WAGC 2019/20: Una rivoluzione annunciata

Dopo cinque anni di gestione del World Amateur Golfers Championship abbiamo maturato una discreta esperienza, oltre a un numero di dati storici adeguato, per farci un’idea su quello che succede in competizioni dove le categorie di hcp sono ristrette a un delta differenziale di 5 colpi.

Il problema della regolarità delle manifestazioni di golf amatoriale è sempre più spesso tema di discussione nelle club house italiane e sui social. Nextgolf da sempre combatte cercando di limitare le irregolarità e allontanare i “cacciatori di finali” dal proprio perimetro di azione.

Un’idea da sempre presente nei nostri pensieri è quella di limitare l’importanza dell’hcp di gioco. Se si giocassero gare con categoria di hcp a range ristretto sarebbe più facile trovare il vincitore di categoria tra colui che ne ha tirati meno, senza utilizzare l’hcp.

Abbiamo analizzato i dati di 38 eventi giocati negli ultimi quattro anni con la formula WAGC e a cinque categorie.

Su 195 vincitori ben 162 avevano vinto netto e lordo. (83%)

Questa statistica ci ha convinto a pensare una discreta rivoluzione per la stagione 2019/20. Tutta la fase finale del WAGC TOUR, i Playoff di Luglio, le quattro Worldgolfers Series e molte della gare in calendario, si giocheranno a cinque categorie e il vincitore sarà colui che ritorna con il miglior risultato lordo di giornata, all’interno della sua categoria di gioco.

In concomitanza con l’arrivo del World Handicap System riteniamo sensato procedere verso la direzione di considerare l’hcp del giocatore solo un parametro per definire le categorie di giornata e non uno strumento per modificare gli effettivi risultati ottenuti in una gara.

I dati storici confermano che, nella gran parte dei casi e con range ristretti di hcp, il vincitore è colui che tira meno colpi. E’ quindi naturale proporre un nuovo modo di concepire le gare amatoriali.

Come sempre la tradizione di Nextgolf è il cambiamento. Dalla prossima stagione cambieremo.

2 commenti su “WAGC 2019/20: Una rivoluzione annunciata”

  1. Stefano La Mendola

    Buongiorno Marco. Premesso che ciascuno, in casa propria, è padrone di fare ciò che vuole e che il tentativo di dissuadere i “cacciatori di finali” è encomiabile e poco praticato altrove, la proposta mi lascia un po’ perplesso. Affidarsi al punteggio lordo su categorie ristrette di hcp produce un sicuro svantaggio per coloro che appartengono all’estremità superiore del range, mentre, data anche la mia limitata esperienza, non comprendo come possa essere maggiore la tutela della correttezza. La citazione del rapporto “vincitori netto / vincitori netto e lordo” può essere, a mio parere, letta anche come efficacia del funzionamento dell’attuale sistema ad hcp, che, l’introduzione del World Handicap System dovrebbe aumentare, non diminuire. Voglio dire, il fatto che all’interno di una categoria ristretta, vinca chi ha il lordo migliore è statisticamente comprensibile, ma non garantisce niente di più sulla corretta rispondenza del singolo giocatore a quella specifica categoria. Il nuovo metodo WHS di attribuzione dell’hcp prevede la possibilità, prima energicamente ridotta alla “virgola”, di alzare il proprio hcp di gioco, ma farlo a sommo studio richiede un impegno non banale, dato che faranno testo, com’è noto, i migliori 8 risultati dei 20 più recenti. E, anche quando proprio lì si volesse trovare la malizia, essa non sarebbe evitata, ma solo annacquata, temo, dalla formula proposta, perchè sarebbe sufficiente indirizzare l’hcp verso la categoria più propizia per continuare a dar la caccia alle finali più ambite da una posizione di vantaggio. Insomma, ho il timore che nel tentativo di allontanare forse, qualche furbetto dell’hcp, si penalizzino, per certo, giocatori onesti in numero più numeroso. Uno degli aspetti più amabili del golf, secondo me, ben inteso, è la sfida con se’ stessi e, questo, non c’è furbetto che possa rubarlo. Un altro aspetto del golf che trovo entusiasmante è la possibilità di imparare dagli altri, per questo sono grato a tutti coloro che, come Marco, forniscono qulificati spunti di riflessione, sul tema in esame, o altri. Cordiali Saluti e grazie

    1. Il golf agonistico è giocato sul lordo. Il fatto di controllare la regolarità delle gare è uno degli aspetti del problema, non l’unico.
      Il nostro progetto prevede di colmare un vuoto, oggi esistente, tra i campionati, giocati dai migliori giocatori dilettanti, e le garette di Circolo della domenica. Vogliamo offrire, a chi non può competere nei primi, un’ esperienza di gioco agonistica, allontanandoci dall’anarchia che troppo spesso contraddistingue le garette amatoriali.
      Non a caso uno dei nostri motti è ” per tanti ma non per tutti”. Questa idea delle categorie ristrette giocate senza hcp è stata da sempre un pensiero ricorrente. Non pretendo che tutti lo accettino ma i dati storici che abbiamo ci dimostrano che usare o no l’hcp non modifica i risultati finali. Noi vogliamo giocatori che tentino di migliorarsi scendendo nelle categorie più competitive. Troveremo altri mezzi di dissuasione quando ci accorgeremo che qualcuno “lavora” per trovare la categoria giusta dove vincere.

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