The Masters: I 7 gruppi da non perdere

La settimana del Masters è la più magica dell’anno.

Ci sono tante cose da amare di questo torneo. Il percorso, la Giacca Verde, le tradizioni e le storie legate ad Augusta. Ma quest’anno apprezzeremo ancor di più il field stellare presente.

Tanti gruppi, alcuni più intriganti di altri, in un’edizione che secondo molti sarà il Masters migliore della storia.

Uno spettacolo da non perdere, che sarà offerto in diretta su Sky Sport 2 a partire da questa sera alle 21.00, ma ci saranno anche diversi speciali. Andiamo quindi a scoprire insieme i sette Tee Times più imperdibili di giovedì e venerdì.

  1. Jordan Spieth, Alex Noren, Louis Oosthuizen (19.49 giovedì e 16.53 venerdì)

Jordan Spieth ha una lunga storia legata ad Augusta, sebbene vi abbia giocato solo quattro volte. Vincitore nel 2015, ha sfiorato la doppietta nel 2016 e ora, dopo un’inizio di stagione difficile, sembra sia tornato in forma. L’Europeo Alex Noren deve ancora essere decisivo in suolo americano, sebbene sia 15esimo al mondo e sullo European Tour abbia collezionato 9 vittorie. Louis Oosthuizen è un habitué dei Major, risultando sempre molto decisivo

  1. Sergio Garcia, Justin Thomas, Doc Redman (16.53 giovedì e 19.38 venerdì)

Il campione del Masters del 2017 torna ad Augusta con l’obiettivo di difendere il titolo a tutti i costi. Inizierà a farlo, giocando con uno dei più favorito alla vittoria: Justin Thomas. Il campione americano ha ottenuto ben quattro vittorie dal Masters dello scorso anno, compreso il Tour Championship. Insieme a questa coppia formidabile, ci sarà il vincitore dello U.S. Amateur Championship Doc Redman.

  1. Dustin Johnson, Justin Rose, Rafael Cabrera Bello (20.00 giovedì e 17.04 venerdì)

I due più favoriti alla vittoria, si ritrovano insieme per due giorni nello stesso team: Dustin Johnson e Justin Rose. Il numero uno al mondo torna ad Augusta dopo l’assenza dello scorso anno, quando si ritirò per esser caduto dalle scale proprio il giorno prima del Masters. Rose, invece, è uno dei professionisti ad aver giocato meglio negli ultimi mesi. Nelle sue ultime tre apparizioni ad Augusta, ha chiuso rispettivamente secondo, decimo e secondo.

  1. Bubba Watson, Henrik Stenson, Jason Day (17.04 giovedì e 19.49 venerdì)

Un gruppo di grandi veterani. Bubba è in grande forma e, alla ricerca della terza Giacca, potrebbe essere uno dei giocatori più interessanti del torneo. Stenson è sempre amante dei Major, avendo chiuso sesto negli ultimi due anni del Masters. Jason Day, invece, dopo aver vinto il Farmers Insurance Open si presenterà in campo con uno nuovo caddie e nuovi ferri... alla ricerca della sua forma.

  1. Tiger Woods, Marc Leishman, Tommy Fleetwood (16.42 giovedì e 19.27 venerdì)

Non servono motivi per seguire questo gruppo, che sarà probabilmente quello con gli occhi più puntati addosso. Il ritorno di Tiger parla da solo, soprattutto grazie agli ottimi risultati registrati. Il campione americano ha affermato di essere ad Augusta per vincere, un motivo in più per non farselo scappare.

  1. Rory McIlroy, Adam Scott, Jon Rahm (19.38 giovedì e 16.42 venerdì)

A Rory McIlroy manca solo la vittoria al Masters per completare il suo Career Grand Slam. Il campione irlandese è tornato alla vittoria sul PGA Tour all’Arnold Palmer Invitational dopo due anni di digiuno. Ma sopratutto, ha trascorso l’ultimo mese ad allenarsi proprio per Augusta. Adam Scott è già detentore di una Giacca Verde e il Masters gli è sempre piaciuto. Il giovane Jon Rahm nella sua carriera è destinato a vincere uno o più Major, così come a diventare numero uno al mondo. Inoltre, insieme a McIlroy, proverà a far parte del team Europe alla Ryder Cup di Parigi.

  1. Phil Mickelson, Rickie Fowler, Matt Kuchar (19.27 giovedì e 16.31 venerdì)

Un team di tre americani e di due veterani del golf. Lefty è tornato alla vittoria proprio quest’anno dopo cinque stagione ed è intenzionato a scrivere la storia in questo Masters 2018. Fowler è ancora a digiuno da vittorie nei Major, ma negli ultimi anni è sempre stato decisivo. E Kuchar, è capace di sorprenderti e crearsi spazio in alto alla classifica anche nell’ultimo giro.

Non dimentichiamoci inoltre il nostro Francesco Molinari, scenderà in campo con il tailandese Kiradech Aphibarnrat e l'americano Pat Perez. (15.47 giovedì e 18.43 venerdì)

Il nuovo golf shop da sogno del Masters

I fortunati spettatori presenti al Masters in questi giorni, saranno accolti da una grande novità.

L’ Augusta National ha deciso di rifare il look al proprio Merchandise Center, trasformandolo in una vera Mecca per lo shopping legato al Masters.

Il nuovo centro ha aperto i battenti nella giornata di domenica, lasciando i presenti davvero a bocca aperta.

Si trova a destra del fairway della 1 e ci sono volute 20 settimane per costruirlo, raggiungendo il doppio delle dimensioni del precedente.

All’interno, troviamo 64 registratori di cassa che accelereranno il check out dei clienti e prodotti di ogni tipo.

Ci sono 125 cappellini diversi e articoli totalmente nuovi che debutteranno proprio da quest’anno.

Tra i tanti, le tutine in stile caddie per i neonati, i pantaloni del pigiama, le carte da gioco e i sottobicchieri da collezione.

L’Augusta National e il suo Masters continuano ogni anno a introdurre novità sensazionali per i partecipanti. Lo scorso anno, fu la volta della nuova sala stampa da sogno. Cosa accadrà il prossimo?

Per il momento, gustatevi le foto del nuovo shop: un motivo in più per andare ad Augusta almeno una volta nella vita!

                                                            

Una tradizione chiamata Champions Dinner

Il Masters è uno dei Tornei più spettacolari dell’anno.

È spettacolare non solo per il field, il grandioso percorso di Augusta, l’ambita giacca verde…è spettacolare per tutta la magia che accompagna l’attesa di questo evento. Ma soprattutto per la tradizione che lo ha reso uno dei più grandi tornei se non “IL” torneo, che tutti noi amiamo.

Una delle tradizioni per eccellenza che precede il Masters è la Champions Dinner, la cena dei campioni. La caratteristica di questa cena sta nel fatto che il menù venga deciso dal Masters’ Champion dell’anno precedente. Quest’anno quindi l’onore ma anche l’onere, sarà di Sergio Garcia.

33 è il numero dei vincitori della giacca verde che questa sera parteciperanno alla cena con l’ospite più anziano che sembra essere il 95enne Doug Ford, vincitore del Masters del 1957.

La cena dei campioni, così battezzata da Ben Hogan, nacque nel 1952 quando lo stesso campione americano, invitò i campioni del passato per un convivio tra amici.

Quando si accorse che ben 9 su 11 campioni sopravvissuti, erano presenti, lanciò l’idea di un “Masters Club” dedicato ai vincitori della Giacca Verde del passato, del presente e del futuro. Da qui, il gruppo di campioni organizzò una cena in cui condividere storie e risate.

Nel corso degli anni il menù della Champions Dinner è variato dal cheeseburger al sushi, dalla cotoletta di Bernard Langer (1986) all’haggis di Sandy Lyle (1989).

Uno dei menù più apprezzati fu quello del 1998 dove l’allora ventiduenne Tiger Woods, scelse cheeseburger, sandwich al pollo, patatine fritte e frappè.

Non ci resta che aspettare la scelta di Sergio Garcia, avrà optato per una Paella o, data la sua frequentazione svizzera, per una Raclette?

Vietato arrendersi, parola di Ian Poulter

Solo una settimana fa, quando aveva raggiunto i quarti di finale del WGC Matchplay, gli avevano detto di essersi qualificato al Masters.

Con la prestazione registrata ad Austin, era entrato di diritto tra i primi 50 del ranking. Peccato, che si trattasse di un brutto errore.

Ian Poulter non si era affatto guadagnato un posto nel Masters per merito del Ranking. Fu informato dell’errore sul tee di partenza del match contro Kisner. Un match dei quarti che avrebbe dovuto vincere per qualificarsi. Invece perse 8 a 6, infrangendo così il sogno. In quelle circostanze, anziché giocare, sarebbe rimasto in uno studio televisivo a commentare la settimana più bella del golf.

Tutto da rifare, con l’unica speranza di strappare un ultimo biglietto per Augusta vincendo lo Houston Open.

Il morale era a terra e addirittura aveva pensato di non partire nemmeno per Houston. Dopo un primo giro in 73 colpi, aveva già preparato le valigie per tornare a casa a Orlando, convinto di non superare il taglio.

Poi ha messo in campo il suo gioco migliore. Un 64 seguito da un 65 che l’ha portato in testa la sera del terzo giro. All’ultima 72esima buca, ha imbucato un putt incedibile forzando il playoff contro Beau Hossler e chiudendo con un 67 di giornata. Gli è bastato un par alla prima buca dello spareggio, per conquistare il torneo e così il posto al Masters, facendo tornare alla mente di tutti il Poulter della Ryder Cup di Medinah nel 2012.

Ha vinto per la terza volta in carriera sul PGA Tour, un trionfo che non arrivava sul suolo americano dal 2010 ai Matchplay in Arizona.

Ma forse questa è la vittoria più importante. Oltre ad essersi qualificato per il Masters, Poulter è diventato 30esimo nel Ranking ed è qualificato per tutti gli altri Major.

Senza contare che ha ottenuto anche un’esenzione di due anni proprio per Augusta.

Un altro grande ritorno, dopo quello di Bubba Watson e di Phil Mickelson. Ma un ritorno che fa bene anche all’Europa.

Se Poulter dovesse continuare così, con la sempre ottima forma nei matchplay, potrebbe essere un asso importante nella manica di Thomas Bjorn per la Ryder Cup di Parigi.

WEGOLFERS: Il Campionato dei Circoli 2018 in partenza.

Oggi comincia la settimana del Masters di Augusta e, non a caso, questo Lunedì di Pasquetta vede anche la partenza della prima edizione di una Competizione a carattere nazionale che ha l'ambizione di diventare un appuntamento fondamentale della Stagione Golfistica degli Amateurs Italiani. Oggi parte il Primo Campionato Wegolfers dei Circoli.

Sarà una gara a squadre dove i Club italiani metteranno in campo tutti i loro soci iscritti a Wegolfers e in possesso dell'iscrizione alle WGS.

Per ogni giocatore sarà considerata la somma dei suoi migliori dieci scores ottenuti in gare singole nel periodo 2 Aprile 2018 - 30 Settembre 2018. Saranno poi sommati i risultati dei migliori 7 giocatori del Circolo e questa somma produrrà la Classifica generale dei Circoli.

La stagione si concluderà il 30 Settembre assegnando il primo scudetto Wegolfers al Club italiano che si piazzerà al primo posto della Classifica generale.

Ogni Circolo avrà un Capitano a cui sarà dato il compito di coordinare l'attività locale, inserendo in squadra nuovi giocatori per rendere il Team più competitivo. La classifica del singolo Circolo si presta a diventare una competizione nella competizione e i Capitani più attivi potranno decidere di inserire degli incentivi e dei premi speciali. La piattaforma Wegolfers può infatti gestire classifiche diversificate e offrire la possibilità di organizzare ranking locali sponsorizzati.

Sono al momento 149 i Circoli rappresentati alla partenza della competizione. Tra questi spiccano i Team di Parco dei Medici a Roma con 36 giocatori iscritti, la Pinetina con 34 giocatori, il Ducato di Parma e Amoroma con 32.

In questa prima edizione sarà molto importante il lavoro svolto dai Capitani, che avranno il compito di migliorare le loro squadre pescando tra i soci non ancora iscritti a Wegolfers.

Nel mezzo della stagione è stato previsto uno Special Event a cui potranno partecipare squadre composte da quattro giocatori dello stesso Circolo. Il 14 e 15 Luglio la decima edizione del GIFT, in svolgimento al Golf del Ducato di Parma avrà, come consuetudine, una classifica a squadre che quest'anno vedrà protagonisti i team di Circolo. Il campo Emiliano ospiterà una competizione indimenticabile che sarà aperta anche a Team Stranieri. Avremo modo di riparlare a brevissimo di questo evento molto importante della stagione Wegolfers.

Per avere tutte le informazioni e magari proporsi come Capitano del proprio Circolo potete scrivere a info@wegolfers.com

Appuntamento a Lunedì prossimo per scoprire la classifica dopo la prima settimana di gioco.

BUON CAMPIONATO A TUTTI !!