivolare a +1 per il torneo. Poco male comunque, perché la Tigre dopo tre anni di assenza dal Masters, ha comunque ottenuto un risultato positivo ad Augusta, raggiungendo il 32esimo posto in classifica.
Con questo risultato, Tiger ha ottenuto 26 punti della FedEx Cup, salendo al 39esimo posto rispetto al 40esimo della scorsa settimana. Non finisce però qui, perché il campione americano è ora 88esimo nel Ranking Mondiale avendo guadagnato ben 15 posizioni.

Le buone notizie continuano se guardiamo al ranking della prossima Ryder Cup. La classifica è condotta al momento dal vincitore del Masters Patrick Reed, che dopo aver vinto la Giacca Verde, dopo aver guadagnato ben 2 milioni dollari e una qualifica a vita per il Major più amato, ha già in mano il biglietto per settembre direzione Golf National di Parigi.

Reed è salito dalla nona posizione alla prima, in virtù dei 6.321,901 punti guadagnati al Masters. Già, perché i professionisti americani ottengono 1 punto per ogni 1.000 dollari guadagnati nei normali tornei del PGA Tour. Se si tratta invece dei Major, i punti sono raddoppiati.

I primi otto giocatori attualmente qualificati nella squadra americana, faranno certamente preoccupare il capitano Thomas Bjorn e gli avversari europei, basti pensare che sette di questi sono tutti vincitori di almeno un Major.
In ordine troviamo: Patrick Reed, Justin Thomas, Dustin Johnson, Jordan Spieth, Bubba Watson, Rickie Fowler, Brooks Koepka e Phil Mickelson.

E Tiger?

Il campione è attualmente in 28esima posizione, ma una vittoria lo avvicinerebbe alla top 10. Gli attuali giocatori che troviamo dalla nona alla dodicesima posizione, sono Matt Kuchar, Brian Harman, Kevin Kisner e Gary Woodland.

Ciò che conta però, è che il capitano non sia obbligato a seguire la classifica per scegliere le sue pick. Quindi, se Tiger continuasse su questa scia di risultati, potrebbe essere scelto e diventare così un Vice Capitano giocatore.

Del resto, da qui ad agosto tutto può succedere...

Spieth contro Reed e gli altri gironi del WGC Dell Technologies Match Play

Il PGA Tour torna domani con uno degli appuntamenti più pazzi e spettacolari della stagione: il WGC Dell Technologies Match Play.

Il Country Club di Austin in Texas ospiterà il torneo per il terzo anno consecutivo e nella serata di ieri sono stati annunciati i gruppi dei campioni che si sfideranno per raggiungere le fasi a eliminazione diretta di sabato.

Si tratta di una sorta di Europa League e Champions League del golf, con la differenza che i vari gironi e le fasi a eliminazione diretta si svolgeranno in appena cinque giorni di gioco.

La formula è stata infatti cambiata nel 2015, per fare in modo che ai match di gruppo si alternassero anche i veri e propri match play.

Come funziona? Nel tabellone sono presenti 16 gruppi formati da quattro giocatori. Questi sono divisi in categorie a seconda della loro posizione nell’Official World Golf Ranking. Il primo giocatore di ciascun gruppo appartiene alla categoria A e si tratta dei primi 16 professionisti al mondo. Gli altri tre, appartengono rispettivamente alle categorie B (dal 17esimo al 32esimo posto), C (dal 33esimo al 48esimo posto) e D (dal 49esimo al 64esimo posto).

Tutti i professionisti appartenenti a queste tre categorie, sono stati pescati a sorte per essere inseriti in ciascun gruppo.

La formula di gioco è semplice. Da domani a venerdì, si scontrano tra loro i giocatori di ogni gruppo per decretare il vincitore del girone. Questo, passerà agli ‘ottavi di finale’ scontrandosi con il vincitore di un altro gruppo, come da tabellone. E così via, fino alla finale.

Lo scorso anno, il torneo ha visto entrare in scena un emozionante match finale tra la matricola Jon Rahm e Dustin Johnson. Rahm, riuscì a portare il numero uno al mondo fino all’ultima buca, ma poi dovette lasciargli il gradino più alto del podio.

Nel 2016, invece, fu Jason Day a trionfare contro Louis Oosthuizen e ora, dopo due anni, dovranno vedersela direttamente all’interno dello stesso girone.

Gli abbinamenti sono davvero interessanti e promettono vere e proprie scintille. Da non perdere assolutamente il gruppo di Jordan Spieth e Patrick Reed. I due giovani Texani giocano in casa e, dopo aver combattuto fianco a fianco in tanti match di Ryder Cup, dovranno affrontarsi faccia a faccia.

Scopriamo insieme i vari gironi:

GRUPPO 1: Dustin Johnson (1), Kevin Kisner (32), Adam Hadwin (38), Bernd Wiesberger (52). 

GRUPPO 2: Justin Thomas (2), Francesco Molinari (21), Patton Kizzire (48), Luke List (60).

GRUPPO 3: Jon Rahm (3), Kiradech Aphibarnrat (28), Chez Reavie (43), Keegan Bradley (63).

GRUPPO 4: Jordan Spieth (4), Patrick Reed (19), Haotong Li (34), Charl Schwartzel (49).

GRUPPO 5: Hideki Matsuyama (4), Patrick Cantlay (30), Cameron Smith (46), Yusaku Miyazato (53).

GRUPPO 6: Rory McIlroy (6), Brian Harman (18), Jhonattan Vegas (44), Peter Uihlein (57).

GRUPPO 7: Sergio Garcia (7), Xander Schauffele (20), Dylan Frittelli (41), Shubhankar Sharma (62).

GRUPPO 8: Jason Day (8), Louis Oosthuizen (25), Jason Dufner (42), James Hahn (56).

GRUPPO 9: Tommy Fleetwood (9), Daniel Berger (26), Kevin Chappell (33), Ian Poulter (58).

GRUPPO 10: Paul Casey (10), Matthew Fitzpatrick (31), Kyle Stanley (45), Russell Henley (51).

GRUPPO 11: Marc Leishman (11), Branden Grace (23), Bubba Watson (35), Julian Suri (64).

GRUPPO 12: Tyrrell Hatton (12), Charley Hoffman (22), Brendan Steele (36), Alexander Levy (55).

GRUPPO 13: Alex Noren (13), Tony Finau (29), Thomas Pieters (39), Kevin Na (61).

GRUPPO 14: Phil Mickelson (14), Rafa Cabrera Bello (17), Satoshi Kodaira (40), Charles Howell III (59).

GRUPPO 15: Pat Perez (15), Gary Woodland (24), Webb Simpson (37), Si Woo Kim (50).

GRUPPO 16: Matt Kuchar (16), Ross Fisher (27), Yuta Ikeda (47) Zach Johnson (54).

Non perdete ogni azione a partire da domani alle 20:30, su Sky Sport 3 (canale 203).

Rory show all'Arnold Palmer Invitational

L'ultima vittoria di Rory McIlroy arrivò al Tour Championship il 25 settembre 2016, il giorno in cui si spense il mitico Arnold Palmer e ieri il campione nordirlandese ha omaggiato la memoria di "The King" con uno strabiliante quarto giro chiuso in 64 colpi, con 5 birdie nelle ultime 6 buche del torneo.

Dopo una partenza a rilento con 5 par consecutivi Rory si è ritrovato a 4 colpi di distanza da Stenson, ma finalmente il nuovo putter ha ripreso a funzionare e son arrivati tre birdie a 6, 7 e 9 prima dello show finale.

Nonostante la vittoria sia arrivata con 3 colpi di vantaggio su DeChambeau, il birdie alla 18 è stato decisivo dato che il giovane americano si era riportato ad 1 solo colpo di distanza con l'eagle della 16. Ottimo terzo posto per Justin Rose (compagno di gioco di McIlroy) mentre Stenson ha perso lo smalto dei primi due giorni e ha chiuso in quarta posizione a 5 colpi dal vincitore.

Altra settimana positiva per Tiger Woods (5° a -10), che ha messo pressione sui leader all'inizio delle seconde 9 portandosi ad un solo colpo dalla vetta con il birdie della 13 prima di andare fuori limite con il drive alla 16 gettando al vento ogni minima possibilità di rimonta; la folla immensa che ha seguito Tiger per tutta la giornata non è rimasta delusa, con colpi spettacolari e nuovi segni di ripresa in attesa del Masters, prossimo torneo in programma per Woods.

Giro anonimo in par per Francesco Molinari che chiude il torneo in ventiseiesima posizione a -4.

Chi, quando e dove seguire l’Arnold Palmer Invitational

Il PGA Tour questa settimana resta in Florida per l’Arnold Palmer Invitational, sul percorso Bay Hill Club & Lodge di Orlando.

Tiger Woods tornerà in azione per la seconda settimana consecutiva e, dopo il risultato al Valspar Championship, è il più favorito per la vittoria.

Qui Tiger non gioca dal 2013, quando conquistò il suo ottavo Arnold Palmer Invitational in carriera.

Il campione americano dovrà però vedersela con alcuni tra i più forti giocatori al mondo. Nel field ci saranno 10 dei 20 top player del Tour, come Jason Day Marc Leishman, gli ultimi due vincitori a Bay Hill.

Troveremo anche Rory McIlroy, che nonostante il grande inizio di stagione sullo European Tour, deve ancora carburare parecchio su quello americano.

Forse questa settimana sarà la volta buona, visto che nelle ultime tre apparizioni nel torneo ha chiuso undicesimo, ventisettesimo e quarto.

I tee times da non perdere sono sicuramente i seguenti:

Bubba Watson - Justin Rose - Patrick Reed

Bubba Watson torna in campo questa settimana dopo la vittoria al Genesis Open e lo farà accompagnato per due giorni da Justin Rose e Patrick Reed. Sia Rose che Reed sono stati protagonisti durante il Valspar Championship, perdendo colpi e posizioni solo nelle ultime buche di domenica. Chissà se continueranno sulla stessa scia positiva. Li troveremo in campo domani dalla 10 alle 14:11 (ora italiana) e venerdì dalla 1 alle 18:56.

Tiger Woods - Jason Day - Hideki Matsuyama

Tiger Woods giocherà i primi due giri in compagnia di Jason Day e Hideki Matsuyama. Partiranno dalla 10 domani alle 14:23 (ora italiana) e venerdì dalla 1 alle 19:08.

Francesco Molinari - Keegan Bradley - Kevin Twain

Il nostro Francesco Molinari torna anch’egli in azione dopo la pausa della scorsa settimana e sarà in compagnia di Keegan Bradley Kevin Tway. Giocherà domani dalla 1 alle 18:20 (ora italiana) e venerdì dalla 10 alle 13:35.

Henrik Stenson - Adam Scott - Tommy Fleetwood

Da non perdere anche il team composto da Henrik StensonAdam Scott e Tommy Fleetwood che scenderà in campo domani dalla 1 alle 18:56 (ora italiana) e venerdì dalla 10 alle 14:11.

Marc Leishman - Rickie Fowler - Rory McIlroy

Il campione uscente Marc Leishman scenderà in campo insieme a Rickie Fowler e Rory McIlroy alle 19:08 (ora italiana) di domani dalla 1 mentre venerdì alle 14:23 dalla 10.

Non perdete l’azione domani su Sky Sport Plus (canale 205) a partire dalle 20:00. Venerdì, invece, il torneo si trasferirà su Sky Sport 3 (canale 203), sempre a partire dalle 20:00.

Buona visione!

Bill Haas torna sul Tour dopo l’incidente mortale

Bill Haas torna in campo questa settimana in occasione del Valspar Championship.

Sarà un torneo diverso dai tanti disputati sul PGA Tour.

Le escoriazioni al ginocchio sinistro e il dolore alla caviglia destra sono scomparsi. Ciò che invece fa fatica ad andar via, quasi fosse una cicatrice sul cuore, è il ricordo di quel giorno in cui ha perso un amico.

Era il 13 febbraio scorso, quando il campione americano è stato coinvolto in un incidente mortale a Los Angeles. Haas era passeggero a bordo della Ferrari guidata dall’amico Mark Gibello, rimasto ucciso sul colpo. L’automobile, si è scontrata contro una BMW, per poi schiantarsi contro un palo.

“Non ci sono regole per affrontare un trauma del genere,” ha affermato Haas nella sua prima intervista dopo l’incidente. “Ero in uno stato di shock e di incredulità. È stato un evento traumatico. Non sono ancora in grado di gestirlo. Continuo a pensare alla famiglia di Gibello.”

Mark era un amico, con il quale si trovava sempre ogni volta che doveva disputare il Genesis Open di Riviera.

Avevano giocato a golf insieme il weekend precedente l’incidente e Gibello era anche molto legato a Butch Harmon, coach di Haas.

Il 35enne della Carolina del Nord, torna in campo con un grande attaccamento alla vita e un supporto che non avrebbe mai pensato di ricevere.

La sua sacca è rimasta a Riviera per tutta la durata del Genesis Open e gli è stata spedita solo al termine del torneo. Non ha praticato molto in queste settimane, ma poco importa.

“La quantità di amore e di sostegno che ho ricevuto dai miei compagni e dai miei amici è stata fantastica,” ha dichiarato. “Allo stesso tempo un mio amico non c’è più. Non c’è modo per spiegare la vita, il perché le cose accadono e soprattutto come accadono. Non bisogna dare il domani per scontato. Devi goderti l’oggi e prepararti per il domani. Detto questo, mi sento di dover tornare a competere. Non posso dire che il golf non sia importante perché è quello che faccio. Penso che Mark avrebbe voluto così.”