Tiger Vice Capitano giocatore? Per noi, può farcela!

Tiger Woods è stato nominato martedì da Jim Furyk, vice capitano per la Ryder Cup di Parigi.

Ma tutti sappiamo che l’obiettivo del campione americano è quello di essere presente come vice capitano giocatore.

Quante possibilità ha Tiger di farcela? Apparentemente nessuna se si guardano gli attuali risultati, ma in realtà molte. Più di quante immaginiate. 

Prima di tutto Tiger è sceso in campo solo in due tornei ufficiali (tre se si calcola l’Honda Classic iniziato oggi) dall’agosto del 2015.

Secondo, sebbene il Vice Capitano sia un ruolo ormai famigliare per il campione, nel 2016 ad Hazeltine tutto era diverso.

Il futuro professionistico di Tiger era ancora molto nero e in dubbio, in pochi avrebbero scommesso su un suo ritorno. Figuriamoci su una sua possibile vittoria.

Quindi il ruolo di vice capitano non giocatore era l’unico di cui potesse accontentarsi, dimenticando di poter giocare per la sua squadra.

Ora invece è tornato, forte come in passato. La vittoria manca è vero, ma siamo a febbraio e settembre è ancora lontano.
Tiger è solo 104esimo ranking Ryder Cup, ma a differenza del 2016, ha tutte le carte in regola per recuperare ed essere considerato una Captain’s Pick.

La strada è lunga, vero. Deve migliorare con il drive. Deve tornare a competere nella parte alta della classifica ma soprattutto deve vincere.

Però essere in campo questa settimana per il secondo torneo consecutivo (cosa che non accadeva da cinque anni) vorrà pur dire qualcosa, no?

Forse Furyk avrebbe potuto aspettare a nominare Woods, per vedere come sarebbe andata la sua stagione. Invece ha voluto agire immediatamente, perché avere un campione come Tiger vice capitano è troppo importante.

È infatti considerato il migliore e il più esperto nel creare gli accoppiamenti di foursomes e quattro palle, e l’ha dimostrato anche nel 2016.

“Lo voglio nel team a partire da adesso,” avrebbe dichiarato Furyk.

I vice capitani sono gli occhi e le orecchie del Capitano. Sono impegnati in campo più di lui, spesso bloccato sul tee della 1 per dare il benvenuto ai giocatori e per rispondere alle domande dei giornalisti.

Furyk dovrà valutare se l’impatto di Tiger come vice capitano sia più importante dei punti che potrebbe ottenere giocando.
Potrebbe ricoprire entrambi i ruoli, sebbene il capitano non ne sembra convinto.

“È possibile,” ha dichiarato. “Ma se questa sia la decisone migliore per la squadra, lo vedremo.”

Se Tiger dovesse giocare bene durante questa stagione, sarà difficile per Furyk lasciarlo fuori dalla rosa.
Siamo ancora a febbraio.

Il campione americano è tornato da appena tre tornei. Furyk lo sa, come sa che in un anno, tutto può cambiare.

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