La seconda giovinezza di Lefty

Una stagione di grandi ritorni. Il ritorno di Tiger Woods sul PGA Tour. Il ritorno di Bubba Watson alla vittoria dopo due lunghi anni. E il ritorno di Phil Mickelson. Anche se, verrebbe da dire, Lefty non se n’è mai andato.

Non vince da cinque anni, è vero, ma i suoi risultati sono sempre stati ottimi e quasi decisivi nelle ultime due stagioni. Come dimenticare lo spettacolo messo in scena al The Open Championship 2016, quando combatté fino all’ultimo contro Henrik Stenson.

Impossibile cancellare dalla memoria anche il suo grande exploit alla Ryder Cup di Hazeltine, quando vinse ogni match singolo e contribuì nettamente alla vittoria americana.  

Insomma, Lefty sembra stia vivendo una seconda giovinezza e sia pronto per tornare finalmente alla vittoria.

Con il risultato di domenica a Riviera, Mickelson ha chiuso per la terza volta consecutiva nella top 6 del leaderboard. Anche se al Genesis Open, poteva finire molto meglio.

Lefty ha iniziato l’ultimo giro a Riviera con cinque colpi dal leader, ma dopo una serie di colpi incredibili e il birdie imbucato con il chip alla 12, si è trovato a un solo colpo da Bubba Watson.

Con il leader e Kevin Na dietro di lui qualche buca, Mickelson ha continuato la sua scalata in maniera aggressiva, cadendo poi nel bogey alla 15 e alla 16. Due colpi persi, che molto probabilmente gli sono costati la prima vittoria sul Tour dopo cinque anni di digiuno.

Ma come si dice in gergo, Lefty quella vittoria tanto sofferta la sta ‘maturando’. Sta componendo i tasselli del trionfo piano piano, torneo dopo torneo, avvicinandosi sempre di più alla meta.

Mickelson ha chiuso sesto domenica, quattro colpi dietro a Watson. Un risultato che insieme al secondo posto di Pebble Beach di settimana scorsa e al quinto posto nel Waste Management Open, porta Lefty a ottenere tre top sei per la prima volta dopo undici anni.

“Il mio gioco continua a migliorare,” ha dichiarato. “Sto giocando abbastanza bene da poter competere di settimana in settimana. Ora la differenza tra vincere e non vincere è fatta solo da un colpo qui o là. Ho trovato il mio gioco.”

Lefty ha anche sottolineato di aver notato dei progressi significativi sia nel putter che nel driver, colpi che l’hanno sempre preoccupato nelle ultime gare della scorsa stagione. E con l’arrivo del primo Major stagionale, è convinto che trasformare una top 10 in una vittoria sia necessario per renderlo più fiducioso e forte nel conquistare la sua quarta giacca verde.

“Penso sia importante per me, se voglio andare ad Augusta per cercare di vincere ancora, che io vinca prima del Masters,” ha affermato Mickelson. “Se non dovesse succedere, pazienza. Ma penso che sarebbe grandioso per il momento che sto vivendo, perché per vincere un Major devi giocare abbastanza bene da vincere anche un torneo.”

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