La nuova Stagione World Amateur in arrivo.

Ci siamo, tra pochi giorni l'atto finale italiano del World Amateur designerà il nuovo Team Italy 2018 che parteciperà al Mondiale amatoriale in Malesia nel mese di Ottobre. 

Intanto le iscrizioni per la nuova stagione sono già aperte. Potete trovare il form di pagamento attivo sul sito www.wegolfers.com in home page. 

La stagione 2018/2019 sarà ricca di novità. Alcune modifiche regolamentari   renderanno il World Amateur  sempre più entusiasmante e coinvolgente. Proviamo a scoprire qualcosa in più. 

  1. Torneranno le gare a qualifica diretta verso la Finale Italiana. Le nuove Worldgolfers Series prevederanno un vero e proprio Torneo dedicato esclusivamente agli iscritti Wegolfers. Una delle caratteristiche principali del nuovo World Amateur: tutti i giocatori dovranno entrare in possesso della Wegolfers Tours Membership e da quel momento potranno iscriversi a uno dei sette eventi previsti tra Marzo e Luglio, ognuno dei quali porterà cinque giocatori in finale ( il vincitore di ogni categoria).
  2. Tutti i partecipanti saranno iscritti al nuovo World Amateur Ranking (W.A.R.) che sarà attivo dal 1/10/2018 fino al 31/08/2019. La somma dei migliori 12 risultati conseguiti determinerà il nuovo ESF (Entry Score Final) con cui tutti i qualificati si presenteranno alla finale. 
  3. A metà Luglio 2019 sarà disputato l'ultimo e ottavo evento delle Worldgolfers Series 2019 : La Worldgolfers Final Series/Playoff . In questa occasione potranno partecipare fino a 70 giocatori per ognuno dei cinque Flight. La graduatoria sarà stabilità dal ranking W.A.R. , fotografato il 1/07/2019. Anche in questo caso i giocatori si presenteranno con il loro personale ESP (Entry score Playoff) che si aggiungerà alle diciotto buche di gara. Saranno cinque per ogni flight i giocatori qualificati. Questi ultimi 25 giocatori si uniranno ai 35 qualificati in precedenza, componendo il gruppo dei 60 finalisti che a Settembre si confronteranno per guadagnarsi il posto alla venticinquesima edizione del Mondiale amatoriale. 
  4. NOVITA' 2018/19: Nasce il World Amateur Invitational Tour. Era nell'aria la volontà di dare una dignità superiore al Torneo Invitational. Un regolamento semplice e diretto aperto a tutti i giocatori. Gare di selezione su tutto il territorio nazionale, quattro slot di qualifica per ogni gara (primi di categoria e lordo). Una finale italiana sulla distanza di diciotto buche dove saranno in palio 4 posti (soggiorno e voli inclusi) per seguire il Team Italy alla finale mondiale, giocando poi il Torneo WAGI (World Amateur Invitational). 

Ricapitolando sinteticamente le azioni da fare per giocare il World Amateur 2019: 

a) Iscriviti al Wegolfers Tours Membership 50 euro per un anno e tante agevolazioni su green fees, tasse gare, viaggi... 

b) Gioca le Worldgolfers Series per qualificarti alla finale Italiana WAGC

c) Migliora più che puoi la tua stagione giocando qualunque gara valida in formula singola sul territorio italiano. Noi scaricheremo in automatico i tuoi risultati per comporre il tuo Punteggio W.A.R. che sarà considerato, come primo risultato valido, nella Finale italiana. 

d) partecipa alle gare dell'Invitational per qualificarti alla finale italiana dedicata e assicurarti un viaggio al Mondiale in compagnia del Team Italy. Se sei iscritto a Wegolfers Tours Membership avrai ogni volta importanti agevolazioni e sconti. 

Non resta che cominciare ad allenarsi ! #weplaythebestgame

ELWIRA Ranking, cambio al vertice della classifica.

Il Ranking ELWIRA (ELectronic Wegolfers Interseasonal Ranking Adjusted) ha cambiato padrone. 

Dopo l'iniziale dominio da parte di Alberto Bonassera, questa settimana il giocatore parmense ha dovuto subire la perdita di risultati decisamente elevati. I suoi score mostruosi di inizio stagione sono infatti usciti dal calcolo, in quanto fuori dagli ultimi venti risultati conseguiti, e l'ELWIRA RANKING gli toglie ben 32 punti relegandolo al 28esimo posto. Rimarrà comunque nella storia di Wegolfers come il primo leader di questo Ranking che non avrà mai fine. Grazie e complimenti Alberto!

Al suo posto sale meritatamente un ragazzo che abbiamo conosciuto durante la tappa Wegolfers alla Margherita. E' uno dei Wegolfers plus di hcp. In queste ultime settimane sta vivendo un periodo di forma decisamente entusiasmante e dopo essersi assicurato i playoff WAGC, con la sua vittoria nel Wegolfers Tour, prende anche il comando di ELWIRA RANKING. Complimenti ad Alessandro Ravizza che guadagna cinque punti e anche cinque posizioni salendo al vertice della classifica!

Sono molti questa settimana i cambiamenti e i riposizionamenti per questo "ranking mobile" che premia chi riesce a tenere un trend positivo nei suoi ultimi venti risultati. Vogliamo abituarvi, con un anno di anticipo, a ragionare diversamente. Infatti anche il nostro hcp tra poco più di un anno varierà basandosi sui migliori otto scores degli ultimi venti giocati.

Seguite l'ELWIRA RANKING e controllate il vostro trend, i dati che ci regala sono molto interessanti per approfondire il nostro gioco. Ed è solo l'inizio.

 

Tiger e Fowler favoriti al Quicken Loans Invitational

Il PGA Tour scende in campo domani con il Quicken Loans Invitational al TPC Potomac di Avenel Farm, nel Maryland degli Stati Uniti.

Gli occhi saranno puntati tutti su Tiger Woods e Rickie Fowler, entrambi favoriti alla vittoria sia per la forma dimostrata negli scorsi mesi che per l’assenza di altre grandi stelle del golf. Molti saranno impegnati all’Open de France sul percorso del Golf National di Parigi, per sperimentare i fairway che ospiteranno la Ryder Cup tra due mesi.

Sarà inoltre l’ultima chance di vedere la Tigre in azione prima del ritorno al British Open di Carnoustie, il prossimo 19 luglio.

Quest’anno, sarà l’ultima volta che il Quicken Loans National si svolgerà nell’are di Washington, perché dal prossimo 2019 il torneo, che manterrà la stessa sponsorship, si sposterà a Detroit. Solo tre dei professionisti tra i primi 25 al mondo saranno in campo questa settimana, rendendo il field il più debole della stagione del PGA Tour.

Pochi gruppi da seguire, ma tutti molto quotati per la vittoria.

Kyle Stanley, Billy Hurley III, Nick Watney

Stanley è tornato a vincere dopo ben sei anni dall’ultima volta e lo fece proprio qui al Quicken Loans nel 2017 battendo Charles Howell III al playoff. Sarà in compagnia di Hurley, che ha conquistato la prima vittoria in carriera sempre al Quicken Loans ma nel 2016 e da Watney, che vinse nel 2011.

Giocheranno domani alle 08.08 (14.08 italiane) e venerdì alle 13.08 (19.08 italiane).

Jimmy Walker, Billy Hostel, Stewart Cink

Walker ha chiuso al secondo posto lo scorso mese a TPC Sawgrass e ha ottenuto cinque top 20 consecutive. Hoschel è alla ricerca di una vittoria, dopo aver chiuso con tre top 25 in quattro eventi questa primavera, mentre Cink con lo score in 62 di domenica ha chiuso secondo, ottenendo il miglior risultato dalla vittoria del The Open nel 2009.

Giocheranno domani alle 08.20 (14.20 italiane) e venerdì alle 13.20 (19.20 italiane).

Ricky Fowler, Gary Woodland, Chesson Hadley

Ottavo nel ranking mondiale, Fowler è il giocatore più in alto nel ranking in campo questa settimana. Woodland ha vinto ha inizio anno il Waste Management Phoenix Open al playoff e Hadley sta cercando di far rinascere la propria carriera, dopo una parentesi nel Web.com Tour durante il 2017.

Giocheranno domani alle 13.08 (19.08 italiane) e venerdì alle 08.08 (14.08 italiane).

Tiger Woods, Marc Leishman, Bill Haas

Tiger ha vinto questo torneo nel 2009 e nel 2012 quando si svolgeva al Crongessional, ma domani scenderà lo disputerà per la prima volta dopo il 18esimo posto del 2015 quando si svolse al Robert Trent Jones Golf Club. Leishman si unisce a Fowler e a Francesco Molinari come gli unici giocatori tra i migliori 20 del mondo presenti nel field, avendo chiuso secondo all’AT&T Byron Nelson lo scorso mese. Hass, invece, ha conquistato il torneo nel 2013, sempre al Congressional.

Scenderanno in campo domani alle 13.20 (19.20 italiane) e venerdì alle 08.20 (14.20 italiane).

Francesco Molinari, Andrew Landry, Rod Pampling

Francesco torna in campo questa settimana dopo lo US Open di Shinnecock Hills e lo farà mantenendo un prezioso terzo posto nella Race to Dubai e il 17esimo posto nel ranking.

Il campione italiano è tra le stelle in campo questa settimana e anche tra i favoriti, cercherà infatti di tornare leader della Race to Dubai e di continuare a ottenere punti per la prossima Ryder Cup di Parigi.

Scenderà in campo domani alle 07.56 (13.56 italiane) e venerdì alle 12.56 (18.56 italiane).

L’azione si potrà seguire su Sky Sport 3 (canale 203) da domani sera alle 22.00 e continuerà venerdì su Sky Sport 2 (canale 202) sempre alle 22.00.

Sabato e domenica, invece, Si anticiperà alle 21.00, sempre su Sky Sport 2 (canale 202).

Un partner d'eccellenza per le tappe piemontesi

Quando giochi a golf, devi calcolare ogni minimo dettaglio del tuo colpo. Dal vento a favore o contro, alle pendenze. Dal volo della palla, alla distanza esatta che ti separa al tuo obiettivo: che sia il fairway o il green. Dal bastone che è meglio giocare, in base al terreno e alla situazione in cui ti trovi, ma anche in base alla discesa e alla salita.

Per non parlare di quando ti ritrovi a giocare percorsi ricchi di pendenze, con la maggior parte dei colpi in cui hai i piedi più alti della palla e vice versa. Tutto è importante per lo swing che effettuerai ma soprattutto tutto deve essere calcolato e ponderato con infinita precisione. La precisione nel golf è tutto.

Per questo, noi del World Amateur Golfers Championship, non potevamo scegliere partner migliore di Seiko Optical per le nostre tappe al Golf Club La Margherita e al Golf Club Cherasco.

Seiko in giapponese significa proprio ‘precisione’ e fa di questa caratteristica la forza che guida l’azienda da oltre 130 anni.

Dalla progettazione del più piccolo e semplice dettaglio fino allo sviluppo di qualcosa di innovativo. Tutto gira intorno alla precisione, con l’obiettivo di raggiungere la perfezione nello sviluppare trattamenti adatti alle esigenze di ogni cliente.

Vincitore del prestigioso Silmo d’Or, del Centro Award e del Brand of the Year, ricevuto dal World Branding Forum, Seiko produce lenti di valore e all’avanguardia. Lenti che offrono a chi le indossa, una visione perfetta e precisa. E Lenti, che rendono il gioco di ogni golfista più semplice.

La storia di questo brand moderno, innovativo e di qualità è iniziata nel 1881, quando il fondatore Kintaro Hattori aprì una gioielleria.

Proprio in quest’attività e in particolare nel riparare orologi per diversi anni, sono nate le basi della Seiko che conosciamo adesso.

Nel 1936 l’Azienda vendeva più di due milioni di orologi e negli anni ’50, gli orologi Seiko incominciarono ad attirare l’attenzione dei clienti internazionali. Così, com’è solita nell’anticipare i tempi, nel 1964 venne introdotto il primo cronometro elettronico al mondo alle Olimpiadi di Tokyo e 1969 venne presentato il primo orologio al quarzo al mondo.

Dopo essersi affermata nel mondo del cronometraggio e degli orologi, Seiko ha voluto fare qualcosa di più: tramandare la precisione nella realizzazione di lenti e occhiali.

Così nel 1980 venne introdotta la prima lente progressiva organica giapponese e Seiko ha iniziato a confermarsi come azienda all’avanguardia nella precisione della visione. Nel 1986 venne lanciata la prima lente progressiva Indoro al mondo e nel 1990 nacque la prima lente progressiva asferica al mondo.

Oggi Seiko è tra i leader della produzione di lenti e occhiali, avendo anche vinto nel 2015 il premio “Silmo d’Or” a Parigi per la montatura sportiva Seiko Xchanger. Le lenti Seiko Prime X e Seiko Prime Xceed sono la soluzione migliore chi porta lenti progressive e ricerca precisione, qualità e comfort.

Con la tecnologia “Advanced Aspheric Design”, offrono una perfetta visione da vicino e da lontano, con una visione perfetta.

La produzione e progettazione di lenti è una vera arte. Ogni passaggio è fatto con un alto livello di precisione e cura. Dalla prima fase della produzione fino al controllo qualità finale, ogni lente viene trattata con la massima precisione per offrire prestazioni elevate.

Il percorso della lente inizia con un calcolo individuale prima di iniziare la sagomatura, la lucidatura e l’incisione. Successivamente troviamo il processo di pulizia, compiuto in più fasi per garantire un’ottima trasparenza. Infine, ogni lente viene ispezionata per soddisfare i più alti standard qualitativi.

Un’azienda storica e importante, che oltre a rendere ogni esperienza visiva unica trasformerà la prossima tappa di Cherasco il 7 luglio in un appuntamento imperdibile.

Seiko sarà infatti presente con tanti gadget, per tutti i partecipanti presenti.

I primi tre vincitori di categoria così come le prime tre Lady e i primi tre Senior conquisteranno un prezioso buono sconto. Così, giocando con le inimitabili lenti Seiko, ogni pendenza e ostacolo in campo diventeranno più facili da affrontare.

Chi, dove e come seguire i campioni allo US Open

Ci aspetta uno US Open davvero emozionante. Phil Mickelson tornerà a competere nel Major americano dopo l’assenza dello scorso anno a causa della cerimonia del diploma della figlia. Tornerà a Shinnecock Hills, lì dove nel 2004 si fece sfuggire l’occasione di conquistare il primo e unico US Open in carriera. Ci riproverà in questo 2018 e se riuscisse nell’impresa, completerebbe il Grand Slam.

Ci sarà anche Dustin Johnson, nuovamente numero uno al mondo e reduce della vittoria al Fedex St. Jude Classic. Insieme a lui Rory McIlroy, Rickie Fowler, Jordan Spieth, Francesco Molinari e ovviamente Tiger Woods.

Tutti cercheranno di battere il mostruoso Shinnecock Hills, che si presenterà ai giocatori in una veste completamente nuova rispetto al 2004. Molto più lungo, per l’esattezza 6800 metri, e anche con fairway più ampi di 14 anni fa.

Andiamo a scoprire insieme i tee time da non perdere per niente al mondo.

Rory McIlroy, Jordan Spieth, Phil Mickelson

Due campioni che han vinto lo US Open e uno, Lefty, che non ha mai conquistato il Major americano ma che si trova comunque nella World Golf Hall of Fame. Mickelson è reduce da un giro in 65 colpi nella giornata di domenica che l’ha fatto chiudere 12esimo al FedEx St. Jude Classic. Ha inoltre chiuso 13esimo al Memorial Tournament e ha ottenuto la sua prima vittoria dopo cinque anni al WGC-Mexico. Lo US Open è il suo peggior incubo, visto che ha ottenuto ben sei secondi posti in carriera, uno dei quali proprio qui a Shinnecock. Spieth, dal canto suo, sta passando una stagione un po’ altalenante e al Memorial non ha nemmeno superato il taglio. McIlroy, invece, ha conquistato l’Arnold Palmer Invitational e ha ottenuto due top 10 nelle sue ultime apparizioni sul Tour.

Il trio giocherà giovedì dalla buca 10 alle 8.02 (14.02 italiane) e venerdì dalla buca 1 alle 13.47 (19.47 italiane).

Justin Thomas, Dustin Johnson, Tiger Woods

Dustin Johnson e Justin Thomas erano ancora dei bambini quando lo US Open fece visita per la quarta volta nella sua storia a Shinnecock Hills. Tiger, invece, non ha mai avuto un grande rapporto con il percorso di New York. Nella sua prima apparizione nel 1995 si ritirò a causa di un infortunio e nel 2004 chiuse 17esimo. Poco importa perché la Tigre nell’ultimo periodo è davvero in forma. Ha chiuso 23esimo al Memoria, a causa del putter, e 11esimo al The Players. Poco male per un campione che era definito da molti ‘finito’. Johnson è il giocatore del momento. Ha riconquistato il trono dell’Official World Ranking e domenica è stata la sua seconda vittoria in stagione. Ma anche Justin Thomas non scherza e sebbene non sia più primo nel ranking, continua a difendere a spada tratta il primo posto nel ranking FedEx.

Partiranno giovedì dalla 1 alle 13.47 (19.47 italiane) e venerdì dalla 10 alle 8.02 (14.02 italiane).

Henrik Stenson, Adam Scott, Martin Kaymer

Tutti e tre questi campioni insieme concludono il Career Grand Slam, con Kaymer a fare la maggior parte del lavoro grazie alle vittorie del PGA Championship e dello US Open. Sia il professionista tedesco che Scott, non sono stati brillanti nell’ultimo periodo, tanto che il campione australiano ha dovuto superare le selezioni di qualifica per essere presente a Shinnecock Hills. Stenson invece è più in forma e ha giocato bene anche nel recente FedEx St. Jude Classic, nonostante il 71 finale l’abbia fatto scivolare in 26esima posizione.

Giocheranno domani alle 13.47 dalla 10 (19.47 italiane) e venerdì alle 8.02 dalla 1 (14.02 italiane).

Zach Johnson, Carl Schwarzer, Patrick Reed

The Green Jacket in un solo team. Johnson cercherà di dare un po’ di brio alla sua stagione con un buon piazzamento allo US Open. Il campione americano ha infatti chiuso 40esimo al Memoria e ha mancato il taglio al Fort Worth Invitational. Inoltre, chiuse 48esimo nel 2004, quando il Major era appunto qui a Shinnecock Hills. Schwartzel invece, ha chiuso secondo al The Players ma arriva da un weekend con sore in 78 e 75 al FedEx St. Jude Classic. Reed, invece, ha vinto il Masters due mesi fa e spera di tornare in alto in classifica dopo il 29esimo posto al Memorial.

Giocheranno domani alle 7.51 dalla 10 (13.51 italiane) e venerdì alle 13.36 dalla 1 (19.36 italiane).

Hideki Matsuyama, Marc Leishman, Rickie Fowler

Tre grandi giocatori ma nessuno di loro ha mai vinto un Major. Per il momento. Matsuyama, che ha saltato l’inizio di stagione a causa di un infortunio al polso, ha chiuso 13esimo al Memorial e se vincesse, sarebbe il primo giapponese a conquistare un Major. Leishman ha chiuso secondo all’AT&T Byron Nelson mentre Fowler è l’uomo dei Major. Sempre decisivo ma anche sempre alla rincorsa dei vincitori. Ha chiuso secondo in solitaria al Masters e ora, come da lui affermato, è pronto per diventare campione anche in un Major.

Giocheranno giovedì alle 8.13 dalla 10 (14.13 italiane) e venerdì alle 13.58 dalla 1 (19.58 italiane).

Sergio Garcia, Jon Rahm, Rafa Cabrera Bello

Un team tutto spagnolo che include anche uno dei giocatori più pericolosi del field: Jon Rahm. Il giovane campione ha chiuso quinto nel recente Fort Worth Invitational e quarto al Masters di Augusta. Cabrera Bello, invece, ha ottenuto questa stagione top-5 in due World Golf Championship, al WGC-Mexico Championship e al WGC-HSBC Champions. Garcia ha sofferto un può negli ultimi tornei. Nel 2004, qui a Shinnecock Hills, chiuse 20esimo nonostante un giro finale in 80 colpi.

Giocheranno giovedì alle 13.14 dalla 1 (19.14 italiane) e venerdì alle 7.29 dalla 10 (13.29 italiane).

Tommy Fleetwood, Francesco Molinari e Alex Noren

Preparate bandiere, trombette e fiato perché tutto il tifo in questi quattro giorni deve essere rivolto a Francesco Molinari. Il nostro italiano non solo ha chiuso secondo all’Open d’Italia due settimane fa e ha conquistato il BMW PGA Championship di Wentworth, battendo McIlroy. Ma è anche leader della Race to Dubai. Visto l’ottimo stato di forma del campione italiano, ci aspettiamo grandi risultati anche a Shinnecock Hills. Molinari sarà in compagnia di altre due stelle del golf europeo. Fleetwood ha vinto lo scorso anno la Race to Dubai e ha chiuso in questa stagione con tre top 10 nel PGA Tour, senza dimenticare il quarto posto dello scorso anno allo US Open di Erin Hills. Noren, invece, è quinto nella Race to Dubai e in questa stagione ha chiuso con due terzi posti, rispettivamente al BMW PGA Championship e al WGC-Dell Technologies Match Play.

Giocheranno domani dalla 1 alle 13.25 (19.25 italiane) e venerdì alle 7.40 dalla 10 (13.40 italiane).

Non perdetevi l’azione dello US Open da domani a domenica su Sky Sport 2 (canale 202) a partire dalle 17.30.

Shinnecock Hills: la guida, buca per buca

Lo US Open torna per la quinta volta nella sua storia sul percorso di Shinnecock Hills, situato alle porte di New York.

Sarà un appuntamento davvero avvincente, viste le condizioni difficili in cui si troveranno i giocatori per tutti i giri di gara. La fama di campo tra i più complicati degli Stati Uniti, precede Shinnecock Hills fin dall’anno della sua nascita, nel 1891.

Par 70 di 6.800 metri, le sue caratteristiche ricordano molto quelle dei links, con l’alta festuca a bordo di fairways ondeggianti dal terreno sabbioso. Andiamo a scoprire una per una, le buche di questo mostro del golf americano.

Buca 1, par 4 di 365 metri.
Un’inizio semplice e dolce, nonostante la difficoltà generale del percorso. Questo par 4 ha un tee elevato accanto alla clubhouse, dal quale è semplice prendere il fairway usando i legni. Con il vento a
favore, inoltre, i giocatori potrebbero azzardare il drive per prendere avvicinarsi al green.
Ha un hcp 15 e la media score a questa buca è di 4,2.

Buca 2, par 3 di 230 metri.
Questa buca presenta un nuovo tee di partenza che la rende più lunga di 24 metri rispetto al passato. Il vento è sempre presente e il green, aperto sul davanti con una falsa cima, ha un bunker sulla destra a proteggerlo.
Ha un hcp 10 e la media score normalmente è di 3,3.

Buca 3, par 4 di 457 metri.
Anche qui il tee shot è stato arretrato di 20 metri, posizionandolo sulla sinistra. Il fairway è stato stretto sulla sinistra per rendere il dogleg più pronunciato e presenta ancora un’ampiezza di 30 metri a 274 metri dal green. C’è un bunker sulla destra del fairway, dove normalmente cade il tee shot, ma non dovrebbe dare fastidio. A meno che ci sia il vento a complicare le cose. Ha un hcp 11 e la media score è di 4,2.

Buca 4, par 4 di 434 metri.
Il vento a questa buca non manca mai e soffiando da destra a sinistra, fa davvero male. È stata allungata di 37 metri e il fairway è ampio 29 metri a 274 di distanza dal green, mettendo in gioco i bunker situati sulla destra. Il modo migliore per attaccare il green è sicuramente da destra, ad eccezione di quando la bandiera è situata proprio sulla destra dello stesso.
Ha un hcp 5 e la media score è di 4,3.

Buca 5, par 5 di 539 metri.
Anche questa buca ha subito i lavori di ristrutturazione ed è stata allungata di 47 metri. Il vento, in questo caso, non dà particolari problemi anzi aiuta i giocatori a raggiungere il green in due colpi. Il green è leggermente sopraelevato rispetto al fairway ed è ondulato, sembrando più piccolo di quanto in realtà è. È la buca più facile del campo, con hcp 18 e una media score di 4,7.

Buca 6, par 4 di 449 metri.
Una buca che si gioca sempre con il vento e che presenta un tee shot cieco. Sulla destra, insieme al dogleg, c’è un grande bunker che se evitato preferendo il lato sinistro, lascia un approccio lungo al green con un angolo più difficile. Ha un hcp 3 e la media score è di 4,4.

 

Buca 7, par 3 di 173 metri.
Una buca che dopo il 2004 non ha più bisogno di presentazioni. Si tratta della famosa Redan Hole, il cui green è totalmente ondulato da destra a sinistra. Il vento è costante e sempre contro, soffiando da destra. Per non farsi mancare nulla, dietro al green sulla sinistra c’è un bunker, che attira a sé la maggior parte dei colpi. Il green era così asciutto nel 2004, che la USGA fu costretta a innaffiarlo durante l’ultimo giro, se no era impossibile far star ferma la pallina sul terreno. Ha un hcp 2 e ha una media score di 3,4.

Buca 8, par 4 di 401 metri.
È più lunga di 37 metri rispetto allo US Open del 2004. Il tee shot permette di raggiungere il fairway con facilità sebbene i giocatori che finiscono nel bunker di sinistra, abbiano un angolo più semplice per tirare il secondo colpo al green. Il vento è contro e soffia da destra a sinistra, ma nonostante questo dal tee si può optare anche per i legni oltre al driver.
Ha un hcp 13 e una media score di 4,2.

Buca 9, par 4 di 401 metri.
Il tee shot è cieco, verso un fairway in cui soffia sempre un vento da destra a sinistra. Se con il primo colpo non si raggiunge la collinetta del fairway, si potrà vedere solo la punta della bandiera. Il colpo al green è meglio se rimane corto, perché qualsiasi shot lungo ha come conseguenza un chip o un putt difficile in discesa.
Ha un hcp 8 e la media score è di 4,3.

Buca 10, par 4 di 379 metri.
I giocatori qui possono scegliere se tirare un lungo ferro verso l’inizio del tavolato, per un secondo colpo in piano, o se giocare il drive giù dalla collina. Quest’ultimo lascerebbe un wedge dalla fine della collina mentre il precedente un colpo di 165 metri al green, posto sullo stesso livello del fairway. Attenzione a non finire lunghi: la zona dietro al green è molto ripida e secca, col rischio di mandare la palla a 23 metri di distanza.
Ha un hcp 1 e la media score è di 4,4.

Buca 11, par 3 di 145 metri.
È il par 3 più corto del campo, con un piccolo green ondulato e difeso da un bunker sulla destra. I colpi lunghi e a sinistra, lasciano un secondo colpo difficile in salita. Ha un hcp 4 e la media score è di 3,3.

Buca 12, par 4 di 429 metri. 
Il fairway è ampio appena 27 metri e i giocatori potrebbero optare per tee shot con il ferro. Il green è largo, è stato ampliato nei lavori del 2012, e ha al suo interno delle creste.
Ha un hcp 16 e la media score è di 4,2.

Buca 13, par 4 di 342 metri.
È la stessa buca che era nel 2004, anche se presenta come caratteristica il fairway più stretto del campo, ampio 15 metri scarsi. I giocatori tirano il primo colpo da un tee sopraelevato e devono fare in modo di tenersi un wedge come secondo colpo, verso un green davvero ondulato. Il bunker a destra è spesso frequentato durante i tornei.
Ha un hcp 14 e la media score è 4,2.

Buca 14, par 4 di 474 metri.
Questa buca è stata allungata di 70 metri per trasformarla in un par 4 lungo. Il tee shot è sopraelevato, con una discesa molto ripida dal tee al fairway e tiri da destra a sinistra. L’angolo migliore per l’approccio al green è da sinistra perché c’è una leggera apertura al green. L’approccio risulterà leggermente in salita.
Ha un hcp 6 e la media score è di 4,3.

Buca 15, par 4 di 374 metri.
Il tee shot è sopraelevato anche qui e molti giocatori tirano il drive a superare la cresta in mezzo al fairway, lasciandosi un ferro al green protetto da bunker.
Ha un hcp 9 e una media score di 4,3.

Buca 16, par 5 di 563 metri. 
La buca è stata allungata di 68 metri e sembra ancora più lunga a causa del vento costante che soffia da destra. Dovrebbe essere un par 5 raggiungibile in tre colpi, con un fairway da prendere sul lato destro. La maggior parte dei giocatori faranno un lay up prima del bunker sulla destra a 91 metri dal green. Quest’ultimo è stretto e difeso da altri bunker. Qui, nel 1995, Phil Mickelson chiuse con più di sei colpi quando era quarto in classifica.

Buca 17, par 3 di 165 metri.
Il green è stato ampliato, permettendo una pin position a sinistra sul fondo. Il vento qui soffia da sinistra e i bunker si trovano su entrambi i lati del green.
Ha un hcp 12 e una media score di 3,2.

 

Buca 18, par 4 di 443 metri.
Un nuovo tee shot ha aggiunto 32 metri di lunghezza, rendendolo cieco. Il vento soffia da destra a sinistra, aiutando i giocatori sul secondo colpo. Il tee shot migliore è quello giocato a destra, lasciando una visuale migliore sul green.
Ha un hcp 6 e una media score di 4,3.

Aspettando lo US Open, l'ultima volta del FedEx St. Jude Classic

Il PGA Tour fa tappa oggi a Memphis, nel Tennessee, per il FedEx St. Jude Classic, ultima tappa per potersi qualificare allo US Open 2018 di Shinnecock Hills.

Inoltre, sarà l’ultimo anno in cui il torneo verrà disputato in questa settimana e l’ultimo anno che lo troveremo nel calendario del PGA Tour.

Nel 2019, il FedEx St. Jude avrà un nuovo nome: World Golf Championship e prenderà il posto del WGC Bridgestone Invitational.

Questa settimana Daniel Berger, vincitore delle ultime due edizioni del torneo, dovrà vedersela con un field molto agguerrito e ricco di grandi giocatori nonostante l’imminente inizio del secondo Major stagionale.

Ci sarà l’ex numero uno al mondo e vincitore del FedEx St. Jude 2012 Dustin Johnson in compagnia di Brooks Koepka, Phil Mickelson, Henrik Stenson e Joaquin Riemann, la stella diciannovenne proveniente dal Cile che in cinque apparizioni da professionista ha già collezionato tre top-10.

In attesa dello US Open, gustiamoci l’ultima volta del FedEx St. Jude Classic

Per le proette è tempo di US Women’s Open Posta in arrivo x

Settimana di grandi appuntamenti sul Tour, sia americano che europeo. È il momento del 75esimo Open d’Italia al GardaGolf Country Club così come del Memorial Tournament di Muirfield Village sul PGA Tour. Ma non finisce qui, perché le proette - spesso dimenticate se non snobbate - avranno l’appuntamento più importante di tutti. Debutta domani lo US Women’s Open dell’LPGA e del LET, sul percorso di Shoal Creek Golf and Country Club in Alabama.

Un montepremi da 5 milioni di dollari, dei quali 900.000 formeranno l’assegno per la prima classificata. Nonostante i problemi riscontrati nella giornata di ieri a causa delle forte piogge che hanno costretto gli organizzatori a chiudere il percorso, sono tante le campionesse in gara che proveranno a conquistare il Major.

Sung Hyun Park sarà pronta a difendere il titolo, ma il Tour femminile non è mai stato così competitivo come in questo momento e di nomi da tenere sotto controllo ce ne sono diversi.

Aria Jutanugarn

Identikit: 22 anni e di nazionalità tailandese.

La lista di giocatori tailandesi, sia femminili che maschili, che hanno vinto un Major è molto corta, formata solamente dalla giovane Jutanugarn. Nel 2016 conquistò infatti il Women’s British Open, sorprendendo tutti. Giovane talento del golf, si è fatta notare nel 2011 quando vinse lo US Girls’ Junior Title. Nell’Open americano non ha mai brillato, il suo miglior piazzamento è stato un diciassettesimo posto. Ma Aria è in forma e arriva da una grande vittoria la settimana scorsa al Kingsmills Championship in Virginia.

Lydia Ko

Identikit: 21 anni e di nazionalità neozelandese.

Questa è senza dubbio una stagione di grande ritorni. Mentre sul PGA Tour l’attenzione è rivolta a Tiger Woods, così come a Bubba Watson e Phil Mickelson, vincitori dopo diversi anni, sull’LPGA i riflettori erano puntati su Lydia Ko. La promessa del golf femminile era diventata la più giovane ad aver vinto un Major all’Evian Championship del 2015 e aveva trascorso 130 settimane in vetta al Rolex Ranking. Poi qualcosa non è più funzionato e la Ko temeva di non poter più tornare quella di un tempo. Aiutata da un nuovo coach, un nuovo caddie e nuova attrezzatura, ha interrotto finalmente due lunghi anni senza vittorie conquistando il Mediheal Championship ad Aprile. Un grande sollievo per lei, che potrebbe trasformarsi in incubo per le sue avversarie.

Ana Nordqvist

Identikit: 30 anni e di nazionalità svedese

Per un pugno di sabbia non conquistò lo US Open del 2016, quando durante il playoff contro Brittany Lang, venne penalizzata per aver appoggiato il bastone nel bunker. Ma la Nordqvist è un osso duro e l’ha dimostrato nel match singolo contro Lexi Thompson della Solheim Cup 2017. Senza contare, che nel proprio palmares vanta due Major: il Women’s PGA Championship 2009 e l’Evian Championship 2017.

Sung Hyun Park

Identikit: 24 anni e di nazionalità coreana

È la campionessa uscente e difenderà il titolo a tutti i costi. Nelle sue ultime sei apparizioni, ha mancato il taglio tre volte mentre le altre tre ha chiusi 61esima, nona e prima. La vittoria al Volunteers of America LPGA Texas Classic è stata seguita da un taglio mancato nel torneo successivo. È una delle professioniste più lunghe e potenti del Tour, con 251 metri di distanza e il terzo posto in classifica per la driving distance. Peccato che sia la precisione a mancare, portandola ben 104esima in classifica. Nonostante questo e la forma poco smagliante, non è assolutamente da sottovalutare.

Lexi Thompson

Identikit: 22 anni e di nazionalità statunitense.

Dopo uno scintillante 2017 fatto di due vittorie, sei secondi posti e la conquista del Vare Trophy, la Thompson è ancora alla ricerca di un trionfo in questo 2018. È comunque la numero due del Rolex Women’s Golf Ranking e la giocatrice americana più in alto in classifica.

Michelle Wie 

Identikit: 28 anni e di nazionalità statunitense.

Dopo quello di Lydia Ko, ecco un altro grande ritorno sull’LPGA Tour. Michelle Wie si è tolta un grande peso dalle spalle lo scorso marzo quando ha conquistato l’HSBC Women’s World Championship, finendo così quattro anni di terribile assenza di vittorie. Dopo questo trionfo, la sua forma è stata perfetta. Non ha mai mancato il taglio nelle sette gare a cui ha partecipato dopo la vittoria e ha chiuso 32esima o meglio in cinque di queste. Senza dimenticare che ha già vinto alzato in cielo una volta il trofeo dello US Women’s Open nel 2014 a Pinehurst.

Le stelle del PGA Tour pronte a brillare al Memorial Tournament

Una parata di stelle del golf è attesa questa settimana al Muirfield Village Golf Club in Ohio. Sul PGA Tour arriva infatti il Memorial Tournament, torneo organizzato da Jack Nicklaus, che vedrà scendere in campo campioni come Tiger Woods, Justin Thomas, Dustin Johnson, Jordan Spieth e Rory McIlroy.

Tiger Woods, Jason Dufner, Justin Rose

Tiger Woods tornerà a disputare un torneo che ha vinto cinque volte, l’ultima volta nel 2012. Nelle sue ultime sei apparizioni, ha chiuso per quattro volte undicesimo o in posizione migliore. Senza dimenticare che a Muirfield detiene il record di uno dei tornei più vinti in carriera. Tiger sarà in compagnia di Jason Dufner, campione uscente, e di Justin Rose reduce dalla grande vittoria di domenica al Forth Worth Invitational e in passato vincitore anche del Memorial.

Partiranno domani alle 8.26 dalla buca 10 (14.26 italiane) e venerdì alle 13.16 dalla buca 1 (19.16 italiane).

Justin Thomas, Patrick Reed, Rickie Fowler

Justin Thomas farà il suo debutto da numero uno al mondo e cercherà a tutti i costi di difendere la sua leadership. Il campione americano vanta già due vittorie in stagione ed è stato vicino al trionfo lo scorso anno a Muirfield prima di chiudere quarto. Sarà in compagnia del campione Masters 2018 e di Rickie Fowler, che ad Augusta chiuse secondo proprio dietro a Reed. La stessa posizione in cui chiuse lo scorso anno dietro a Dufner, quando il torneo venne ritardato di addirittura due giorni per maltempo. Fowler cercherà sicuramente la rivincita, in un torneo che ama molto.

Partiranno domani alle 8.15 dalla buca 10 (14.15 italiane) e alle 13.05 dalla buca 1 venerdì (19.05 italiane).

Jason Day, Rory McIlroy, Dustin Johnson

Tre ex numeri uno al mondo tutti insieme e tre giocatori che han già trionfato in questa stagione. Certo Johnson ha sempre portato a casa vittorie almeno una volta l’anno, mentre McIlroy e Day sono mancati dal gradino più alto del podio per più di un anno.Il campione irlandese arriva da un secondo posto al BMW PGA Championship vinto da Molinari e a Muirfield ha sempre chiuso con grandi risultati. Sebbene manchi da due anni, ha chiuso quarto nel 2016 e quinto nel 2011. Day, invece, ha ottenuto il suo miglior piazzamento lo scorso anno quando è arrivato 15esimo. Johnson, dal canto suo, cercherà di arrivare tra le prime posizioni per riavvicinarsi alla leadership del ranking.

Partiranno giovedì dal tee della 1 alle 13.05 (19.05 italiane) e venerdì dalla buca 10 alle 8.15 (14.15 italiane).

Bubba Watson, Jordan Spieth, Phil Mickelson

Due giocatori mancini, in team con un giovane campione americano che in realtà è mancino ma gioca da destro. Watson è il più in forma dei tre, vincitore già due volte in questo 2018. È arrivato vicino alla vittoria del Memorial lo scorso anno, quando chiuse sesto a causa di un 73 finale, e nel 2014 quando si classificò terzo. Spieth aprì lo scorso anno con un fantastico 66 ma poi chiuse in tredicesima posizione visto il 73 dell’ultimo giro. Il giovane texano è alla ricerca di una vittoria che manca sul Tour dal luglio 2017, quando conquistò il The Open Championship. Lefty, dal canto suo, ha interrotto cinque anni di assenza di trionfi conquistando il WGC Mexico Championship a inizio stagione. Nonostante le sue 43 vittorie sul PGA Tour, nessuna di queste è arrivata al Memorial nel quale non ha mai brillato.

Partiranno domani dalla 1 alle 13.16 (19.16 italiane) e venerdì dalla 10 alle 8.26 (14.26 italiane).

Billy Horschel stilista: in arrivo una sua linea di Ralph Lauren

Billy Horschel è senza dubbio uno dei campioni più alla moda del Tour.

Uno stile elegante ma spesso anche eccentrico, come quando indossò i pantaloni con disegnati i polpi che sfoggiò durante lo US Open del 2013. Ma Horschel alla moda e al suo stile ci tiene molto, tanto da aver lanciato una propria linea di abbigliamento. Da anni ambasciatore di Ralph Lauren, il campione americano ha annunciato l’uscita di una sua capsule collection la prossima estate: la RLX For Billy Horschel Collection. Una linea realizzata in collaborazione con Ralph Lauren che segna anche un grande traguardo per il campione, visto che la casa americana non aveva mai prima d’ora collaborato con alcun personaggio pubblico.

“Quando penso alle persone che hanno indossato Ralph Lauren, sia che si tratti del golf o della moda - da attori, atleti, celebrità, chiunque - essere il primo tra tutte queste persone a collaborare con la stessa Ralph Laure... Beh è emozionante,” ha affermato Horschel al lancio della collezione avvenuto a New York City. “Quando mi hanno contattato la scorsa estate per parlarne, ero incredulo. Ero senza parole e fidatevi, non accade spesso. È stata un’esperienza davvero fantastica poter creare una linea con il mio nome e il mio logo accanto a quello di Ralph Lauren.”

Horschel è famoso sul fairway anche per l’accostamento di colori accesi e particolari, un dettaglio che sarà al centro della sua collezione. Ovviamente, sono tornati anche i pantaloni con i polpi, questa volta però in versione bermuda che il campione ha indossato durante il giro di pratica a Wentworth.

“I pantaloni con i polpi mi hanno reso famoso,” ha dichiarato ridendo. “Sono quelli che mi hanno presentato al mondo della moda golfistica e ora torneranno in una versione rivisitata.”

Horschel indosserà la sua linea per tutti i giorni di gara al BMW PGA Championship di questa settimana. E la cosa più bella? I colori così come le fantasie della collezione saranno disponibili anche per l’abbigliamento femminile, con l’arrivo in boutique e sul sito ralphlauren.com a partire dal prossimo 15 luglio.