Bill Haas torna sul Tour dopo l’incidente mortale

Bill Haas torna in campo questa settimana in occasione del Valspar Championship.

Sarà un torneo diverso dai tanti disputati sul PGA Tour.

Le escoriazioni al ginocchio sinistro e il dolore alla caviglia destra sono scomparsi. Ciò che invece fa fatica ad andar via, quasi fosse una cicatrice sul cuore, è il ricordo di quel giorno in cui ha perso un amico.

Era il 13 febbraio scorso, quando il campione americano è stato coinvolto in un incidente mortale a Los Angeles. Haas era passeggero a bordo della Ferrari guidata dall’amico Mark Gibello, rimasto ucciso sul colpo. L’automobile, si è scontrata contro una BMW, per poi schiantarsi contro un palo.

“Non ci sono regole per affrontare un trauma del genere,” ha affermato Haas nella sua prima intervista dopo l’incidente. “Ero in uno stato di shock e di incredulità. È stato un evento traumatico. Non sono ancora in grado di gestirlo. Continuo a pensare alla famiglia di Gibello.”

Mark era un amico, con il quale si trovava sempre ogni volta che doveva disputare il Genesis Open di Riviera.

Avevano giocato a golf insieme il weekend precedente l’incidente e Gibello era anche molto legato a Butch Harmon, coach di Haas.

Il 35enne della Carolina del Nord, torna in campo con un grande attaccamento alla vita e un supporto che non avrebbe mai pensato di ricevere.

La sua sacca è rimasta a Riviera per tutta la durata del Genesis Open e gli è stata spedita solo al termine del torneo. Non ha praticato molto in queste settimane, ma poco importa.

“La quantità di amore e di sostegno che ho ricevuto dai miei compagni e dai miei amici è stata fantastica,” ha dichiarato. “Allo stesso tempo un mio amico non c’è più. Non c’è modo per spiegare la vita, il perché le cose accadono e soprattutto come accadono. Non bisogna dare il domani per scontato. Devi goderti l’oggi e prepararti per il domani. Detto questo, mi sento di dover tornare a competere. Non posso dire che il golf non sia importante perché è quello che faccio. Penso che Mark avrebbe voluto così.”

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