Lo strano golfista… italiano.

Ma quanto è strano il golfista italiano?
O meglio, più in generale, quanto sono bizzarri gli sportivi italiani!

La scorsa settimana, nel primo editoriale di questo Blog, avevamo espresso la nostra convinzione che non fosse più il tempo delle polemiche per il nostro sport. E che avremmo accettato le stesse solo se supportate da spirito costruttivo.
Naturalmente la base di questa affermazione era la querelle nata, in tutti social, sull’incremento di costo della tessera federale.
In quell’occasione, era novembre, i tesserati italiani si sono mossi compatti nel criticare.
Giusto o sbagliato che fosse, l’impressione degli addetti ai lavori era che – al di là di uno sconcerto comprensibile ma derivante solo dalla poca comunicazione degli organismi preposti – la polemica fosse davvero sterile in termini assoluti.
In ogni caso… tutti sulle barricate e via di contumelie con tanto di gruppi Facebook creati ad hoc.

Ora, nelle ultime settimane, la Federazione dà il via al progetto Golf4Autism che ha come scopo l’avvicinare al Golf i ragazzi autistici tra i 6 e i 12 anni.
E i social, ed i loro utenti, cosa fanno? Silenzio assoluto. Nessun plauso e nemmeno critica tranne alcuni post dei soli giornalisti del settore.
Ecco, questo è il brutto, molto brutto, del nostro sport.

Tutti critici (ma del resto siamo tutti allenatori ed esperti) e mai pronti a riconoscere le cose giuste e ben fatte.
Leggete sulla Gazzetta di oggi l’articolo a firma Silvia Audisio, nelle pagine di Milano, e capirete cosa può fare il Golf per i ragazzi che soffrono di questi problemi.
E mettete, per una volta, un MI PIACE MOLTO ai post FIG che ne hanno parlato.

 

Di seguito il video pubblicato dalla Federazione Italiana Golf sulla sua pagina Facebook.

 

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