Le stelle del PGA Tour pronte a brillare al Memorial Tournament

Una parata di stelle del golf è attesa questa settimana al Muirfield Village Golf Club in Ohio. Sul PGA Tour arriva infatti il Memorial Tournament, torneo organizzato da Jack Nicklaus, che vedrà scendere in campo campioni come Tiger Woods, Justin Thomas, Dustin Johnson, Jordan Spieth e Rory McIlroy.

Tiger Woods, Jason Dufner, Justin Rose

Tiger Woods tornerà a disputare un torneo che ha vinto cinque volte, l’ultima volta nel 2012. Nelle sue ultime sei apparizioni, ha chiuso per quattro volte undicesimo o in posizione migliore. Senza dimenticare che a Muirfield detiene il record di uno dei tornei più vinti in carriera. Tiger sarà in compagnia di Jason Dufner, campione uscente, e di Justin Rose reduce dalla grande vittoria di domenica al Forth Worth Invitational e in passato vincitore anche del Memorial.

Partiranno domani alle 8.26 dalla buca 10 (14.26 italiane) e venerdì alle 13.16 dalla buca 1 (19.16 italiane).

Justin Thomas, Patrick Reed, Rickie Fowler

Justin Thomas farà il suo debutto da numero uno al mondo e cercherà a tutti i costi di difendere la sua leadership. Il campione americano vanta già due vittorie in stagione ed è stato vicino al trionfo lo scorso anno a Muirfield prima di chiudere quarto. Sarà in compagnia del campione Masters 2018 e di Rickie Fowler, che ad Augusta chiuse secondo proprio dietro a Reed. La stessa posizione in cui chiuse lo scorso anno dietro a Dufner, quando il torneo venne ritardato di addirittura due giorni per maltempo. Fowler cercherà sicuramente la rivincita, in un torneo che ama molto.

Partiranno domani alle 8.15 dalla buca 10 (14.15 italiane) e alle 13.05 dalla buca 1 venerdì (19.05 italiane).

Jason Day, Rory McIlroy, Dustin Johnson

Tre ex numeri uno al mondo tutti insieme e tre giocatori che han già trionfato in questa stagione. Certo Johnson ha sempre portato a casa vittorie almeno una volta l’anno, mentre McIlroy e Day sono mancati dal gradino più alto del podio per più di un anno.Il campione irlandese arriva da un secondo posto al BMW PGA Championship vinto da Molinari e a Muirfield ha sempre chiuso con grandi risultati. Sebbene manchi da due anni, ha chiuso quarto nel 2016 e quinto nel 2011. Day, invece, ha ottenuto il suo miglior piazzamento lo scorso anno quando è arrivato 15esimo. Johnson, dal canto suo, cercherà di arrivare tra le prime posizioni per riavvicinarsi alla leadership del ranking.

Partiranno giovedì dal tee della 1 alle 13.05 (19.05 italiane) e venerdì dalla buca 10 alle 8.15 (14.15 italiane).

Bubba Watson, Jordan Spieth, Phil Mickelson

Due giocatori mancini, in team con un giovane campione americano che in realtà è mancino ma gioca da destro. Watson è il più in forma dei tre, vincitore già due volte in questo 2018. È arrivato vicino alla vittoria del Memorial lo scorso anno, quando chiuse sesto a causa di un 73 finale, e nel 2014 quando si classificò terzo. Spieth aprì lo scorso anno con un fantastico 66 ma poi chiuse in tredicesima posizione visto il 73 dell’ultimo giro. Il giovane texano è alla ricerca di una vittoria che manca sul Tour dal luglio 2017, quando conquistò il The Open Championship. Lefty, dal canto suo, ha interrotto cinque anni di assenza di trionfi conquistando il WGC Mexico Championship a inizio stagione. Nonostante le sue 43 vittorie sul PGA Tour, nessuna di queste è arrivata al Memorial nel quale non ha mai brillato.

Partiranno domani dalla 1 alle 13.16 (19.16 italiane) e venerdì dalla 10 alle 8.26 (14.26 italiane).

Tiger in campo al Wells Fargo e al The Players

Segnatevi in agenda il Wells Fargo Championship e il The Players: Tiger Woods ci sarà.

Il campione americano ha annunciato la grande notizia nel pomeriggio di giovedì su Twitter.

Sebbene non sia una sorpresa la sua presenza al The Players Championship giovedì 10 maggio, lo è assolutamente la decisione di prendere parte anche al Wells Fargo il prossimo 3 maggio.

Sarà così la prima volta del campione americano al Quail Hollow Golf Club dal 2012. Qui Tiger è abbastanza di casa, visto che vi ha vinto il Wachovia Championship nel 2007.

Insieme a Woods, nel field di settimana prossima troveremo altri grandi nomi come Rickie Fowler, Phil Mickelson, Jason Day e Rory McIlroy.

La Tigre, che è ora 91esima nel ranking, farà così la sua settima apparizione stagionale e la prima dopo il 32esimo posto al Masters.

Senza dimenticare che sarà la seconda volta in cui lo vedremo in azione per due settimane consecutive.

Come ricorderete, la prima volta non superò il taglio al Genesis Open per poi chiudere dodicesimo all’Honda Classic della settimana seguente. Da allora, le sue performance sono state un crescendo continuo, con due top 5 al Valspar Championship e all’Arnold Palmer Invitational.

Noi saremo tutti inchiodati alla televisione, perché la vittoria è dietro l’angolo!

I numeri da capogiro del Phoenix Open, fanno bene al torneo?

Un altro anno, un altro record.

Il Waste Management Phoenix Open è ufficialmente il più grande spettacolo del PGA Tour, merito di una continua crescita e a numeri da capogiro.

Gli organizzatori erano stati ottimisti quando la scorsa settimana avevano affermato che nella giornata di sabato sarebbero arrivati a Phoenix 250.000 spettatori. Ma mai si sarebbero aspettati un risultato finale così positivo.

Il percorso del TPC Scottsdale ha ospitato questa settimana ben 719.179 persone, il più alto numero di visitatori della storia del PGA Tour che ha superato di gran lunga i 655.434 dello scorso anno.

Solo nella giornata di sabato, il torneo ha registrato l’ingresso di 216.818 supporters, con più di 300 in coda già alle 4 del mattino, per entrare e aggiudicarsi un posto intorno alla buca 16.

Ottimi risultati anche nel secondo giro di venerdì, quando 191.400 persone hanno varcato il cancello di TPC: quasi 30.000 in più che nel 2017.

Con questi numeri e con il tifo sempre più selvaggio che si verifica durante ogni giro di gara al par 3 della 16, resta da chiedersi se i numeri da record non rischino di danneggiare l’immagine del torneo stesso.

Proprio quest’anno, Jordan Spieth è stato distratto due volte durante lo swing a causa delle grida indirizzategli e Rickie Fowler si è detto contrario ai tanti “boo” ricevuti sul green.

E se poi anche Phil Mickelson, uno che ha sempre amato il tifo selvaggio della 16, dichiara di essersi trovato nella condizione più disagevole della sua vita durante il giro di sabato a causa dell’alto numero di spettatori…

Siamo sicuri che il vociare dei fan e la loro così alta presenza, faccia bene al torneo?

WMPO: Rickie Fowler e il riciclo che si indossa

Il Waste Management Phoenix Open è uno dei tornei più popolari e particolari del PGA Tour.

Un alto numero di fan del golf hanno il WMPO segnato sul calendario come appuntamento assolutamente imperdibile.

Tant’è che gli spettatori salgono di anno in anno, raggiungendo cifre da capogiro.

Nel 2017 furono 200.000 solo nella giornata di sabato, ma questa volta ci si aspetta di raggiungere addirittura i 250.000 per il terzo giro di gara.

Si tratta di un torneo spesso “selvaggio” in cui il controllo scappa di mano, soprattutto intorno all’arena della buca 16. Grida, urla, tifo la fanno da padroni, tanto da far quasi tremare le gambe anche ai professionisti più affermati.

Ma pochi forse sanno, che il torneo è estremamente impegnato nel riciclo di materiale e nel far sì che gli spettatori lascino meno segni possibili sul percorso.

La regola fondamentale è: fate casino ma fatelo con educazione.

Rickie Fowler - che non si tira mai indietro di fronte ad outfit e imprese particolari - ha deciso di cogliere il messaggio alla lettera.

Il campione americano, insieme al suo sponsor Puma, indosserà dei cappellini bianchi riportanti la lettera “P” e fatti totalmente di materiale riciclato.

I cappellini sono stati realizzati con un insieme di poliestere riciclato, in modo da essere comunque traspiranti e comodi.

Sabato Rickie indosserà il modello bianco dalla buca 1 alla buca 15. E alla 16 manderà la folla in delirio cambiando il colore e indossandolo verde, fino al termine del giro.

Puma ha proposto l’idea alla squadra del Waste Management Phoenix Open ed è stata subito approvata con entusiasmo. Poi Fowler non si è affatto tirato indietro, la stravaganza del resto fa parte del suo DNA.