Per le proette è tempo di US Women’s Open Posta in arrivo x

Settimana di grandi appuntamenti sul Tour, sia americano che europeo. È il momento del 75esimo Open d’Italia al GardaGolf Country Club così come del Memorial Tournament di Muirfield Village sul PGA Tour. Ma non finisce qui, perché le proette – spesso dimenticate se non snobbate – avranno l’appuntamento più importante di tutti. Debutta domani lo US Women’s Open dell’LPGA e del LET, sul percorso di Shoal Creek Golf and Country Club in Alabama.

Un montepremi da 5 milioni di dollari, dei quali 900.000 formeranno l’assegno per la prima classificata. Nonostante i problemi riscontrati nella giornata di ieri a causa delle forte piogge che hanno costretto gli organizzatori a chiudere il percorso, sono tante le campionesse in gara che proveranno a conquistare il Major.

Sung Hyun Park sarà pronta a difendere il titolo, ma il Tour femminile non è mai stato così competitivo come in questo momento e di nomi da tenere sotto controllo ce ne sono diversi.

Aria Jutanugarn

Identikit: 22 anni e di nazionalità tailandese.

La lista di giocatori tailandesi, sia femminili che maschili, che hanno vinto un Major è molto corta, formata solamente dalla giovane Jutanugarn. Nel 2016 conquistò infatti il Women’s British Open, sorprendendo tutti. Giovane talento del golf, si è fatta notare nel 2011 quando vinse lo US Girls’ Junior Title. Nell’Open americano non ha mai brillato, il suo miglior piazzamento è stato un diciassettesimo posto. Ma Aria è in forma e arriva da una grande vittoria la settimana scorsa al Kingsmills Championship in Virginia.

Lydia Ko

Identikit: 21 anni e di nazionalità neozelandese.

Questa è senza dubbio una stagione di grande ritorni. Mentre sul PGA Tour l’attenzione è rivolta a Tiger Woods, così come a Bubba Watson e Phil Mickelson, vincitori dopo diversi anni, sull’LPGA i riflettori erano puntati su Lydia Ko. La promessa del golf femminile era diventata la più giovane ad aver vinto un Major all’Evian Championship del 2015 e aveva trascorso 130 settimane in vetta al Rolex Ranking. Poi qualcosa non è più funzionato e la Ko temeva di non poter più tornare quella di un tempo. Aiutata da un nuovo coach, un nuovo caddie e nuova attrezzatura, ha interrotto finalmente due lunghi anni senza vittorie conquistando il Mediheal Championship ad Aprile. Un grande sollievo per lei, che potrebbe trasformarsi in incubo per le sue avversarie.

Ana Nordqvist

Identikit: 30 anni e di nazionalità svedese

Per un pugno di sabbia non conquistò lo US Open del 2016, quando durante il playoff contro Brittany Lang, venne penalizzata per aver appoggiato il bastone nel bunker. Ma la Nordqvist è un osso duro e l’ha dimostrato nel match singolo contro Lexi Thompson della Solheim Cup 2017. Senza contare, che nel proprio palmares vanta due Major: il Women’s PGA Championship 2009 e l’Evian Championship 2017.

Sung Hyun Park

Identikit: 24 anni e di nazionalità coreana

È la campionessa uscente e difenderà il titolo a tutti i costi. Nelle sue ultime sei apparizioni, ha mancato il taglio tre volte mentre le altre tre ha chiusi 61esima, nona e prima. La vittoria al Volunteers of America LPGA Texas Classic è stata seguita da un taglio mancato nel torneo successivo. È una delle professioniste più lunghe e potenti del Tour, con 251 metri di distanza e il terzo posto in classifica per la driving distance. Peccato che sia la precisione a mancare, portandola ben 104esima in classifica. Nonostante questo e la forma poco smagliante, non è assolutamente da sottovalutare.

Lexi Thompson

Identikit: 22 anni e di nazionalità statunitense.

Dopo uno scintillante 2017 fatto di due vittorie, sei secondi posti e la conquista del Vare Trophy, la Thompson è ancora alla ricerca di un trionfo in questo 2018. È comunque la numero due del Rolex Women’s Golf Ranking e la giocatrice americana più in alto in classifica.

Michelle Wie 

Identikit: 28 anni e di nazionalità statunitense.

Dopo quello di Lydia Ko, ecco un altro grande ritorno sull’LPGA Tour. Michelle Wie si è tolta un grande peso dalle spalle lo scorso marzo quando ha conquistato l’HSBC Women’s World Championship, finendo così quattro anni di terribile assenza di vittorie. Dopo questo trionfo, la sua forma è stata perfetta. Non ha mai mancato il taglio nelle sette gare a cui ha partecipato dopo la vittoria e ha chiuso 32esima o meglio in cinque di queste. Senza dimenticare che ha già vinto alzato in cielo una volta il trofeo dello US Women’s Open nel 2014 a Pinehurst.

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