Al via la lotteria del Masters: ecco come ottenere i preziosi biglietti

Il Masters di Augusta è passato da appena un mese ma è già tempo di pensare al prossimo anno. Il torneo più amato del golf tornerà sui verdi fairway dell’Augusta National dall’11 al 14 aprile 2019. Manca ancora un’eternità, è vero, ma se voleste essere tra i fortunati spettatori che potranno vedere le gesta dei campioni direttamente da bordo fairway... Il momento di agire è proprio adesso.

Gli organizzatori del Masters hanno infatti inaugurato l’annuale lotteria dei biglietti, che si svolge ormai da anni proprio a partire dal mese di maggio.

Come funziona? È semplice. Basta andare sul sito internet Tickets.masters.com e creare un account oppure accedere con le proprie credenziali se questo fosse già stato creato in passato.

In questo modo si accede alla lotteria dei biglietti del Masters, la quale è totalmente casuale e scadrà il giorno 1 giugno. A partire dai primi di luglio, tutti i partecipanti, sia vincitori che non, riceveranno un’email di notifica da parte del Masters.

Si può scegliere di applicare per i giri di gara così come per i giri di prova. Per questi ultimi, si possono selezionare fino a quattro biglietti al giorno mentre per i giri di gara solo due. La bella notizia è che se veniste scelti, non dovrete sborsare somme da capogiro per attraversare la famosa Magnolia Lane e assistere dal vivo allo spettacolo. I biglietti per i giri di prova costano solo 75$ l’uno mentre quelli per i giri di gara 115$. Non una cifra impossibile, anzi.

Cosa aspettate? Io ho già tentato la fortuna, ora tocca a voi!

L’eccezione Patrick Reed

Il nuovo campione del Masters Patrick Reed ha tutta l’aria di essere davvero un tipo particolare.

Nonostante la grande vittoria di domenica, arrivata con grande coraggio e capacità di controllo, Reed non vince certo il primo premio per il professionista più simpatico del Tour.

Se il primato, prima di domenica, molti amanti del golf e sostenitori americani, lo davano volentieri a Bubba Watson - resta da capire il perché - ora il detentore ne è senza dubbio Reed.

Il campione americano ha vinto il Masters e mancheremmo certo di obiettività se dicessimo che non avrebbe meritato la vittoria. È stato in testa dal sabato pomeriggio e non ha mai mollato la presa. Ha trasformato la possibilità mancata dell’eagle di McIlroy alla 2 in un suo punto di forza, annientando psicologicamente il campione irlandese. Non si è piegato neppure davanti alle rimonte di Jordan Spieth, Jon Rahm e Rickie Fowler.

Sentire in lontananza il pubblico urlare e applaudire, acclamando lo spagnolo e i due campioni americani non l’hanno demoralizzato anzi. Gli hanno dato la giusta carica per conquistare la sua prima Giacca Verde e il suo primo Major.

Un campione molto criptico, dal passato complesso e burrascoso. In tanti l’hanno definito antipatico, spocchioso e un lupo solitario. Non certo il vincitore che gli americani e molti altri avrebbero voluto vedere domenica. Ma ora non vogliamo giudicare la relazione inesistente con la sua famiglia d’origine. Neppure le sue sventure ed espulsioni dal College.

Vogliamo parlare di un’altra particolarità che rende Reed davvero un’eccezione del Tour. Il neo Masters Champion è forse l’unico professionista del PGA Tour a non avere un contratto di sponsorship per l’attrezzatura. Non è forse una novità se si pensa che nel 2017, dopo che Nike annunciò l’uscita dal mercato, Brooks Koepka - Testimonial Nike - vinse lo US Open con una sacca molto mista ad Erin Hills. Koepka fu quasi obbligato, in attesa di trovare un’altro sponsor per i bastoni.

Peccato che la situazione di Reed sia leggermente diversa. Il suo contratto con Callaway Golf è scaduto a fine 2017 e il campione americano anziché continuare con Callaway o firmare con un altro brand, ha scientemente deciso di essere libero da sponsorship.

“Sapete, la cosa più importante è che volevo essere diverso e volevo provare qualcosa di diverso quest’anno,” ha dichiarato. “Ci sono così tante grandi società sul mercato, specialmente nell’attrezzatura e quando firmi contratti di questo genere sei come vincolato. Devi usare sempre gli stessi bastoni.”

Sebbene Reed abbia firmato recentemente un accordo con Nike per l’abbigliamento, per quanto riguarda l’attrezzatura vuole rimanere ‘libero’.

“Quindi con l’attrezzatura continuerò a fare quello che voglio,” ha continuato. “È stato un rischio, un rischio che ha rivelato essere giusto.”

Reed ha vinto ad Augusta con in sacca addirittura cinque brand diversi.
Ping (driver), Nike (legno 3), Titleist (ferro 3, wedge), Callaway/Odyssey (ferri, putter) and Artisan (wedges).

Se alla fine continua a giocare come al Masters, perché cambiare?

Tiger sempre più vicino alla qualifica per la Ryder Cup

Tiger Woods continua a fare grandi passi in avanti nell’Official World Golf Ranking, ma soprattutto nel Ranking di qualifica per la Ryder Cup 2018.

Domenica al Masters avrebbe potuto chiudere ancor meglio di come poi ha finito, a causa di tre putt alla 18 che dallo score totale in par l’hanno fatto scivolare a +1 per il torneo. Poco male comunque, perché la Tigre dopo tre anni di assenza dal Masters, ha comunque ottenuto un risultato positivo ad Augusta, raggiungendo il 32esimo posto in classifica.
Con questo risultato, Tiger ha ottenuto 26 punti della FedEx Cup, salendo al 39esimo posto rispetto al 40esimo della scorsa settimana. Non finisce però qui, perché il campione americano è ora 88esimo nel Ranking Mondiale avendo guadagnato ben 15 posizioni.

Le buone notizie continuano se guardiamo al ranking della prossima Ryder Cup. La classifica è condotta al momento dal vincitore del Masters Patrick Reed, che dopo aver vinto la Giacca Verde, dopo aver guadagnato ben 2 milioni dollari e una qualifica a vita per il Major più amato, ha già in mano il biglietto per settembre direzione Golf National di Parigi.

Reed è salito dalla nona posizione alla prima, in virtù dei 6.321,901 punti guadagnati al Masters. Già, perché i professionisti americani ottengono 1 punto per ogni 1.000 dollari guadagnati nei normali tornei del PGA Tour. Se si tratta invece dei Major, i punti sono raddoppiati.

I primi otto giocatori attualmente qualificati nella squadra americana, faranno certamente preoccupare il capitano Thomas Bjorn e gli avversari europei, basti pensare che sette di questi sono tutti vincitori di almeno un Major.
In ordine troviamo: Patrick Reed, Justin Thomas, Dustin Johnson, Jordan Spieth, Bubba Watson, Rickie Fowler, Brooks Koepka e Phil Mickelson.

E Tiger?

Il campione è attualmente in 28esima posizione, ma una vittoria lo avvicinerebbe alla top 10. Gli attuali giocatori che troviamo dalla nona alla dodicesima posizione, sono Matt Kuchar, Brian Harman, Kevin Kisner e Gary Woodland.

Ciò che conta però, è che il capitano non sia obbligato a seguire la classifica per scegliere le sue pick. Quindi, se Tiger continuasse su questa scia di risultati, potrebbe essere scelto e diventare così un Vice Capitano giocatore.

Del resto, da qui ad agosto tutto può succedere...

McIlroy vs Reed: la rivincita per il Masters!

La sfida tra Rory McIlroy e Patrick Reed ha infiammato gli animi degli appassionati di golf all'ultima Ryder Cup di Hazeltine; le prime 9 buche (nel primo match di giornata) furono uno spettacolo continuo e la vittoria dell'americano sul numero 1 europeo chiuse le porte ad una possibile rimonta.

Al Masters la situazione è molto diversa, si gioca match play e non stroke play, e Reed parte con 3 colpi di vantaggio sul nordirlandese, ma i giochi non sono chiusi neanche per Rickie Fowler (-9), Jon Rahm (-8) ed Henrik Stenson (-7).

Nella terza giornata segnata dalla pioggia Rory McIlroy è andato subito all'attacco e con l'eagle della 8 (imbucando un approccio da bordo green) ha raggiunto in testa Reed, che ha subito risposto mettendo a segno 3 birdie consecutivi a  8,9 e 10. Il controverso (e poco amato dai colleghi) americano ha allungato il proprio vantaggio grazie a due eagle a 13 e 15 (imbucando anche qui da fuori green dopo aver preso un gran rischio con il secondo colpo, volando di pochissimo l'ostacolo d'acqua),  ma il birdie alla 18 di McIlroy e il bogey (con 3 put) alla 16 di Reed riportavano il distacco a soli 3 colpi.

Un buon vantaggio per Reed ma recuperabile per McIlroy; la pressione è tutta sulle spalle dell'americano, alla ricerca della prima vittoria in un Major e mai protagonista ad Augusta; Rory giocherà all'attacco, dando tutto per conquistare il primo Masters e completare il Grand Slam.

Le probabilità che un vincitore arrivi da dietro sono molto basse, anche se a -6 e -5 troviamo una serie di campioni molto agguerriti (Bubba Watson, Fleetwood, Spieth e Thomas tra gli altri).

Primo giro sotto par per Francesco Molinari, nonostante i bogey alla 1 e alla 18; il torinese è tornato pari al par per il torneo in ventunesima posizione. Giro in par per Tiger Woods (+4), quarantesimo.

La diretta TV inizierà alle 20.00 su Sky Sport 3 HD, i leader prenderanno il via alle 20.40; Francesco Molinari giocherà con Kevin Kisner a partire dalle 18.40 mentre Tiger Woods e Rafa Cabrera Bello inizieranno il loro giro alle 17.10 italiane.

Il nuovo golf shop da sogno del Masters

I fortunati spettatori presenti al Masters in questi giorni, saranno accolti da una grande novità.

L’ Augusta National ha deciso di rifare il look al proprio Merchandise Center, trasformandolo in una vera Mecca per lo shopping legato al Masters.

Il nuovo centro ha aperto i battenti nella giornata di domenica, lasciando i presenti davvero a bocca aperta.

Si trova a destra del fairway della 1 e ci sono volute 20 settimane per costruirlo, raggiungendo il doppio delle dimensioni del precedente.

All’interno, troviamo 64 registratori di cassa che accelereranno il check out dei clienti e prodotti di ogni tipo.

Ci sono 125 cappellini diversi e articoli totalmente nuovi che debutteranno proprio da quest’anno.

Tra i tanti, le tutine in stile caddie per i neonati, i pantaloni del pigiama, le carte da gioco e i sottobicchieri da collezione.

L’Augusta National e il suo Masters continuano ogni anno a introdurre novità sensazionali per i partecipanti. Lo scorso anno, fu la volta della nuova sala stampa da sogno. Cosa accadrà il prossimo?

Per il momento, gustatevi le foto del nuovo shop: un motivo in più per andare ad Augusta almeno una volta nella vita!

                                                            

La seconda giovinezza di Lefty

Una stagione di grandi ritorni. Il ritorno di Tiger Woods sul PGA Tour. Il ritorno di Bubba Watson alla vittoria dopo due lunghi anni. E il ritorno di Phil Mickelson. Anche se, verrebbe da dire, Lefty non se n'è mai andato.

Non vince da cinque anni, è vero, ma i suoi risultati sono sempre stati ottimi e quasi decisivi nelle ultime due stagioni. Come dimenticare lo spettacolo messo in scena al The Open Championship 2016, quando combatté fino all’ultimo contro Henrik Stenson.

Impossibile cancellare dalla memoria anche il suo grande exploit alla Ryder Cup di Hazeltine, quando vinse ogni match singolo e contribuì nettamente alla vittoria americana.  

Insomma, Lefty sembra stia vivendo una seconda giovinezza e sia pronto per tornare finalmente alla vittoria.

Con il risultato di domenica a Riviera, Mickelson ha chiuso per la terza volta consecutiva nella top 6 del leaderboard. Anche se al Genesis Open, poteva finire molto meglio.

Lefty ha iniziato l’ultimo giro a Riviera con cinque colpi dal leader, ma dopo una serie di colpi incredibili e il birdie imbucato con il chip alla 12, si è trovato a un solo colpo da Bubba Watson.

Con il leader e Kevin Na dietro di lui qualche buca, Mickelson ha continuato la sua scalata in maniera aggressiva, cadendo poi nel bogey alla 15 e alla 16. Due colpi persi, che molto probabilmente gli sono costati la prima vittoria sul Tour dopo cinque anni di digiuno.

Ma come si dice in gergo, Lefty quella vittoria tanto sofferta la sta ‘maturando’. Sta componendo i tasselli del trionfo piano piano, torneo dopo torneo, avvicinandosi sempre di più alla meta.

Mickelson ha chiuso sesto domenica, quattro colpi dietro a Watson. Un risultato che insieme al secondo posto di Pebble Beach di settimana scorsa e al quinto posto nel Waste Management Open, porta Lefty a ottenere tre top sei per la prima volta dopo undici anni.

“Il mio gioco continua a migliorare,” ha dichiarato. “Sto giocando abbastanza bene da poter competere di settimana in settimana. Ora la differenza tra vincere e non vincere è fatta solo da un colpo qui o là. Ho trovato il mio gioco.”

Lefty ha anche sottolineato di aver notato dei progressi significativi sia nel putter che nel driver, colpi che l’hanno sempre preoccupato nelle ultime gare della scorsa stagione. E con l’arrivo del primo Major stagionale, è convinto che trasformare una top 10 in una vittoria sia necessario per renderlo più fiducioso e forte nel conquistare la sua quarta giacca verde.

“Penso sia importante per me, se voglio andare ad Augusta per cercare di vincere ancora, che io vinca prima del Masters,” ha affermato Mickelson. “Se non dovesse succedere, pazienza. Ma penso che sarebbe grandioso per il momento che sto vivendo, perché per vincere un Major devi giocare abbastanza bene da vincere anche un torneo.”