Team stellari da non perdere al The Players Championship

Il PGA Tour fa tappa domani sul TPC Sawgrass a Ponte Vedra Beach per il 36esimo anno consecutivo. Come ogni anno dal 1982, il difficile percorso ospiterà il The Players Championship, giunto ormai alla sua 45esima edizione.

Un torneo importante e affascinante, fatto di grandi nomi ma anche di un montepremi da capogiro di 11 milioni di dollari.

Quattro giorni imperdibili, soprattutto per i team che vedremo scendere in campo nei primi due giorni.

Dopo 17 anni, Tiger Woods e Phil Mickelson torneranno a giocare insieme il The Players, accompagnati questa volta da Rickie Fowler.

Si tratta di uno dei gruppi più interessanti del torneo, con Tiger e Lefty che insieme arrivano a 122 vittorie sul Tour. Andiamo a scoprire insieme gli orari e gli altri team stellari di questi giorni.

Tiger Woods, Phil Mickelson, Rickie Fowler

Tiger torna al The Players dopo tre anni, quando chiuse 69esimo e non riuscì a ottenere score più bassi di 71 colpi. Qui vinse sia nel 2001 (l’ultima volta che giocò con Lefty), che nel 2013. Mickelson, dal canto suo, trionfò nel 2007 e Fowler nel 2015. Tiger cercherà di rifarsi dopo la settimana non troppo positiva a Quail Hollow mente Lefty e Fowler sono in grande forma. Quest’ultimo, in particolare, è alla ricerca di una vittoria dopo il secondo posto ad Augusta.

Giocheranno domani dal tee della 1 alle 13.52 (19.52 italiane) e venerdì dalla 10 alle 8.27 (14.27 italiane).

Justin Thomas, Jordan Spieth, Rory McIlroy

Un team stellare anche questo, che non ha niente da invidiare al precedente. Tutti e tre i campioni non hanno mai vinto al The Players e cercheranno di farlo proprio questa settimana. Thomas continua a dominare la classifica FedEx difendendo così il titolo e cercherà di trarre esempio dal terzo posto ottenuto a Sawgrass nel 2016. McIlroy ha chiuso nella top 10 negli ultimi tre anni, mentre Spieth terminò quarto al suo debutto nel 2014 e negli anni successivi non superò mai il taglio. Il vincitore si cela proprio in questo team?

Giocheranno domani alle 8.27 dalla 10 (14.27 italiane) e venerdì dalla 1 alle 13.52 (19.52 italiane).

Bubba Watson, Dustin Johnson, Brooks Koepka

Bubba Watson ha dimostrato in questo 2018 di essere in grandissima forma. Non solo è tornato alla vittoria dopo due anni al Genesis Open, ma ha conquistato anche il WGC Dell Technologies Matchplay. Qui a Ponte Vedra non ha mai vinto e chissà non riesca a raggiungere la terza vittoria stagionale. Brooks Koepka torna in campo per la terza settimana consecutiva dopo l’infortunio al polso sinistro che l’ha tenuto fuori quasi sei mesi. Dustin Johnson, invece, cercherà di trovare il suo primo successo in carriera al The Players mantenendo così la testa del Ranking.

Giocheranno domani alle 8.05 dalla 10 (14.05 italiane) e venerdì dalla 1 alle 13.30 (19.30 italiane).

Martin Laird, Sean O’Hair, Francesco Molinari 

Il nostro campione italiano tornerà in campo questa settimana dopo l’ottimo sedicesimo posto a Quail Hollow nel Wells Fargo Championship. Molinari ha dimostrato di essere in grande forma in questo 2018 e cercherà a tutti i costi di far parte della Ryder Cup di Parigi.

Giocheranno domani dalla 1 alle 14.36 (20.36 italiane) e venerdì dalla 10 alle 9.11 (15.11 italiane).

Altri team da non perdere sono sicuramente i seguenti:

Jason Day, Henrik Stenson, Sergio Garcia (domani 13.41 dalla 1 e venerdì 8.16 dalla 10).

Patrick Reed, Jon Rahm, Hideki Matsuyama (domani 13.30 dalla 1 e venerdì 8.05 dalla 10).

Sii Woo Kim, Adam Scott, Martin Kaymer (domani 8.16 dalla 10 e venerdì 13.42 dalla 1).

Per seguire tutto lo spettacolo del The Players Championship, non vi resta che sintonizzarvi domani sera su Sky Sport 2 (canale 202) a partire dalle ore 20.00.

Wells Fargo Championship: i gruppi da non perdere

Il PGA Tour farà tappa domani in North Carolina e più precisamente a Charlotte sul percorso di Quail Hollow.

Sarà così la sedicesima edizione del Wells Fargo Open e la quindicesima a Quail Hollow, visto che lo scorso anno per preparare il percorso in vista del PGA Championship, si svolse nel vicino Eagle Point Golf Club.

Sono tanti i campioni che hanno trionfato qui in Carolina. Da Rory McIlroy, due volte, a Tiger Woods così come Rickie Fowler e Jim Furyk.

Quest’anno il field sarà stellare come ogni anno, con Rickie Fowler, Patrick Reed, Rory McIlroy e Justin Thomas, che proprio qui ha conquistato lo scorso anno il PGA Championship.

Ci sarà anche Tiger, al suo ritorno in Carolina dopo ben sei anni dall’ultima apparizione, in cui però mancò il taglio.

Il campione americano scenderà in campo dopo il 32esimo posto al Masters e cercherà di portare a casa un altro risultato positivo.

Ecco alcuni team da non perdere.

Tiger Woods, Brooks Koepka, Patrick Reed

Un team stellare, composto da tre campioni di Major. Tiger sarà insieme al campione U.S. Open 2017 Brooks Koepka e al neo campione Masters Patrick Reed. Giocheranno domani dal tee della 1 alle 12.50 (18.50 ora italiana) e venerdì dal tee della 10 alle 7.40 (13.40 ora italiana).

Rory McIlroy, Paul Casey, James Hahn

Il campione nord irlandese ha vinto due volte in carriera a Quail Hollow, nel 2010 e nel 2015, ed è l’unico ad aver fatto il bis. Hahn ha vinto a Quail Hollow due anni fa mentre Casey, che ha vinto quest’anno il Valspar Championship, non ha mai conquistato il Wells Fargo. Scenderanno in campo domani dalla 10 alle 7.30 (13.30 ora italiana) e venerdì dalla 1 alle 12.40 (19.40 ora italiana).

Justin Thomas, Rickie Fowler, Brian Harman

Due grandi amici, Thomas e Fowler, nello stesso team: solo per questo vale la pena seguirli. Thomas torna a Quail Hollow dopo avervi conquistato il PGA Championship ad agosto è questa settimana potrebbe diventare numero 1 al mondo. Fowler, dal canto suo, ha vinto a Charlotte nel 2012 mentre Harman ne è il campione uscente. Lo scorso anno fece birdie alle ultime due buche di Eagle Point battendo così Dustin Johnson e Pat Perez. Scenderanno in campo domani dalla 1 alle 12.40 (18.40 ora italiana) e venerdì dalla 10 alle 7.30 (13.30 ora italiana).

Phil Mickelson, Jason Day, Daniel Berger

Il Wells Fargo Championship è uno di otto eventi del PGA Tour in cui Phil Mickelson non è mai riuscito a vincere. Nelle sue ultime 14 apparizioni ha sempre superato il taglio - il numero più alto di tagli consecutivi superati da un giocatore in questo torneo - e ha collezionato nove top 10.

Jason Day torna al Wells Fargo dopo sei anni, vi partecipò l’ultima volta nel 2012 e lo farà dopo la grande notizia dell’arrivo del terzo figlio data ieri dalla moglie Ellie. Berger, invece, nelle ultime tre apparizioni a Charlotte il miglior risultato è un 17esimo posto due anni fa.

Scenderanno in campo domani dalla 10 alle 7.40 (13.40 ora italiana) e venerdì dalla 1 alle 12.50 (18.50 ora italiana).

Un torneo davvero da non perdere che potrete seguire da domani su Sky Sport 2 (canale 202) alle ore 21.00.

Record di iscrizioni per lo U.S. Open 2018

Un field di 156 giocatori scenderà in campo il prossimo giugno per lo U.S. Open 2018 a Shinnecock Hills.

Ma riuscire a essere presente nel field di New York, sarà un’impresa ancor più ardua del giocare lo stesso Major.

La USGA ha infatti annunciato di aver ricevuto 9.049 iscrizioni per l’Open Americano. E di questi, solo 54 giocatori sono esenti dalle qualifiche.

“Il continuo interesse mondiale nel competere nello U.S. Open Championship, uno dei test più difficili del golf, è significativo,” ha dichiarato Stuart Francia, chairman del comitato dei campionati USGA.

“Non vediamo l’ora di condurre qualifiche locali e sezionali così come di organizzare lo U.S. Open a Shinnecock Hills, uno dei cinque club fondatori della USGA, per la quinta volta nella storia.”

È l’ottavo numero di iscritti più alto della storia, con Pinehurst n.2 che guida la classifica grazie ai 10.127 del 2014.

Per poter scendere in campo allo U.S. Open occorre avere un hcp di massimo 1.4 oppure essere professionista.

Solo nella giornata di mercoledì 25 aprile, quando le iscrizioni sarebbero state chiuse, ben 515 giocatori si sono iscritti, 115 dei quali nell’ultima ora disponibile.

Ora i riflettori si accenderanno sulle 112 qualifiche locali, che attraverseranno ben 45 stati americani e il Canada tra il 30 aprile e il 17 maggio.

Solo i migliori 156, poi, potranno scendere sul percorso di Shinnecock Hills e provare a conquistare il 118esimo U.S. Open.

Addio allo Houston Open: il Golf Club Houston non lo ospiterà più

Lo Houston Open non esisterà più. Nella giornata di mercoledì il Golf Club Houston, che ha ospitato il torneo del PGA Tour sin dal 2003, ha informato la Houston Golf Association l’intenzione di non voler più aprire le sue porte al torneo.

Abbiamo ricevuto una comunicazione questa settimana dal Golf Club di Houston riguardo la decisione del circolo di non ospitare più l’evento del PGA Tour,” ha dichiarato la Houston Golf Association in un comunicato. “Il Golf Club di Houston è stata una grande destinazione per lo Houston Open sin dal 2003 e non vediamo l’ora di mantenere un grande rapporto con il club.”

Il torneo si è svolto quest’anno senza sponsor, vista la decisione di Shell, suo partner per 25 anni, di non rinnovare il contratto dopo il 2017.

Inoltre, dal 2019 con il nuovo calendario più condensato del PGA Tour, lo Houston Open avrebbe perso la sua tradizionale data. Non si sarebbe più svolto come al solito la settimana antecedente il Masters, visto che il suo posto sarà preso dal Valero Texas Open.

Questi due fattori, ai quali si è aggiunta la possibile entrata in calendario di un nuovo torneo a Detroit, hanno fatto saltare l’evento.

Un appuntamento storico che risale al 1946, quando venne organizzato il primo Houston Open. Negli anni, anche il percorso ha subito diversi cambiamenti, per somigliare il più possibile all’Augusta National e svolgere il ruolo di “riscaldamento” in vista dello svolgersi del Masters la settimana successiva.

Qui a Houston hanno vinto campioni come Arnold Palmer, Gary Player, Byron Nelson e Phil Mickelson.

Il nuovo calendario del PGA Tour sarà pubblicato nelle prossime settimane e speriamo, che questo sarà l’unico taglio di un’agenda sempre più corta e compressa.

Tiger in campo al Wells Fargo e al The Players

Segnatevi in agenda il Wells Fargo Championship e il The Players: Tiger Woods ci sarà.

Il campione americano ha annunciato la grande notizia nel pomeriggio di giovedì su Twitter.

Sebbene non sia una sorpresa la sua presenza al The Players Championship giovedì 10 maggio, lo è assolutamente la decisione di prendere parte anche al Wells Fargo il prossimo 3 maggio.

Sarà così la prima volta del campione americano al Quail Hollow Golf Club dal 2012. Qui Tiger è abbastanza di casa, visto che vi ha vinto il Wachovia Championship nel 2007.

Insieme a Woods, nel field di settimana prossima troveremo altri grandi nomi come Rickie Fowler, Phil Mickelson, Jason Day e Rory McIlroy.

La Tigre, che è ora 91esima nel ranking, farà così la sua settima apparizione stagionale e la prima dopo il 32esimo posto al Masters.

Senza dimenticare che sarà la seconda volta in cui lo vedremo in azione per due settimane consecutive.

Come ricorderete, la prima volta non superò il taglio al Genesis Open per poi chiudere dodicesimo all’Honda Classic della settimana seguente. Da allora, le sue performance sono state un crescendo continuo, con due top 5 al Valspar Championship e all’Arnold Palmer Invitational.

Noi saremo tutti inchiodati alla televisione, perché la vittoria è dietro l’angolo!

Zurich Classic: tutto quello che dovete sapere

Se vi piacciono i tornei a squadre, non dovrete aspettare fino alla prossima Ryder Cup per vederne uno in azione.

Lo Zurich Classic di questa settimana è proprio quello che fa per voi.  

Si svolgerà a New Orleans, sul percorso di TPC Louisiana e sarà un torneo a coppie con 160 giocatori divisi in 80 squadre. Si giocherà con formula Quattro Palle il primo e terzo giro, mentre con formula Foursome il secondo e quarto giro. Dopo 36 buche, ci sarà come sempre il taglio, che sarà superato dalle prime 35 squadre comprese quelle pari merito.

Una novità, lanciata lo scorso anno al fine di far rinascere il torneo sia tra i professionisti che tra i media. Lo Zurich Classic è sempre stato un evento in sordina e ha sempre sofferto dell’assenza di grandi campioni nel suo field. Così, anziché rischiare di chiudere i battenti, lo scorso anno gli organizzatori hanno deciso di cambiare il formato introducendo questa grande novità. Un esperimento, sia per il torneo, che per contratto utilizzerà questa formula fino al 2019 compreso, che per il PGA Tour.

Visto però il successo riscontrato lo scorso anno, sembra che il Title Sponsor deciderà di prolungare l’esistenza di questo formato per diversi anni. Uno dei vantaggi dello Zurich Classic è l’assenza di punti per il World Ranking. in questo modo i giocatori sono certamente più rilassati e competono solo per la borsa in denaro oltre che ai punti FedEx Cup.

I partecipanti possono inoltre fare squadra con chi preferiscono e quest’anno rivedremo in azione la coppia formata da Patrick Reed e Patrick Cantlay. Reed tornerà in campo dopo la vittoria al Masters 2018 e visto il successo dello scorso anno, ha deciso di tornare allo Zurich Classic con Cantlay. Ci sarà anche Justin Thomas con Bud Cauley oltre a Jordan Spieth insieme a Ryan Palmer.

Non mancheranno grandi squadre come quella di Justin Rose ed Henrik Stenson, di Tommy Fleetwood e Chris Paisley, così come Bubba Watson e Matt Kuchar, ma anche nuovi giocatori. L’esito più che positivo dello scorso 2017, ha convinto altri campioni a prendere parte al torneo. Le new entry saranno Sergio Garcia con Rafael Cabrera Bello, Wesley Bryan con Jon Rahm e Jim Furyk con David Duval.

I vincitori del torneo riceveranno un’esenzione di due anni sul PGA Tour e potranno essere invitati a partecipare in eventi come il The Players Championship e il Tournament of Champions.

Per quanto riguarda i punti FedEx Cup, questi verranno dati combinando i punti ogni due posizioni seguendo la lista punti FedEx e spalmati in egual misura ai giocatori in coppia. Esempio: il vincitore riceve 500 punti mentre il secondo 300. I loro partner riceveranno entrambi 400 punti: la somma di 500 e 300, diviso due.

Chi vincerà il primo Scudetto Wegolfers?

Importanti novità regolamentari nella nuovissima competizione che coinvolge ogni Circolo golfistico italiano in un'appassionante corsa verso il primo scudetto Wegolfers a squadre.

Abbiamo aggiunto un evento finale che vedrà le prime cinque squadre della classifica Ranking confrontarsi all'Ambrosiano il quattro ottobre in una gara dove i Circoli formeranno 4 team di doppio per affrontare i loro avversari.

Una manifestazione legata alle Worldgolfers Series, occorre infatti essere iscritti a questa manifestazione per partecipare di diritto al Campionato dei Circoli.

Alcuni Circoli sono già organizzati e presenti con molti giocatori nelle classifiche che sono partite il 2 di Aprile.

Se il tuo non è ancora competitivo non resta che provare a prenderne le redini diventando Capitano e convincendo altri tuoi consoci a iscriversi a Wegolfers. La figura del Capitano/Delegato di Circolo sarà elemento importante per trasferire le informazioni localmente e contribuire alla promozione del mondo Wegolfers. Inoltre coordinerà l'attività della sua zona in modo da sviluppare occasioni di gioco piacevoli per tutti.

Puoi trovare maggiori informazioni nella pagina dedicata cliccando qui  e nel regolamento ufficiale.

Qui invece il link alle classifiche aggiornate a Lunedì 23 Aprile.

Il grande debutto del neo pro Joaquin Niemann

Joaquin Niemann: segnatevi questo nome, ne sentirete tanto parlare.

Classe 1998, è stato l’Ameteur numero uno al mondo per 48 settimane consecutive, fino a quando ha deciso di passare pro in occasione del Valero Texas Open della scorsa settimana.

E visto il debutto a San Antonio, sembra che lascerà il segno anche da professionista.

Niemann ha chiuso il suo debutto da pro sul PGA Tour in sesta posizione, ad appena cinque colpi di distacco dal vincitore Andrew Landry. Dopo aver superato il taglio con due score in 72 e 70 colpi, Niemann ha dato il meglio di sé nel weekend. Ha chiuso entrambi i giorni in 67, scalando 29 posti in classifica fino al sesto posto, conquistando così una borsa di 223.200$.

Ma non è una questione di soldi, bensì di orgoglio. Da Amateur, ha giocato in tre eventi: lo US Open 2017, il Masters 2018 e il Greenbrier Classic di luglio 2017. Ha mancato il taglio in entrambi i Major ma al Greenbrier ha chiuso in 29esima posizione.

Ora, da professionista, le cose sono cambiate e gli inviti ricevuti da diversi sponsor per i prossimi tornei potrebbero dargli una mano per raggiungere la carta del PGA Tour. Sebbene avesse

ricevuto l’esenzione per il The Open Championship e lo US Open in virtù delle settimane in testa alla classifica del ranking amatoriale, Niemann vi ha dato forfait passando professionista.

Niente paura però, perché con i prossimi tornei a cui parteciperà potrà tentare di qualificarsi in veste di pro.

Lo vedremo scendere in campo al Wells Fargo Championship, all’AT&T Byron Nelson e al Memorial. Potrà inoltre tenere buona l’esenzione del Wells Fargo per un altro torneo, perché con la top 10 del Texas è già qualificato.

Ancor più importanti dei soldi sono i 100 punti guadagnati come non partecipante alla FedEx Cup. Fondamentali, visto che gliene basterebbero solo 269 per ottenere una membership speciale e temporanea sul Tour. Se invece dovesse guadagnarne altri 265 arrivando così a un totale di 365, si assicurerebbe la carta del PGA Tour per la stagione 2018-2019.

La strada è ancora molto lunga, ma Niemann non poteva iniziarla meglio.

U.S. Open 2018: Tiger c’è!

Tiger Woods ha giocato il suo primo Major la scorsa settimana ad Augusta dopo tre anni di assenza.

È stato un ritorno tanto atteso, che sebbene non è risultato essere vincente, ha fatto registrare al campione americano un ottimo score e piazzamento.

Ora, i tanti sostenitori della Tigre non dovranno aspettare troppo per rivederlo in azione in un Major.

L’appuntamento sarà tra 10 settimane, quando scenderà in campo a Shinnecock Hills per lo U.S. Open.

L’annuncio è stato dato dalla USGA che ha affermato come Woods abbia confermato la sua partecipazione al secondo Major stagionale.

Lo U.S. Open tornerà quest’anno dopo 14 anni a Shinnecock Hills e lo farà dal 14 al 17 giugno. Tiger, che di U.S. Open ne ha vinti tre, ha registrato l’ultima partecipazione al Major americano nel 2015 a Chambers Bay, quando dopo un 80 e un 76 non superò neppure il taglio.

Quest’anno, sarà anche l’ultima volta in cui Tiger sarà esente dal qualificarsi al Major. Sono infatti trascorsi 10 anni dall’ultima vittoria a Torrey Pines. Potrà ricevere altre esenzioni se dovesse posizionarsi nella top 10 a Shinnecock Hills, così come se giocasse il Tour Championship o se prima dello U.S. Open del prossimo anno sarà tra i primi 60 del ranking.

Nell’eventualità che non riuscisse a qualificarsi, potrebbe ricevere un invito speciale dalla USGA. Già perché il prossimo anno il Major sbarcherà a Pebble Beach, lo stesso percorso in cui Tiger vinse con record nel 2000.
A Shinnecock Hills il campione americano non ha mai registrato grandi risultati.

Nel 1995, al suo debutto come Amateur, si ritirò per un problema al collo e nel 2004 chiuse 17esimo.
Poco importa, perché ora di giugno Tiger può solo migliorare le ottime performance ottenute in questo 2018 e riuscire a raggiungere la top 10.

L’eccezione Patrick Reed

Il nuovo campione del Masters Patrick Reed ha tutta l’aria di essere davvero un tipo particolare.

Nonostante la grande vittoria di domenica, arrivata con grande coraggio e capacità di controllo, Reed non vince certo il primo premio per il professionista più simpatico del Tour.

Se il primato, prima di domenica, molti amanti del golf e sostenitori americani, lo davano volentieri a Bubba Watson - resta da capire il perché - ora il detentore ne è senza dubbio Reed.

Il campione americano ha vinto il Masters e mancheremmo certo di obiettività se dicessimo che non avrebbe meritato la vittoria. È stato in testa dal sabato pomeriggio e non ha mai mollato la presa. Ha trasformato la possibilità mancata dell’eagle di McIlroy alla 2 in un suo punto di forza, annientando psicologicamente il campione irlandese. Non si è piegato neppure davanti alle rimonte di Jordan Spieth, Jon Rahm e Rickie Fowler.

Sentire in lontananza il pubblico urlare e applaudire, acclamando lo spagnolo e i due campioni americani non l’hanno demoralizzato anzi. Gli hanno dato la giusta carica per conquistare la sua prima Giacca Verde e il suo primo Major.

Un campione molto criptico, dal passato complesso e burrascoso. In tanti l’hanno definito antipatico, spocchioso e un lupo solitario. Non certo il vincitore che gli americani e molti altri avrebbero voluto vedere domenica. Ma ora non vogliamo giudicare la relazione inesistente con la sua famiglia d’origine. Neppure le sue sventure ed espulsioni dal College.

Vogliamo parlare di un’altra particolarità che rende Reed davvero un’eccezione del Tour. Il neo Masters Champion è forse l’unico professionista del PGA Tour a non avere un contratto di sponsorship per l’attrezzatura. Non è forse una novità se si pensa che nel 2017, dopo che Nike annunciò l’uscita dal mercato, Brooks Koepka - Testimonial Nike - vinse lo US Open con una sacca molto mista ad Erin Hills. Koepka fu quasi obbligato, in attesa di trovare un’altro sponsor per i bastoni.

Peccato che la situazione di Reed sia leggermente diversa. Il suo contratto con Callaway Golf è scaduto a fine 2017 e il campione americano anziché continuare con Callaway o firmare con un altro brand, ha scientemente deciso di essere libero da sponsorship.

“Sapete, la cosa più importante è che volevo essere diverso e volevo provare qualcosa di diverso quest’anno,” ha dichiarato. “Ci sono così tante grandi società sul mercato, specialmente nell’attrezzatura e quando firmi contratti di questo genere sei come vincolato. Devi usare sempre gli stessi bastoni.”

Sebbene Reed abbia firmato recentemente un accordo con Nike per l’abbigliamento, per quanto riguarda l’attrezzatura vuole rimanere ‘libero’.

“Quindi con l’attrezzatura continuerò a fare quello che voglio,” ha continuato. “È stato un rischio, un rischio che ha rivelato essere giusto.”

Reed ha vinto ad Augusta con in sacca addirittura cinque brand diversi.
Ping (driver), Nike (legno 3), Titleist (ferro 3, wedge), Callaway/Odyssey (ferri, putter) and Artisan (wedges).

Se alla fine continua a giocare come al Masters, perché cambiare?