Una tradizione chiamata Champions Dinner

Il Masters è uno dei Tornei più spettacolari dell’anno.

È spettacolare non solo per il field, il grandioso percorso di Augusta, l’ambita giacca verde…è spettacolare per tutta la magia che accompagna l’attesa di questo evento. Ma soprattutto per la tradizione che lo ha reso uno dei più grandi tornei se non “IL” torneo, che tutti noi amiamo.

Una delle tradizioni per eccellenza che precede il Masters è la Champions Dinner, la cena dei campioni. La caratteristica di questa cena sta nel fatto che il menù venga deciso dal Masters’ Champion dell’anno precedente. Quest’anno quindi l’onore ma anche l’onere, sarà di Sergio Garcia.

33 è il numero dei vincitori della giacca verde che questa sera parteciperanno alla cena con l’ospite più anziano che sembra essere il 95enne Doug Ford, vincitore del Masters del 1957.

La cena dei campioni, così battezzata da Ben Hogan, nacque nel 1952 quando lo stesso campione americano, invitò i campioni del passato per un convivio tra amici.

Quando si accorse che ben 9 su 11 campioni sopravvissuti, erano presenti, lanciò l’idea di un “Masters Club” dedicato ai vincitori della Giacca Verde del passato, del presente e del futuro. Da qui, il gruppo di campioni organizzò una cena in cui condividere storie e risate.

Nel corso degli anni il menù della Champions Dinner è variato dal cheeseburger al sushi, dalla cotoletta di Bernard Langer (1986) all’haggis di Sandy Lyle (1989).

Uno dei menù più apprezzati fu quello del 1998 dove l’allora ventiduenne Tiger Woods, scelse cheeseburger, sandwich al pollo, patatine fritte e frappè.

Non ci resta che aspettare la scelta di Sergio Garcia, avrà optato per una Paella o, data la sua frequentazione svizzera, per una Raclette?

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