Tiger in campo al Wells Fargo e al The Players

Segnatevi in agenda il Wells Fargo Championship e il The Players: Tiger Woods ci sarà.

Il campione americano ha annunciato la grande notizia nel pomeriggio di giovedì su Twitter.

Sebbene non sia una sorpresa la sua presenza al The Players Championship giovedì 10 maggio, lo è assolutamente la decisione di prendere parte anche al Wells Fargo il prossimo 3 maggio.

Sarà così la prima volta del campione americano al Quail Hollow Golf Club dal 2012. Qui Tiger è abbastanza di casa, visto che vi ha vinto il Wachovia Championship nel 2007.

Insieme a Woods, nel field di settimana prossima troveremo altri grandi nomi come Rickie Fowler, Phil Mickelson, Jason Day e Rory McIlroy.

La Tigre, che è ora 91esima nel ranking, farà così la sua settima apparizione stagionale e la prima dopo il 32esimo posto al Masters.

Senza dimenticare che sarà la seconda volta in cui lo vedremo in azione per due settimane consecutive.

Come ricorderete, la prima volta non superò il taglio al Genesis Open per poi chiudere dodicesimo all’Honda Classic della settimana seguente. Da allora, le sue performance sono state un crescendo continuo, con due top 5 al Valspar Championship e all’Arnold Palmer Invitational.

Noi saremo tutti inchiodati alla televisione, perché la vittoria è dietro l’angolo!

Tiger, Rory, Thomas, Johnson, Lefty...Chi vincerà il Masters?

Tiger Woods ha dimostrato anche all’Arnold Palmer Invitational di essere pronto per tornare alla vittoria.

In due settimane ha collezionato un secondo posto al Valspar Championship e un solido quinto posto a Bay Hill. Quest’ultimo risultato, uno score di -10 totale che poteva essere anche più basso se non fosse stato per i bogey alla 16 e alla 17, lo ha definitivamente incoronato il favorito alla vittoria del Masters di Augusta 2018.

I bookmakers danno Tiger come principale possibile trionfatore del primo Major stagionale, con le scommesse date solamente 8/1. Non c’è da stupirsi, sebbene solo un anno fa si pensava che il campione americano non potesse tornare neppure a giocare.

Invece, in cinque apparizioni stagionali, Tiger ha collezionato tre top 12 consecutive: un dodicesimo posto all’Honda Classic, un secondo posto al Valspar Championship e, appunto, il quinto posto di domenica.

Questi ultimi, sono i migliori risultati ottenuti dal campione americano in tre anni. Nel 2015, il suo miglior piazzamento fu un decimo posto al Wyndham Championship.

Lo stesso torneo, in cui la schiena lo tradì per la prima volta e Tiger dovette accasciarsi dal dolore.

Fu l’inizio della rinascita.

Molti avrebbero detto della fine, e invece no. Perché nonostante i quattro interventi subiti, la fusione spinale a cui è stato sottoposto lo scorso anno ha fatto rinascere il campione di un tempo. Forte, potente, meno gonfio degli anni passati, Tiger sembra essere tornato davvero. Non è finita però qui. La velocità della testa del bastone durante lo swing è nettamente aumentata, passando dai 190 k/h del 2015 ai 208 k/h attuali. È salito di 9 posizioni, dalla 23esima alla 14esima, nella classifica dei putt fatti, con una media di 0,739 putt su 17 giri misurati.

Inoltre, ora è 105esimo nell’Official World Golf Ranking ed è già qualificato per i playoff FedEx Cup, con 450 punti e il 45esimo posto in classifica.

Insomma le carte in regola per vincere la sua quinta Green Jacket le ha tutte. Dovrà però vedersela con altri grandi campioni, come Rory McIlroy la cui vittoria al Masters, dopo la conquista all’Arnold Palmer Invitational, è data ora 10/1. Il campione nord irlandese è ancora alla ricerca della sua prima Giacca Verde e nelle ultime quattro apparizioni ad Augusta, ha sempre chiuso entro i primi dieci.

Non solo McIlroy però. Quotati 10/1 troviamo anche Dustin Johnson e Justin Thomas, che ha chiuso primo e secondo nelle sue ultime due apparizioni.

Poi, a seguire, non mancano Justin Rose e Jordan Spieth a 14/1, Jon Rahm e Jason Day a 16/1, così come Phil Mickelson insieme a Rickie Fowler a 18/1.

E il campione in carica Sergio Garcia? Le possibilità che vinca il Masters per il secondo anno consecutivo sono date 30/1.

Insomma, tanti campioni che renderanno sicuramente questo Masters 2018 indimenticabile.

Secondo voi, chi vincerà?

Il mistero Mickelson: tornerà alla vittoria?

Vincere sul PGA Tour sta diventando sempre più difficile, il numero di talenti e giocatori di altissimo livello è aumentato in modo esponenziale negli ultimi anni, grazie alle nuove tecniche e tecnologie di allenamento e anche grazie alla crescita continua dei montepremi.

In pochi sanno che l'ultima vittoria di Phil Mickelson è arrivata all'Open Championship nel luglio del 2013, quando grazie ad una grande rimonta nell'ultimo giro (giocando con Francesco Molinari), si aggiudicò il suo quinto Major.

Dal 21 luglio 2013 solo piazzamenti per il leggendario Lefty, vincitore di 42 tornei sul Pga Tour ma a lungo considerato "l'eterno secondo" del golf, sempre nell'ombra di Tiger Woods (che nonostante tutti gli infortuni ha vinto il suo ultimo torneo più recentemente di Mickelson).

Phil si è guadagnato questo soprannome soprattutto per i 6 secondi posti allo Us Open, l'unico major che gli manca dove è stato battuto più volte in modo incredibile e improbabile.

Il gioco di Mickelson (che quest'anno compie 48 anni) è sicuramente in declino, soprattutto con il driver, anche se la magia con i wedge è sempre presente; dal 2013 ha collezionato altri 3 secondi posti nei major; al Pga Championship del 2014 battuto da Rory McIlroy, al Masters del 2015 vinto da Spieth e soprattutto all'Open Championship del 2016 al Royal Troon, dove fu protagonista di un memorabile duello con Henrik Stenson. Mickelson sfiorò il 62 nel primo giro (sarebbe stato il primo nella storia dei Major), e iniziò il quarto giro staccato di un colpo dallo svedese; un duello a colpi di birdies tenne la gente incollata alla TV. Stenson chiuse a -20, Mickelson a -17 con JB Holmes terzo a -6, a ben 11 colpi di distanza da Phil. La prestazione di Mickelson rispetto agli avversari fu una delle migliori nella storia dei Major, ma non su sufficiente per vincere.

Nell'ultimo torneo Mickelson ha nuovamente flirtato con la vittoria; staccato di due colpi da Fowler dopo 54 buche al Waste Management Phoenix Open, Phil si è avvicinato alla vetta con 3 birdie consecutivi a 15,16 e 17 prima di sbagliare clamorosamente il drive alla 18 chiudendo con un doppio bogey che gli vale la quinta posizione a 4 colpi dal vincitore Gary Woodland.

In molti si chiedono se Tiger Woods tornerà a vincere; e Mickelson? Le prestazioni eccellenti arrivano ancora, ma quattro giorni consecutivi ad alto livello sono difficili da ottenere alla soglia dei 50. Abbiamo fiducia in un ritorno di "lefty", magari proprio al prossimo US Open, il trofeo mancante nella sua gloriosa bacheca.