Shinnecock Hills: la guida, buca per buca

Lo US Open torna per la quinta volta nella sua storia sul percorso di Shinnecock Hills, situato alle porte di New York.

Sarà un appuntamento davvero avvincente, viste le condizioni difficili in cui si troveranno i giocatori per tutti i giri di gara. La fama di campo tra i più complicati degli Stati Uniti, precede Shinnecock Hills fin dall’anno della sua nascita, nel 1891.

Par 70 di 6.800 metri, le sue caratteristiche ricordano molto quelle dei links, con l’alta festuca a bordo di fairways ondeggianti dal terreno sabbioso. Andiamo a scoprire una per una, le buche di questo mostro del golf americano.

Buca 1, par 4 di 365 metri.
Un’inizio semplice e dolce, nonostante la difficoltà generale del percorso. Questo par 4 ha un tee elevato accanto alla clubhouse, dal quale è semplice prendere il fairway usando i legni. Con il vento a
favore, inoltre, i giocatori potrebbero azzardare il drive per prendere avvicinarsi al green.
Ha un hcp 15 e la media score a questa buca è di 4,2.

Buca 2, par 3 di 230 metri.
Questa buca presenta un nuovo tee di partenza che la rende più lunga di 24 metri rispetto al passato. Il vento è sempre presente e il green, aperto sul davanti con una falsa cima, ha un bunker sulla destra a proteggerlo.
Ha un hcp 10 e la media score normalmente è di 3,3.

Buca 3, par 4 di 457 metri.
Anche qui il tee shot è stato arretrato di 20 metri, posizionandolo sulla sinistra. Il fairway è stato stretto sulla sinistra per rendere il dogleg più pronunciato e presenta ancora un’ampiezza di 30 metri a 274 metri dal green. C’è un bunker sulla destra del fairway, dove normalmente cade il tee shot, ma non dovrebbe dare fastidio. A meno che ci sia il vento a complicare le cose. Ha un hcp 11 e la media score è di 4,2.

Buca 4, par 4 di 434 metri.
Il vento a questa buca non manca mai e soffiando da destra a sinistra, fa davvero male. È stata allungata di 37 metri e il fairway è ampio 29 metri a 274 di distanza dal green, mettendo in gioco i bunker situati sulla destra. Il modo migliore per attaccare il green è sicuramente da destra, ad eccezione di quando la bandiera è situata proprio sulla destra dello stesso.
Ha un hcp 5 e la media score è di 4,3.

Buca 5, par 5 di 539 metri.
Anche questa buca ha subito i lavori di ristrutturazione ed è stata allungata di 47 metri. Il vento, in questo caso, non dà particolari problemi anzi aiuta i giocatori a raggiungere il green in due colpi. Il green è leggermente sopraelevato rispetto al fairway ed è ondulato, sembrando più piccolo di quanto in realtà è. È la buca più facile del campo, con hcp 18 e una media score di 4,7.

Buca 6, par 4 di 449 metri.
Una buca che si gioca sempre con il vento e che presenta un tee shot cieco. Sulla destra, insieme al dogleg, c’è un grande bunker che se evitato preferendo il lato sinistro, lascia un approccio lungo al green con un angolo più difficile. Ha un hcp 3 e la media score è di 4,4.

 

Buca 7, par 3 di 173 metri.
Una buca che dopo il 2004 non ha più bisogno di presentazioni. Si tratta della famosa Redan Hole, il cui green è totalmente ondulato da destra a sinistra. Il vento è costante e sempre contro, soffiando da destra. Per non farsi mancare nulla, dietro al green sulla sinistra c’è un bunker, che attira a sé la maggior parte dei colpi. Il green era così asciutto nel 2004, che la USGA fu costretta a innaffiarlo durante l’ultimo giro, se no era impossibile far star ferma la pallina sul terreno. Ha un hcp 2 e ha una media score di 3,4.

Buca 8, par 4 di 401 metri.
È più lunga di 37 metri rispetto allo US Open del 2004. Il tee shot permette di raggiungere il fairway con facilità sebbene i giocatori che finiscono nel bunker di sinistra, abbiano un angolo più semplice per tirare il secondo colpo al green. Il vento è contro e soffia da destra a sinistra, ma nonostante questo dal tee si può optare anche per i legni oltre al driver.
Ha un hcp 13 e una media score di 4,2.

Buca 9, par 4 di 401 metri.
Il tee shot è cieco, verso un fairway in cui soffia sempre un vento da destra a sinistra. Se con il primo colpo non si raggiunge la collinetta del fairway, si potrà vedere solo la punta della bandiera. Il colpo al green è meglio se rimane corto, perché qualsiasi shot lungo ha come conseguenza un chip o un putt difficile in discesa.
Ha un hcp 8 e la media score è di 4,3.

Buca 10, par 4 di 379 metri.
I giocatori qui possono scegliere se tirare un lungo ferro verso l’inizio del tavolato, per un secondo colpo in piano, o se giocare il drive giù dalla collina. Quest’ultimo lascerebbe un wedge dalla fine della collina mentre il precedente un colpo di 165 metri al green, posto sullo stesso livello del fairway. Attenzione a non finire lunghi: la zona dietro al green è molto ripida e secca, col rischio di mandare la palla a 23 metri di distanza.
Ha un hcp 1 e la media score è di 4,4.

Buca 11, par 3 di 145 metri.
È il par 3 più corto del campo, con un piccolo green ondulato e difeso da un bunker sulla destra. I colpi lunghi e a sinistra, lasciano un secondo colpo difficile in salita. Ha un hcp 4 e la media score è di 3,3.

Buca 12, par 4 di 429 metri. 
Il fairway è ampio appena 27 metri e i giocatori potrebbero optare per tee shot con il ferro. Il green è largo, è stato ampliato nei lavori del 2012, e ha al suo interno delle creste.
Ha un hcp 16 e la media score è di 4,2.

Buca 13, par 4 di 342 metri.
È la stessa buca che era nel 2004, anche se presenta come caratteristica il fairway più stretto del campo, ampio 15 metri scarsi. I giocatori tirano il primo colpo da un tee sopraelevato e devono fare in modo di tenersi un wedge come secondo colpo, verso un green davvero ondulato. Il bunker a destra è spesso frequentato durante i tornei.
Ha un hcp 14 e la media score è 4,2.

Buca 14, par 4 di 474 metri.
Questa buca è stata allungata di 70 metri per trasformarla in un par 4 lungo. Il tee shot è sopraelevato, con una discesa molto ripida dal tee al fairway e tiri da destra a sinistra. L’angolo migliore per l’approccio al green è da sinistra perché c’è una leggera apertura al green. L’approccio risulterà leggermente in salita.
Ha un hcp 6 e la media score è di 4,3.

Buca 15, par 4 di 374 metri.
Il tee shot è sopraelevato anche qui e molti giocatori tirano il drive a superare la cresta in mezzo al fairway, lasciandosi un ferro al green protetto da bunker.
Ha un hcp 9 e una media score di 4,3.

Buca 16, par 5 di 563 metri. 
La buca è stata allungata di 68 metri e sembra ancora più lunga a causa del vento costante che soffia da destra. Dovrebbe essere un par 5 raggiungibile in tre colpi, con un fairway da prendere sul lato destro. La maggior parte dei giocatori faranno un lay up prima del bunker sulla destra a 91 metri dal green. Quest’ultimo è stretto e difeso da altri bunker. Qui, nel 1995, Phil Mickelson chiuse con più di sei colpi quando era quarto in classifica.

Buca 17, par 3 di 165 metri.
Il green è stato ampliato, permettendo una pin position a sinistra sul fondo. Il vento qui soffia da sinistra e i bunker si trovano su entrambi i lati del green.
Ha un hcp 12 e una media score di 3,2.

 

Buca 18, par 4 di 443 metri.
Un nuovo tee shot ha aggiunto 32 metri di lunghezza, rendendolo cieco. Il vento soffia da destra a sinistra, aiutando i giocatori sul secondo colpo. Il tee shot migliore è quello giocato a destra, lasciando una visuale migliore sul green.
Ha un hcp 6 e una media score di 4,3.

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